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lunedì 3 agosto 2015

RECENSIONE: QUANTO TI HO ODIATO - KODY KEPLINGER

Titolo: Quanto ti ho odiato

Autrice: Kody Keplinger

Casa editrice: Newton compton

Anno di pubblicazione: luglio 2015

Pagine: 281

Trama:

Bianca Piper ha diciassette anni, è cinica ma leale e sa benissimo di non essere la più carina tra le sue amiche. D’altronde sa anche di essere più sveglia e intelligente rispetto a molte sue coetanee, che si lasciano incantare dal fascino di ragazzi come Wesley Rush, il più corteggiato e viscido della scuola. Bianca infatti detesta Wesley. Ma dato che le cose in famiglia non vanno granché bene e Bianca è alla disperata ricerca di una distrazione, un giorno si ritrova a baciare proprio Wesley. E… scopre che le piace! Tanto che, sempre più desiderosa di fuggire dai propri problemi familiari, finisce per farci sesso e per ricorrere a questo “diversivo” ogni volta che qualcosa va storto. Ma quando viene fuori che Wesley è bravo ad ascoltare e che anche la sua, di vita, è più scombinata del previsto, Bianca intuisce che la situazione le sta sfuggendo di mano e si rende conto con terrore che potrebbe essersi innamorata proprio del nemico…


Cosa Penso:



Aspettavo questo romanzo da tantissimo tempo, ne ho sentito parlare benissimo da moltissimi lettori e letto innumerevoli recensioni di chi lo aveva letto in lingua, recensioni tutte super-positive. E la mia curiosità era alle stelle. Anche se devo ammettere che era un po’ scemata dopo aver visto il trailer di ASSO – il film da cui è stato tratto il romanzo.
Non ho ancora visto il film e quindi non mi pare giusto esprime re un giudizio a tal proposito ma devo ammettere con onesta sincerità che mi sembra una cagata pazzesca!
Nonostante ciò la mia curiosità ha prevalso su tutto e ho deciso di buttarmi su “Quanto ti ho odiato” ed è stata una lettura carina e spassosa.
Il romanzo ci narra la storia di Bianca Piper.
Bianca è una diciassettenne all’ultimo anno di liceo. Una ragazza terribilmente cinica e sarcastica, una ragazza molto diversa dalle sue coetanee e questo la rende una protagonista davvero spassosa e intelligente capace di regalarci perle di saggezza a non finire.
Bianca passa tutto il suo tempo con le sue migliori amiche, Casey e Jessica, amiche che sono molto diverse da lei. entrambe bionde e bellissime con le curve in tutti i punti giusti. Bianca al contrario non è la tipica bellezza. È bassina, con una massa disordinata di capelli rossi e le sue forme non sono affato perfette, ma al contrario il suo sedere è un po’ troppo sporgente e le sue tette decisamente troppo piatte. Ma per lei non è mai stato un problema, è sempre stata sicura del suo aspetto pur sapendo di non essere una super-figa. Ma tutte le sue sicurezze crollano come un castello di carte quando entra in scena Wesley Rush.
Wesley è il più grande puttaniere e casanova dell’intero liceo. È il tipico ragazzo terribilmente sicuro di se che si porta a letto tutto ciò che è dotato di vagina purchè respiri.
Wesley non solo è uno stronzo di prima categoria ma anche dannatamente figo e deliziosamente irresistibile e per quanto Bianca odi ammetterlo non è del tutto immune al suo fascino da play boy.
Wesley mette Bianca davanti alla verità della situazione; cioè che lei nel suo gruppo di amiche è la DUFF (Designated Ugly Fat Friend)

 «A dire la verità, ho bisogno del tuo aiuto. Sai, le tue amiche sono fiche. E tu, cara, sei la DUFF».
«E che significa?»
«Sta per Designated Ugly Fat Friend, ovvero la tipa bruttina e cicciottella prescelta dal gruppo di amiche», spiegò lui. «Senza offesa, ma sei tu».
«Io non sono…!».
«Ehi, non stare sulla difensiva. Non è che tu sia un mostro, eh, ma in confronto a loro…». Scrollò le spalle larghe. «Pensaci. Perché ti portano qui se non balli?». Ebbe la faccia tosta di allungare un braccio e darmi una pacca sul ginocchio, come per consolarmi. Feci un balzo all’indietro e le dita si diressero come se nulla fosse verso il suo viso, da cui scostò qualche ricciolo. «Senti», disse, «hai delle amiche fiche… molto fiche». Si interruppe, osservando per un attimo la gente che ballava, poi si rivolse di nuovo a me. «Vedi, gli scienziati hanno dimostrato che ogni gruppo di amiche ha un anello debole, una DUFF. E le ragazze rispondono bene ai maschi che si avvicinano alla DUFF».
Quindi secondo Wesley, Bianca sarebbe l’amica bruttina, sfigatella e grassottella quella a cui ci si accompagna per sembrare più belli e attraenti. Ma questa è una cazzata enorme e di proporzioni epiche perché nessuna delle sue amiche ha mai fatto sentire Bianca inadeguata o non carina, ma al contrario l’apprezzano e le vogliono davvero bene. E Bianca lo sa bene, ma nonostante ciò le parole di Wesley non l’hanno lasciata affatto indifferente. Al contrario, l’hanno ferita profondamente e la parola DUFF continua a risuonarle nel cervello facendole sanguinare il cuore.
Se la sua situazione fosse diversa. Se non stesse attraversando un momento delicato in famiglia, forse le parole di Wesley non l’avrebbero minimamente toccata. Ma quel ragazzo super sicuro di se l’ha colta in un momento delicato e inoltre per quanti cinica Bianca è pur sempre un adolescente, e quale ragazza in quell’età non si è mai sentita un pochino DUFF.  

«Siamo tutti maledette DUFF».
Pur non volendolo Bianca si lascia completamente travolgere e condizionare dalla parole di
Wesley, e non solo, perché si fa travolgere completamente anche dallo stesso Wesley Rush e dal suo fisico irresistibile. E improvvisamente e inaspettatamente, in un momento di debolezza Bianca lo bacia. E scopre che nel momento in cui le sue labbra toccano quelle del bel casanova lei non prova più niente.
Niente ha più importanza.
Non importano i suoi problemi famigliari.
Non importa se il suo ex ragazzo è tornato in città.
E soprattutto non importa se lei è la maledetta DUFF del gruppo.
Ed è da questo momento in poi che le cose cambiano davvero. Bianca si rende conto che Wesley non è affatto ciò che appare e sotto la scorza del Don Giovanni c’è molto altro; un ragazzo attento e che soffre per problemi famigliari, una persona sensibile che sa ascoltare e dare ottimi consigli. E tutte queste consapevolezze su Wesley la terrorizzano a morte perché Bianca non può proprio innamorarsi della persona che odia di più dell’intero corpo studentesco.
 Ma la cosa che mi impressionò di più era che nessuno, neppure Jake Gaither, mi aveva mai definito sexy. 
Wesley era il primo. 
E la verità era che quando stavo con lui mi sentivo attraente.
Il modo in cui mi toccava. 
Il modo in cui mi baciava. 
Si vedeva che il suo corpo mi voleva. 
Va bene, va bene, si trattava di Wesley
Il suo corpo voleva tutte. 
Comunque, era una sensazione che non provavo da… be’, che non avevo mai provato. Era eccitante e mi faceva sentire forte.
Ma niente di tutto ciò poteva cancellare la fitta di dolore che mi dava l’ultima parola. Magari era stato il primo a dirmi che ero sexy, ma era stato anche il primo a chiamarmi DUFF
Quella parola mi tormentava, mi punzecchiava da settimane. 
E la colpa era sua.
Quanto di ho odiato” è una lettura davvero piacevole per queste afose giornate estive.
L’autrice con la storia di Bianca non ci vuole solo narrare una storia d’amore che nasce tra due personaggi che non hanno niente in comune come il più figo casanova della scuola e la DUFF, ma tra le pagine di questo romanzo c’è molto altro. Questo libro affronta in modo leggero e spensierato una tematica delicata e molto attuale.
Il tema principale di questo romanzo sono le etichette: quegli stupidi aggettivi che vengono affibbiati ad una persona per relegarlo in una determinata categoria, una definizione spesso poco lusinghiera capace di ferire.
La Keplinger ci fa riflettere tramite un romanzo apparentemente spensierato e leggero e ricco di humour divertentissimo ci spiega la capacità che ha di fare male una parola, come per esempio DUFF.

Bianca è una protagonista che ho apprezzato davvero tanto. È cinica, questo è vero, ma ha un delizioso senso dell’umorismo tutto suo. È simpatica, intelligente e arguta in modo disarmante. Le sue battute mi hanno strappato diversi sorrisi e ho adorato il modo sarcastico con cui si approccia a Wesley.
Wesley Rush mi è piaciuto abbastanza, del resto ho da sempre un debole per i tipi come lui. Arrogante, strafottente e con un ego delle dimensioni del Texas. È irresistibile e lo sa bene, ma sotto quell’animo da casanova arrogante nasconde un dolcissimo cuore sensibile.
Purtroppo noi possiamo conoscerlo solo attraverso le parole di Bianca, e, credo che questo sia un vero peccato. Sarebbe stato tutto molto più interessante se i capitoli fossero  narrati anche attraverso il suo pov. Ed è fondamentalmente questo il motivo per cui non me la sento di dare un punteggio pieno al romanzo.
La storia è davvero molto carina, e mi sento di consigliarne la lettura caldamente. Ma sono convintissima che avrebbe avuto una marcia in più con la narrazione a pov alterni.

Il mio voto


2 commenti:

  1. Ciao cara! E' da una vita che non passo da te, ho messo un po in stand-bye il blog, spero di poter tornare attivissima nei miei blog preferiti!
    Allora, ho letto anche io questo libro (recensioni da fare livello altissimo xD) e sul voto mi trovo concorde, il fatto è che a livello di emotività non l'ho percepito, anzi, Bianca in alcuni punti l'ho trovata un tantino scostante, specialmente il rapporto tra lei e il padre come se la giovane età dovrebbe sempre essere una giustificazione per fare orecchi da mercante.. vabbè sto divagando xD
    Giusto! Il punto di vista di Wesley mi sarebbe piaciuto moltissimo.. lui poi è proprio bad-boy, peccato che Bianca in alcuni punti lo tratta da zerbino!
    P.S. Ho visto il film.. carino ma credo che l'abbiano riadattato per le scene di sesso.. che balls ç_ç

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    1. Ciao Jessica, ho visto che ultimamente sei poco presente qui sulla blogosfera, spero che questo distacco sia solo momentaneo e soprattutto per niente di troppo serio ma solo per la voglia di prendersi un attimo di pausa. Spero comunque di ritrovarti operativa al più presto, adoro le tue rubriche e recensioni ;)
      Sono d'accordo con te dal punto di vista emotivo, non è uno di quei libri che mi ha fatto emozionare e palpiatre il cuore, una lettura piacevole e carina comunque secondo il onesto parere! vero Bianca lo tratta proprio male e mi sono più volte dispiaciuta per lui!!!
      Il film credo che per curiostà lo guarderò anch'io con basse aspettative per non restarne delusa, come mi capita spesso quando guardo film tratti da libri che ho letto!

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