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giovedì 10 settembre 2015

RECENSIONE: PRENDIMI PER MANO - SARINA BOWEN

Titolo: Prendimi per mano

Serie: The Ivy Years #1

Autrice: Sarina Bowen

Casa Editrice: DeAgostini

Data di pubblicazione: Settembre 2015

Pagine: 304

Prezzo: 14.90

 Trama:

Corey Callahan non avrebbe mai immaginato di iniziare il college inchiodata su una sedia a rotelle. È bastato un attimo, un maledetto attimo, per infrangere i sogni di una vita e rovinare una promettente carriera sportiva. Corey è convinta che nessuno al mondo possa capire come si senta… Almeno finché non incontra Hartley, il ragazzo che abita nell’appartamento di fronte al suo. Hartley è bello, affascinante e gentile. E ha smesso di giocare a hockey a causa di una frattura alla gamba che lo costringe a trascorrere i pomeriggi sul divano. L’amicizia tra Corey e Hartley è immediata, una scintilla che illumina i loro cuori. E così, tra stampelle, confidenze e risate a tarda notte, Corey inizia a sentirsi di nuovo se stessa. Di nuovo felice. Come se la vita avesse finalmente ricominciato a sorriderle ora che Hartleyè lì insieme a lei. Ma c’è un piccolo problema: lui è fidanzato, con una ragazza assolutamente perfetta. E Corey non vuole compiere un passo sbagliato. Perché questa volta inciampare significherebbe cadere, e non rialzarsi mai più… 


Cosa Penso:
Prendimi per mano” è il primo romanzo della serie new adult The Ivy Years di Sarina Bowen, serie composta al momento da quattro romanzi e un quinto in fase di stesura. Ogni romanzo della serie è auto-conclusivo, in quanto ogni libro vede come protagonista personaggi diversi, quindi niente paura per finali in sospeso. Ogni libro ha un inizio e una fine.

Devo ammettere che inizialmente le mie aspettative su questo romanzo erano davvero basse e sono stata indecisa fino all’ultimo su  se leggerlo o meno. Be, ora posso dire meno male che l’ho letto. Perché non solo l’ho D.I.V.O.R.A.T.O. in pochissime ore ma mi è piaciuto parecchio.

Quella che ci narra la Bowen è una storia di una sensibilità rara. Apparentemente poterebbe sembrare uno di quei tipici new adult con la solita vecchia trama che incarna alla perfezione il cliché della ragazza che non si sente all’altezza e del bellone di turno, ma qui c’è molto altro; perché questo romanzo non è solo una banale storia prima di amicizia e poi d’amore, ma è  un romanzo che da importanti insegnamenti di vita.
 Per esempio insegna  come ad apprezzare le piccole cose quotidiane che la vita ci pone davanti, anche quelle apparentemente più piccole e insignificanti, e a non dare nulla per scontato ma vivere la vita a pieno e guardare avanti e proseguire a testa alta anche davanti alle difficoltà peggiori.
L’autrice impartisce queste importanti lezioni di  vita tramite Corey Callahan e il suo vicino di dormitorio Adam Hartley. Sono loro i protagonisti che ci raccontano la loro storia tramite il loro punto di vista alternato.
Corey è una matricola al college di Harkness,  mai avrebbe immaginato di iniziare il college piantata su una dannata sedia a rotelle. Otto mesi prima l’inizio dell’università si è vista scivolare tra le dita tutto il suo futuro e i suoi sogni.
È bastato un attimo, pochi secondi, e la sua promettente carriera sportiva come campionessa di hockey su ghiaccio è sfumata per sempre.
È bastato un attimo, un incidente, sui campi sportivi di uno degli sport considerati tra i meno pericolosi al mondo,  per perdere la sensibilità ad una gamba e al piede dell’altra. Il responso dei medici? Danno permanente alla colonna vertebrale.
E quindi, ora Corey è piantata su una dannata sedia a rotelle, e per stare eretta e muoversi sulle gambe è costretta ad usare tutori e stampelle, che la fanno camminare in modo impacciato e poco naturale.
Eppure Corey non è una di quelle protagoniste che si piangono addosso. Non sopporta la pietà della gente e  i finti sorrisoni colmi di commiserazione, è vero lei non può più camminare o  giocare a hockey ma lei è una vera roccia.
Nessuno mi aveva mai insegnato a gestire gli sguardi straniti della gente quando mi incrociava sulla sedia a rotelle. A volte erano occhiate di pietà: e, anche se non erano di nessun aiuto, perlomeno erano oneste. E poi c’erano i Sorrisoni. Quante persone in grado di sorridere a un perfetto estraneo come dei maniaci esistevano al mondo? 
Eppure ne avevo ricevuti parecchi di Sorrisoni, da persone che ritenevano di 
dovermeli. Come se fossero un premio di consolazione. Non puoi usare le 
gambe, quindi ti offro il mio Sorrisone. Naturalmente non mi ero mai lamentata a voce alta di queste cose, perché avrei solo fatto la figura della stronza. Ma gli ultimi nove mesi erano stati umilianti. La vecchia me si offendeva se i ragazzi le guardavano le tette. Ora avrei voluto che mi fissassero solo quelle. Chi mi notava, ormai, vedeva solo la sedia.”

Una ragazza con una forza d’animo senza pari, estremamente combattiva e risoluta e mai, per tutta la durata del romanzo, ho nutrito sentimenti di pietà per lei ma al contrario vera e autentica ammirazione e stima.
Tuttavia non mancano momenti i debolezza, dove Corey esterna tutte le sue paure. Come la paura di essere per sempre trattata come una bambina e di essere un peso per le persone che le stanno intorno o la paura di non essere mai amata da un ragazzo, perché i ragazzi non sono attratti dalle ragazze che non possono usare le gambe. Ma tutte queste sono cavolate. Paure del tutto infondate e come dimostrazione di tutto ciò al suo fianco ci sono la sua dolce compagna di stanza e amica preziosa, Dana. E l’affascinante vicino di stanza Adam Hartley.

Adam Hartley è il classico protagonista sportivo e di una bellezza disarmante a cui tutte le ragazze del college sbavano dietro; un culo che parla da solo, fisico perfettamente muscoloso e scolpito, stupendi occhi castani penetranti e profondi e immancabili fossette che sfodera ad ogni sorriso.  Hartley però non è solo tutto muscoli e bellezza, è anche un ragazzo dal pungente senso del’umorismo, simpatico e intelligente. Non è il classico bad boy che si incontra solitamente nei new adult ma vi sfido a non innamorarvi di lui.
Hartley, anche lui come Corey, è uno sportivo e campione di hockey nella squadra del college, ma dopo un pesante infortunio che gli ha rotto la gamba in due punti è costretto al riposo forzato, e anche lui, costretto a vivere nel lato del dormitorio adibito a studenti con handicap, ed qui che fa amicizia con Corey.
Tra i due si insatura immediatamente un rapporto di amicizia speciale fatto di chiacchiere sul divano, giretti in stampelle per il campus fino alla sala mensa e partite molto serie e competitive a realistix – un videogioco di hockey.
Hartely è dolce, premuroso ed è dannatamente facile innamorarsi di lui, e Corey lo sa bene, ma purtroppo è anche totalmente inaccessibile  in quanto è fidanzatissimo con la ricchissima, snobbissima e supersexy Stacia. Per quanto Corey vorrebbe essere notata da lui ed essere per lui ben più che un amica con cui giocare ai videogame, sa bene che non ha alcuna possibilità di competere con la sua sexy ragazza e per quanto il loro rapporto diventi giorno dopo giorno più intimo – perché Hartely è un ragazzo che non si imbarazza mai, Corey sa bene che questa volta non può commettere passi falsi o a rompersi irrimediabilmente sarebbe il suo cuore… 
«Quest’anno è stata dura, con la gamba rotta, niente hockey e nessuna  da favola a tirarmi su il morale. E poi ho cominciato a frequentare te, Callahan. Ed è stato quello che mi ha scombussolato veramente.»
«Perché?»
«Perché eri talmente reale e non avevi paura di dare un nome a tutto ciò che ti spaventava. Mi sono reso conto di non aver mai parlato con Stacia come facevo con te, nemmeno una volta. Ho aspettato una ragazza che non amavo, e quando lei ha detto di volermi ancora, ho continuato a credere che fosse importante.» Il suo  guardo si fece triste. «Avevo paura di tagliare la corda e ho cominciato a odiarmi.» 
Come ho accennato poco più su questo romanzo è stata un autentica sorpresa. Sarina Bowen con estrema delicatezza ci mostra com’è cambiata la vita di Corey dopo il drammatico incidente che le ha sconvolto la vita e ci mostra la sua incredibile forza d’animo con cui affronta la sua nuova quotidianità.
Corey è una di quelle protagoniste che è difficile non amare perché inevitabilmente entra nel cuore del lettore e li rimane.
Hartely si svela poco a poco. Nonostante il romanzo sia raccontato anche attraverso il suo punto di vista ci vuole un po’ per farsi un quadro completo su di lui. Anche lui, come Corey  nasconde delle cicatrici, ma le sue non sono visibili esternamente ma sono più profende e nascoste a occhi indiscreti.
Ho adorato il rapporto che hanno i due protagonisti, il modo in cui la loro amicizia cresce, si sviluppa  e matura. Ho trovato estremamente commovente il modo in cui Corey impartisce a Hartley preziosi insegnamenti di vita, e tramite questi è il personaggi maschile che  cresce, cambia e matura maggiormente. Inizialmente troviamo un personaggio che affronta il suo infortunio come se fosse una delle cose peggiori che gli possano capitare, ma poi, dopo l’incontro con Corey mette tutto nella giusta prospettiva e si rende conto che i suoi momentanei deficit fisici non sono nulla se paragonati a quelli di Corey e si rende conto dell’incredibile forza d’animo di quella ragazza e la profonda stima e affetto che nutre per lei cresce a dismisura. 
“Lei sbatté gli occhi, scacciando la stanchezza, e pensai che stesse per piangere. 
No, non Corey. Non la mia guerriera dagli occhi blu, la ragazza che sognava di pattinare ogni notte, e aveva sempre qualcosa di positivo da dire. Mi spingeva a fare un bagno di umiltà ogni santo giorno.  La tirai di nuovo per le mani, sporgendomi fino ad attirarla in un abbraccio un po’ goffo. Non ero certo che ne avesse bisogno, ma io sì.”
Non vi svelerò nient'altro sulla trama, della quale vi ho detto fin troppo, lascio a voi il piacere di scoprire il resto!

Ho adorato questo romanzo, una storia dolcissima e sensibile  che alterna attimi di estrema e spensierata allegria con momenti di estrema tristezza dove la vita mostra il suo lato peggiore. È una lettura che consiglio caldamente!

Il mio voto:

13 commenti:

  1. Già dalla copertina m'ispirava, ora ancora di più!

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    1. Se ne hai l'occasione Leggilo Erica! è una storia che merita di essere letta!!!

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  2. è strabello!!!! concordo pienamente!!!!

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  3. Avevo già sentito parlare di questo libro e credo che lo leggerò! è tutta l'estate che sono alla ricerca di libri che mi facciano riflettere e cambino il mio modo di vedere la vita e le cose quotidiane. Leggendo la tua recensione le mie aspettative sono diventate molto alte.
    Hai qualche altro libro da consigliarmi? (sempre che mi cambi) :)

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    1. Ciao cara,
      a me è piaciuta tanto questo romanzo e lo consiglio caldamente. Libri che possano cambiare il modo di vedere di una persona, francamente non saprei cosa consigliarti, ma se vuoi dei libri davvero toccanti ti consiglio "Sei il mio buio anche di notte" della Harmon puoi vedere qui la mia recensione http://camminando-tra-le-pagine.blogspot.it/2015/03/recensione-sei-il-mio-sole-anche-di.html
      Oppure quelli della Hoover (Le coincidenze dell'amore, forse un giorno, ugly love), che è la regina indiscussa del new adult e delle storie toccanti, oppure Il tuo meraviglioso silenzio di Katia Millay

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    2. Grazie dei consigli, sei gentilissima! Vado subito a guardare le trame :)

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  4. lo leggerò sicuramente grazie per le preziose informazioni

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    1. ecco letto e recensito adesso. Già dalla tua recensione mi aveva colpito ma adesso che l'ho finito devo dire che ho fatto proprio bene a finirlo, è stupendo mi è piaciuto tantissimo e come dici tu meritava davvero.

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