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lunedì 27 luglio 2015

SEGNALAZIONI MADE IN ITALY #14

Buongiorno cari lettori, 
sono qui con il secondo post della giornata, quello dedicato alle segnalazioni made in Italy. Era da un pò di tempo che avevo in mente da pubblicarlo, ma in questo periodo ho ricevuto pochissime segnalazioni da parte degli autori, e quindi, stavo aspettando di riceverne un certo numero.
Tuttavia non volevo far aspettare troppo gli autori che mi hanno contatta all'inizio del mese, quindi oggi è giunto il momento della nostra carrellata di romanzi Self. 


 **Ricordo che se in ascolto ci sono autori emergenti, o con maggiore esperienza, che vogliono segnalare il loro romanzo possono trovare tutte le info nella sezione Contatti del blog**

Titolo: Failure to Queen

Serie: Boogeyman Saga #1

Autrice: Irene Colabianchi

Casa Editrice: Self-Publishing

Prezzo: 2,99 € (click qui per acquistarlo)
Disponibile su tutti gli store on line

Pagine: 304 ( in ebook)
               360 (in cartaceo) 

 Genere: Fantasy Romance (YA)

Trama:

Crystal Young ha sedici anni e vive con il padre in una cittadina del Vermont, sulle rive di un lago. Vive una vita ordinaria, tra amici e scuola. Finirà per dover affrontare diverse insidie, quando in città arriva Elliott Davis e i suoi amici. Sono ragazzi scontrosi, misteriosi ed estremamente affascinanti. 
Crystal dovrà andare alla ricerca di spiegazioni per scoprire cosa sta succedendo e perché d'improvviso avvengono fatti inspiegabili: il padre rischia di morire diverse volte e qualcuno sembra proprio avercela con lui e la figlia, gli stessi Davis sono strani e lei si ritrova ad avere a che fare con l'arrogante Elliott. Sono entrambi presi l'uno dall'altra senza neanche rendersene conto, ma, come dice il detto, niente è come sembra e quando Crystal avrà la risposta a tutte queste stranezze, dovrà fare delle scelte e imparare a conoscere il mondo della Scacchiera Nera, dove i componenti del gioco degli scacchi sono creature dall'aspetto umano e l'anima d' ombra, che fanno riferimento all'Uomo Nero.  
La Scacchiera Nera svelerà i suoi segreti... Sarete pronti ad incontrare l’Uomo Nero?

 Estratto:

Elliott si siede al mio fianco, sull’altra poltrona, e fissa la preside, senza degnarmi neanche di un saluto. Ed io dovrei passare l’intero pomeriggio con lui a ridipingere il laboratorio di chimica e pulire i tavoli, perché degli aspiranti scienziati devono sporcare l’aula ogni giorno.
A rifletterci… Questi lavori vengono sempre svolti il venerdì e oggi… È venerdì! Bene, sono fregata.
Amy gli sorride, poi mi guarda severa.  “Mi fido di lei, signorina Young”.
Annuisco, scoraggiata. “Conti pure su di me” mormoro annoiata.
Amy mi dà le chiavi dei laboratori di chimica e, con l’entusiasmo di un bradipo, esco dall’ufficio seguita dal dio della bellezza alle mie spalle. “Non capirò mai perché diavolo sei finito qui, proprio in questa scuola” borbotto giocherellando con le chiavi.
Mi appoggia una mano sulla spalla ed io mi divincolo, presa da un’improvvisa e, straordinariamente, piacevole scossa. “Non mi toccare”.
Alza un sopracciglio, la solita espressione dura. “Qui le regole sono molto rigide”.
Penso che tra poco gli conficcherò una delle chiavi nella coscia. “Non l’avevo capito”.
Riprendo a camminare, perché se non lo guardo, forse, la tentazione di fargli del male scompare e del tutto, spero. I corridoi sono vuoti e regna un silenzio spaventoso, accompagnato dallo stridio delle scarpe eleganti di Elliott e i miei stivaletti.
Devo cercare di recuperare la calma e il mio autocontrollo. E soprattutto devo lasciar scivolare via tutte le cavolate che dirà nell’arco di queste ore che passeremo insieme. 
Se fosse per me, l’avrei già cacciato fuori da questa scuola a calci, ma a quanto pare in questo liceo, Elliott e famiglia, piacciono a tutti.
Morgan mi ha riferito che Grace è davvero una ragazza simpatica e anche molto gentile. Quando me l’ha raccontato, le volevo ridere in faccia, ma ho visto con che serietà me l’ha detto e quindi ho iniziato a valutare l’idea di averla giudicata con troppa superficialità.
Sinceramente, a me Grace mette i brividi. JP mi fa venir voglia di scappare da questa scuola e Elliott di  ucciderlo, una possibilità alquanto legittima, se oggi mi fa perdere di nuovo la pazienza.
Scendiamo  al piano di sotto, percorrendo in silenzio il corridoio ed arrivando alle aule di chimica. Apro la porta della prima, l’aula numero trenta. “Puoi anche rimanere fuori” dico ad Elliott, poggiando la borsa su una delle sedie e osservando attentamente la stanza, per verificare il lavoro che devo fare.
Si issa su uno dei tavoli, le gambe penzoloni e la schiena perfettamente dritta. Mi osserva attentamente, scavandomi l’anima e sento i suoi occhi toccare il fondo di quest’ultima, che come un rimbalzo mi percuotono. “Cosa c’è da guardare?”
Sorride e per un attimo penso voglia chiedermi scusa per il suo comportamento nei miei confronti. “Tu. È divertente provocarti”.
“Sì, uno dei migliori passatempi del secolo” dico acida.
Ridacchia schernendomi. “Potrebbe…”
Apro e chiudo velocemente i pugni, attirando a me tutto l’autocontrollo che mi rimane, cioè praticamente zero. “Io… Ma fai così con tutte le ragazze?”
“Dovresti sapere che la gentilezza non è una mia priorità, quindi direi che puoi risponderti anche da sola” ribatte, il tono freddo e asciutto, senza alcuna emozione.
“Mio Dio. E ti parlo pure” sbotto dandomi della stupida, quindi raggiungo il ripostiglio, dove ci sono una serie di strumenti scientifici e degli scatoloni, in cui sono riposti i barattoli di vernice bianca e i rulli.
“Be’, è quasi impossibile resistermi”.
Alzo gli occhi al cielo e tiro fuori gli scatoloni. “Certo, come no. E le altre cosa dicono del tuo ‘scusate, la gentilezza non è una mia priorità’?” domando rifacendogli il verso.
Scrolla le spalle. “Piace”.
Corrugo la fronte e mi volto verso di lui, cercando di capire se sta facendo sul serio o se mi sta di nuovo prendendo in giro. “Come no…”
Annuisce e salta giù dal tavolo, con l’eleganza di un felino, quindi mi si avvicina, mantenendo il contatto visivo. “Più sei bastardo, più le donne ti vengono dietro”.
Deglutisco, ritrovandomi prigioniera dei suoi occhi e del suo sorrisetto beffardo. Un battito di ciglia mi tradisce e lo sguardo che ho cercato di tenere per tutto il tempo, si abbassa, mostrando la mia debolezza. “Peccato, sei solo un bastardo per me” dico risoluta, alzando gli occhi e facendo un sorrisetto furbo. “Una in meno, Elliott”.
Si gratta il mento, come se stesse facendo una riflessione molto saggia e valutasse la mia risposta da vari punti di vista. “Be’, l’ho notato. Ma una come te non conta, se ho uno stuolo di ragazze che farebbe la fila anche solo per parlarmi”.
Apro la bocca paralizzata, incapace di parlare. “Vorrei darti un pugno” affermo prendendo il rullo e aprendo uno dei barattoli di vernice. “Sta’ attento, Elliott. Non mi provocare”.
Ridacchia, incrociando le braccia al petto e osservandomi mentre sistemo i fogli di giornale lungo il battiscopa di ogni parete, per evitare schizzi di vernice sul pavimento. “Mi ricorderò della tua minaccia, Crystal. E per giunta del fatto che pratichi scherma e quindi sei pericolosa”.
Lo guardo male. “Ti prego, non mi parlare. Anzi, visto che dobbiamo farlo insieme questo lavoro, tu fai il lato di destra ed io quello sinistro, così non ci incontriamo mai e siamo concentrati ognuno a fare qualcosa che non sia parlare” dico e quasi lo imploro, perché non riesco più a tollerarlo.
Prendo il mio iPod dalla borsa e mi ficco le cuffiette nelle orecchie, sparando ad alto volume la musica dei Coldplay. E finalmente ritrovo un po’ di pace interiore, catapultandomi nella dimensione in cui voglio essere, buttandomi alle spalle Elliott e il suo ‘scusate, la gentilezza non è una mia priorità’.
Ma chi si crede di essere?
Forse si sente davvero Adone sceso dall’Olimpo, pronto a rubar cuori a tutte le ragazze del liceo. Oh… Ho voglia di vomitare.
Peccato, Amy la preside dovrà farmi fare il doppio del lavoro se imbratto l’aula dei miei residui corporei.
Passo il rullo sulle pareti, senza voltarmi neanche una volta a guardare Elliott, perché penso che se mi volto finisco per annegare di nuovo nei suoi occhi e non riuscire più a riemergere, neanche con un salvagente.
Penso che passino almeno due ore e la mia parte è quasi completata. Ho già ascoltato ben due album dei Coldplay e questo mi ha aiutato a ritrovare il sorriso. Il bradipo che c’è in me sembra essersi estinto.
D’un tratto il mio iPod si ferma sulla canzone Every teardrop in a waterfall, che spesso ascolto a casa quando sono sola e devo preparare la cena per me e Caleb. Mi è sempre piaciuta perché sembra darmi la carica giusta.
Distrattamente inizio a cantarla ad alta voce e a muovermi a ritmo di musica.

Biografia Autrice:

 Irene Colabianchi è nata a Roma nel 1999. Frequenta il Liceo Artistico “Via di Ripetta”. Le piace scrivere e passeggiare per i parchi della sua città. È chiamata da tutti ‘la scrittrice’.
Failure to Queen è il primo romanzo della Boogeyman Saga di cui fanno parte anche altri romanzi (The Match e Checkmate, altri racconti a seguire). 

Contatti autrice:
 email-> irecola999@gmail.com
                        Facebook-> Irene Colabianchi (Scrittore) 
                        Goodreads-> Irene Colabianchi




**Attenzione**

Dark contemporary romance
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene molto forti, violente, esplicite e un linguaggio crudo. Non adatto a minori o persone particolarmente sensibili o suscettibili. Se ne raccomanda una lettura consapevole.


Titolo:   La mia vendetta con te

Autrice: Giovanna Roma

Casa Editrice: Self-pubblishing

Genere:  Dark contemporary romance

Data pubblicazione: 22 luglio 2015

Prezzo:   €  0,99 (Click qui per acquistarlo)
Disponibile su tutti gli store on line

Pagine:   240

Trama:

La rovina di lei, potrebbe essere una salvezza per lui.
Perché difendere la figlia del peggior nemico? la vendetta è a portata di mano ed è così dolce, giovane, perfetta per lui, per saziare la sua lussuria.

Elin crede di sapere come sarà la sua vita, peccato solo di non aver fatto i conti con ciò che è fuori dalla sua bolla felice.
Incontrerà un uomo di nome Maksim, disposto a tutto per la sua vendetta ed entrerà a far parte delle più note organizzazioni criminali russe. Le redini del gioco sfuggono di mano e gli equilibri che si erano creati saranno messi in discussione da passioni ed egoismi.
Riusciranno a capire di non essere più semplici avversari o verranno inghiottiti dagli interessi latenti della mafia russa?

Book Trailer:




Biografia Autrice:
Sono nata e cresciuta in Italia e viaggiato sin da bambina. I generi che leggo spaziano tra thriller, psicologia, erotico e dark romance. Anche quando un autore non mi convince, concedo sempre una seconda possibilità, leggendo un altro suo libro. “La mia vendetta con te” è il mio primo romanzo ed è auto-pubblicato.


TWITTER: @_GiovannaRoma_



Titolo: Fiabe allo specchio

Autore: Jessica A.

Editore: Auto-pubblicato (StreetLib)

Genere: fantasy fiabesco, critica letteraria

Pagine: 135

Prezzo: 2,99 € (Click qui per l’acquisto)
 Disponibile su tutti gli store on line

Formato: e-book


Trama:

Le fiabe hanno alle proprie spalle un passato antichissimo, fatto di numerosi personaggi, storie e riscritture. Ognuno di noi, da bambino, ha letto o ascoltato diverse fiabe e ne porta ancora dentro il ricordo. Ma siamo davvero così sicuri che le fiabe siano fatte solo per i bambini? E, soprattutto, che quella fiaba che ricordiamo sia (in un certo senso) “autentica”?
Percorreremo insieme questo viaggio misterioso, analizzando e confrontando alcune delle fiabe più note, scoprendo che (a volte) non è sempre il principe azzurro a salvare la principessa.

Estratto:

"Il primo racconto de La camera di sangue, dall'omonimo titolo, prende come riferimento la fiaba francese di Perrault, Barbablù. […] Perrault delinea fin dall'inizio la figura di Barbablù, presentandolo come un uomo ricco, ma brutto e spaventoso, difatti: «non c'era donna, ragazza o maritata, che soltanto a vederlo, non fuggisse a gambe  dalla paura». Nella riscrittura invece è dato spazio maggiormente alla protagonista che ripercorre il proprio vissuto presente e passato. […] La descrizione che abbiamo di lui è velata, parziale, poiché a separarli c'è una porta:
Se mi fossi appoggiata sul gomito sarei riuscita a scorgere la forma scura, leonina del suo capo e le narici avrebbero colto un soffio di quel profumo maschio e opulento, di cuoio e di spezie, che regolarmente lo accompagnava […] per quanto fosse un uomo corpulento, si muoveva senza fare rumore, come se le suole delle sue scarpe fossero di velluto, come se, al suo passo, il tappeto si tramutasse in neve.”
Nella versione francese, oltre alla barba, a rendere spaventoso Barbablù è la rivelazione di un altro particolare: «[…] aveva sposato diverse donne e di queste non s'era mai potuto sapere che cosa fosse accaduto»"

Per contattare l’autrice:

Pagina FacebookIl lato oscuro delle fiabe



E per oggi è tutto Readers adorati. 
C'è qualche romanzo che solletica la vostra curiosità?? Io devo ammettere che ne ho adocchiati un paio che non mi dispiacerebbe affatto leggere!! 
Aspetto come al solito i vostri commenti. 
Alla prossima con una recensioni molto attesa... 


2 commenti: