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venerdì 29 gennaio 2016

RECENSIONE: EVERNEATH - BRODI ASHTON

Titolo: Everneath

Serie: Everneath #1

Autrice: Brodi Ashton

Casa editrice: De Agostini

Genere: Paranormal Romance YA

Data d’uscita: 26 gennaio 2016

Prezzo: 14,90€

Pagine: 416

Trama:


Per settimane Nikki Beckett è scomparsa nel nulla, spezzando il cuore ai genitori, agli amici e soprattutto a Jack, il suo fidanzato. E ora è tornata senza nemmeno una parola, una spiegazione. Perché una spiegazione razionale per ciò che le è successo non c’è. Nikki è stata risucchiata all’inferno, un luogo disperato e crudele in cui un immortale si è innamorato di lei e si è nutrito delle sue emozioni. Adesso, però, Nikki ha la possibilità di riprendersi la sua vita e Jack per sei mesi, sei mesi soltanto. Prima che l’inferno la reclami di nuovo, e questa volta per sempre.

Cosa Penso:


I libri di storia lo chiamano Oltretomba. O anche Inferi.
Ma io so che non è né l’uno né l’altro.
 Il suo nome, in realtà, è Everneath,
e non è un luogo di morte.
 È il luogo dove vivono gli Eterni,
creature che hanno scoperto il segreto dell’immortalità.
 È il luogo dove conducono i Pegni,
gli umani che rinunciano a tutto per nutrirli.
 È il mondo racchiuso fra questo e l’altro,
un livello intermedio tra la Terra e l’Inferno.
 Lo so perché sono stata un Pegno.
 E darei qualsiasi cosa per poter cambiare questa realtà.

Everneath” primo romanzo della serie Everneath di Brodi Ashton è stato il primo paranormal romance che letto nel 2016, e lasciatemi dire che anche da questo punto di vista l’anno non poteva iniziare in modo migliore!
Everneath” è approdato sugli scaffali delle nostre librerie martedì  grazie alla DeAgostini che ne ha acquistato i diritti. Proprio ieri ho avuto l’onore di ospitare sul mio blog la quarta tappa del blogtour dedicata al romanzo (se ancora non lo avete fatto vi consiglio di affrettarvi a sbirciare Qui, perché sono certa che vi piacerà). E oggi è giunto il momento di parlarvi del libro in modo più approfondito, e quindi, parto subito con la mia recensione.

Everneath” per me è stata una piacevolissima sorpresa, un romanzo che mi ha colpita e pienamente soddisfatta. 
La storia che ci viene narrata dall’autrice non è altro che un retelling in chiave moderna e paranormale del mito di Ade e Persefone (Se non conoscete il mito vi consiglio di dare una sbirciata alla seconda tappa del blogtour dove Silvy ci racconta la storia – QUI). Non avevo mai letto nulla che trattasse l’argomento della mitologia greca, non so come mai, ma non sono mai stata molto interessata a questa tematica, ma per fortuna ho deciso di dare una possibilità a questo romanzo perché  mi sarei persa una storia meravigliosa. 

Il romanzo segue le vicende di Nikki – Becks – Beckett.
Nikki ha diciassette anni ed è scomparsa nel nulla per settimane senza dare alcuna spiegazione. È stata lontana da casa per sei lunghi mesi, e quando torna non c’è niente che possa fare per spiegare la sua lunga assenza, non c’è una spiegazione logica e razionale ed umanamente accettabile che possa dare. Perché Becks è stata all’inferno – e questo non è un modo per dire che ha passato un momento terribile della sua esistenza; Nikki è per davvero stata all’inferno – nel senso letterale del termine – nell’Everneath.
L’Everneath è il luogo dove vivono gli eterni – creature immortali che si nutrono di anime umane – ed è qui dove Nikki è stata portata.
Per sei lunghi mesi, che per lei sono stati cento anni – perché nell’Everneath il tempo scorre diversamente – è stata imprigionata in un bozzolo oscuro e privata poco a poco di tutte le sue emozioni. Lei è diventata un Pegno, è così che vengono chiamati gli umani che rinunciano a tutto per nutrire gli eterni. E Cole è l’affascinante ragazzo che l’ha condotta nelle profondità della terra per nutrirsi di lei.
Dopo cento anni si risveglia abbracciata a Cole, dolorante, stremata e senza alcuna energia, ma soprattutto senza alcun ricordo della sua vita passata. Nessun ricordo tranne uno; un ragazzo con i capelli castani e gli occhi scuri. Un immagine sfocata e poco chiara di un ragazzo che l’ha tenuta ancorata alla vita; Jack.
«Stai rendendo le cose difficili, Jack Caputo» sussurrai. 
«Almeno ricordi il mio nome.» 
Ricordavo ogni cosa.  La prima volta che mi aveva chiamato la sua ragazza.  La prima volta che mi aveva detto di amarmi.  La prima volta che avevo iniziato a chiedermi se sarei stata in grado di tenermelo stretto.  La prima volta che avevo capito di dover Ritornare per rivederlo, a qualunque costo.
Incredibilmente il suo corpo non ha subito alcuna modificazione – generalmente i Pegni invecchiano durante la fase del Pasto, ma non lei. E questo è un evento più unico che raro.
E così le viene data la possibilità di tornare in superficie per altri sei mesi, passati i quali sarà costretta a tornare nell’Everneath per sempre,  come Eterna al fianco di Cole o come batteria all’interno dei Tunnel – luoghi oscuri e terrificanti. La scelta spetta solo a lei.
Sei mesi in cui potrà sistemare le cose con le persone che ama.
Sei mesi per dire addio come si deve.
Sei mesi per sistemare le cose con Jack, l’unica persona al mondo che lei non ha mai dimenticato.
Sei mesi per cercare una soluzione al suo problema e non lasciare i suoi cari, questa volta per sempre!

Come vi ho detto più su questo libro è stata un autentica sorpresa.
Brodi Ashton mi ha incatenata alle pagine e non mi ha permesso di staccarmi dal romanzo fino a che non ho raggiunto la parola fine, e non solo per l’originalità della storia che ci viene raccontata; che è una reinterpretazione del mito greco di Ade e Persefone strettamente intrecciato al mito di Orfeo e Euridice, ma anche grazie allo stile di narrazione utilizzato dall’autrice. Uno stile scorrevole e incalzante che  invoglia il lettore a voltare una pagina dietro l’altro per sapere di più. La Ashton  attraverso un intreccio magistralmente costruito tra passato e presente rende la storia super accattivante.
Nella parte che riguarda il passato, Nikki vive numerosissimi flash back che permettono al lettore di capire cosa l’ha portata all’inferno.
Quando la narrazione è al presente, invece, assistiamo alla lotta di Nikki per riprendere in mano la sua vita e la disperata ricerca di un modo per non andarsene per sempre.

Chi mi segue da tempo sa bene che sono un inguaribile romantica e una cosa che non può assolutamente mancare per me in un buon libro è la componente romance. E “Everneath” non ne è affatto sprovvisto, ma al contrario la parte romance si fonde alla perfezione con la componente paranormal dell’intreccio.
Come sono certa avrete capito dalla trama, in questo romanzo ci sono ben due coprotagonisti maschili – non abbiate paura se non amate i triangoli amorosi, qui tutto è gestito alla perfezione, non vi posso dire di più o rischierei di scivolare nello spoiler, quindi fidatevi di me. Vi garantisco che scegliere tra i due maschietti è davvero difficile.

In quel momento compresi la differenza tra ciò che c’era tra me e Jack e il rapporto contorto che mi legava a Cole. 
Jack era reale. 
Cole era una droga, artificiale e virtuale.
 La mia reazione involontaria alla sua presenza era stata costruita nell’Everneath da un potere che non sarebbe nemmeno dovuto esistere.
Jack e Cole non potrebbero essere più diversi e distanti di così. Il primo umano il secondo immortale. 
Jack è il classico bravo ragazzo, il principe azzurro dall’armatura scintillante che è capace di tenere la sua Becks ancorata alla vita. Il popolare quarterback della scuola corteggiato e voluto da tutte le ragazze , ma che ha gli occhi solo per una. E la fortuna è la sua Beck!
Jack è il ragazzo che si è disperato quando lei è scomparsa e quello che si fa in quattro per trovare una soluzione e non doverle dire addio. È generoso, gentile e determinato, ed è impossibile non amarlo.
Lui e Nikki sono amici fin da quando erano bambini, solo in un secondo tempo lui è diventato il suo grande amore, e mi ha fatto una tenerezza incredibile vederlo soffrire per lei.
Cole, invece, è il classico bad boy.
Il cattivo ragazzo che suona in una rock band e che fa stragi di cuori. Si insinua lentamente nella vita di Nikki e la sconvolge da cima a fondo.
Anche lui è strettamente legato a Nikki, ma per la sua natura non è in grado di provare emozioni o sentimenti, anche se Nikki è per lui qualcosa di importante…
Vorrei dirvi molto di più su questi due maschietti che sono entrambi davvero affascinanti, ma proprio non posso… tutto quello che vi dirò è che a volte li amerete entrambi, a volte, invece, ne amerete uno solo e disprezzerete l’altro. Per quanto riguarda me, posso dirvi che per tutta la lettura sono stata confusissima, e non sapevo proprio decidere chi dei due fosse il mio preferito, e questa è un assoluta novità per me, perché chi mi conosce sa bene che se c’è un bad boy io mi schiero sempre dalla sua parte… ma credo che questa sia la classica eccezione che conferma la regola, perché sul finale mi è stato chiaro che io parteggio per il #teamJack!
Le ultime considerazioni vanno per la protagonista femminile. L’adorerete!
È una ragazza coraggiosa, forte e super determinata a non farsi abbindolare da nessuno. Fin dall’inizio mi sono sentita subito in sintonia con lei, ho percepito sulla mia pelle le sue emozioni e non ho potuto far altro che tifare per lei per tutto il tempo.

Be ragazzi la recensione è interminabile e mi scuso se vi ho annoiato, ma sapete che quando amo un libro faccio fatica a smettere di parlarne.

Il mio voto:

 UNA COPIA DEL ROMANZO VORREBBE TANTO ESSERE ADOTTATA. 
CLICK QUI PER TUTTE LE INFORMAZIONI



7 commenti:

  1. Sono contenta ti sia piaciuto, io l'ho amato *-*

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    1. Ciao Christy, si mi è piaciuto tanto e sono talmente impaziente che credo che mi procurerò il seguito in lingua!

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  2. Annoiato sicuramente no, più che altro mi hai fatto venire una voglia pazza di leggerlo!!!

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  3. Questo libro dev'essere davvero bello, le tue parole me lo stanno facendo desiderare ancora di più! *-*

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    1. E' originale e mi è piaciuto tanto, se ti va dai un occhio al blogtour e provare ad adottarlo ;)

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  4. anche questo fa parte della mia lista anche se sono indecisa fra diverse altre saghe

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