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giovedì 20 dicembre 2018

BLOG TOUR: CHRISTMAS BOOK AND FOOD


Buongiorno meraviglie,
oggi sono qui con un post speciale.
Come vi ho accennato un po di tempo fa sono stata invitata a partecipare al blog tour Christmas and Food, una deliziosa iniziativa inventata da Susy del blog I Miei Magici Mondi e da Ely del blog  Il Regno dei Libri, per saperne di più vi invito a cliccare qui, dove vi spiego l’evento.
Quindi oggi si parlerà di cibo a tema Natalizio e troverete la mia recensione di una letture che parla anch’essa di Natale.
Siete pronti?
Vi lascio alla lettura perché il post è molto lungo. 



Titolo: Scritto sulla neve 
Autrice: Jenny Anastam 
Casa Editrice: Amazon Publishing 
Data di pubblicazione: dicembre 2018 
Pagine:218 
TRAMA:

Possono le parole di un testamento far diventare realtà ciò che era scritto sulla neve?

Elisa è figlia di un importante notaio di Trento ma la vita che il padre ha pensato per lei non è quella che vuole vivere. Quella l’aveva trovata ad Andalo, nella magia dei paesaggi innevati delle Dolomiti, dove aveva incontrato Matteo e l’amore vero. Ma proprio quando sta per sposarsi, la sua famiglia la fa rientrare a casa facendo leva sui suoi sensi di colpa. Così da tre anni vive in gabbia: ha perso le adorate montagne, ma soprattutto l’amore del suo ragazzo e l’amicizia di una donna speciale, Anna, la zia di Matteo.
Un giorno, però, nello studio di un notaio deve confrontarsi con due novità sconvolgenti: Anna non c’è più, portata via da un tumore, e le ha lasciato in eredità il negozio e la sua casa ad Andalo. Elisa capisce che deve seguire la volontà della zia di Matteo anche se questo significa andare contro tutto e tutti. La scelta di Anna le darà la forza di lottare per una seconda possibilità, di fronteggiare momenti bui e scoperte sconvolgenti per fare in modo che la sua vita segua la strada che era scritta indelebilmente sulla neve. 

Cosa Penso:

 Questo 2018 è iniziato con i libri di Jenny Anastan e con Jenny Anastan si va a concludere il mio anno libresco, “Scritto sulla neve” un romanzo stand alone pubblicato proprio all’inizio del mese da Amazon Publishing ed è l’ultima attesissima uscita di questa meravigliosa autrice.
Se in questo periodo dell’anno siete alla ricerca di un libro che profumi di Natale e di legna che brucia in un camino e che vi avvolga come una calda coperta di pile, questo è proprio il romanzo che fa per voi, una deliziosa commedia romantica e natalizia che riempie i cuori d’amore e che fa sognare, il tutto poi è reso ancora più magico dalla meravigliosa ambientazione italiana, le Alpi italiane sono sempre suggestivi e fantastiche, ma mai come nel periodo natalizio.


La storia che ci narra l’autrice attraverso il pov alternato dei due protagonisti è quella di Elisa e Matteo, due ragazzi che in passato si sono amati follemente, ma che si sono dovuti separare.
Quella di Elisa e Matteo era una love story da favola, di quelle che fanno volare stormi di farfalle nello stomaco e arricciare le dita dei piedi.
Elisa era una giovane donna quando ha deciso di lasciare la sua città natale, la sua famiglia e abbandonare gli studi per trasferirsi ad Andalo con il suo Matteo, il ragazzo di cui era follemente innamorata. Li in quel meraviglioso paese nella valle del Brenta, Elisa, non ha trovato solo l’amore, ma ha trovato se stessa.
La famiglia e gli amici di Matteo l’hanno accolta regalandole un affetto e un calore umano che a casa sua non ha mai provato.
Tutto ad Andalo la rendeva felice; la sua casetta con il suo Matteo, l’idea di costruire una famiglia calda e accogliente e il lavoro come commessa nel negozio di souvenires di Zia Anna, l’adorata zia di Matteo che l’ha accolta come una figlia.
Quello che Elisa non sapeva è che la sua felicità aveva i giorni contati, una data di scadenza che ha bussato alla sua porta e che l’ha costretta a fare le valige in fretta e furia e scappare.
Un biglietto con su scritte due righe di patetiche scuse è bastato per spezzare il cuore di Matteo.
Ora da quel giorno sono passati quattro anni.
Quattro anni in cui Eli non ha più fatto ritorno ad Andalo, il paese in cui ha lasciato il cuore.
Quattro anni in cui vive una vita che non le appartiene davvero, lavorando come segretaria nell’ufficio di suo padre.
Durante quegli anni in cui non ci eravamo visti, avevo finto che lui non esistesse, che non fossimo mai stati insieme. Avevo cercato di dimenticare, di tirare una riga di bianchetto sull’inchiostro nero che raccontava pagina dopo pagina l’unica parte felice della mia vita
Ma ora le cose stanno per cambiare di nuovo.
Zia Anna è morta all’improvviso e ha nominato come sua erede proprio Elisa, lasciandole il suo negozio e l’appartamento e regalandole la perfetta scusa per fare ritorno e per riprendere in mano la sua vita da dove l’aveva lasciata.
La vita è fatta di bivi, incroci, salite e discese. Per tutta la mia esistenza avevo imboccato la strada sbagliata, e forse Anna era stata una sorta di navigatore. Colei che mi aveva dato la possibilità di tornare nell’unica casa che avessi mai conosciuto
Un occasione d’oro per Elisa, ma ad Andalo le cose saranno ancora come le aveva lasciate
prima di scappare?
Se Elisa in quattro anni ha messo in stand bye la sua vita, Matteo al contrario è andato avanti.
Inoltre, i quattro anni trascorsi lontano dalla sua ex ragazza l’hanno portato a nutrire nei confronti di Eli una rabbia e un risentimento molto simili all’odio, almeno questo era quello che pensava prima di ritrovarsela davanti.
I sentimenti e l’attrazione che ha nutrito per lei durante gli anni in cui sono stati assieme tornano, all’improvviso, a galla con prepotenza e lo investono come un treno in corsa.
Cosa farà Matteo? Andrà avanti con la sua vita come se il passato non fosse tornato a bussare alla sua porta o si rimetterà in gioco cercando di fidarsi di nuovo di quella ragazza che è stata l’amore della sua vita, ma che gli ha spezzato irrimediabilmente il cuore?

Quella che ci narra la Anastan in “Scritto sulla neve” è una storia sulla seconde possibilità. Quelle seconde occasioni che danno l’opportunità di rimediare ad errori commessi in passato e che hanno portato tanto dolore e sofferenza.
Elisa, la protagonista femminile, è uno di quei personaggi fantastici per i quali si è soliti fare un tifo esagerato.
Proviene da una famiglia ricca, una di quelle famiglie dove il padre padrone detta le regole e si aspetta che moglie e figlie siano lì ad esaudire ogni suo desiderio. Suo padre ha manipolato la sua intera esistenza e per quattro anni, Elisa, non ha vissuto davvero, ma si è limitata a sopravvivere sacrificando la sua stessa vita, la strada che è stata scelta per lei inizia ad essere troppo stretta e con determinazione e fermezza si impone per fare ciò che realmente desidera. È stata forte in questo frangente, ma lei non è solo una donna determinata più che mai a raggiungere la sua serenità, sacrificando anche la sua famiglia per ottenerla. Ma  è anche una donna spaventata e fragile perché sa di aver perso l’amore della sua vita, quell’Amore vero e con l’A maiuscola che si trova una volta soltanto e che una volta lasciato andare potrebbe non ritornare più.
«Te l’ho già detto l’altro giorno: qui non c’è più niente per te e non vedo perché tu voglia passare del tempo dove non sei gradita.»
Il suo tono di voce era tagliente, i suoi occhi spietati.
In quel momento mi resi conto che Matteo non era più il ragazzo che avevo amato, ma un uomo che provava dell’astio profondo verso la sottoscritta. Un po’ me lo meritavo: il modo in cui me n’ero andata, le menzogne che gli avevo rifilato perché mi lasciasse in pace mi facevano vergognare di me stessa.
Eppure, una parte di me aveva sperato che il grande amore che diceva di provare nei miei confronti quando stavamo insieme gli avrebbe fatto capire che c’era dell’altro, che quello che avevo detto era solo una tela di bugie create per allontanarlo.
Egoisticamente avevo sperato che lottasse per me… per noi.
Matteo con il suo atteggiamento sprezzante e la sua accoglienza ben poco calorosa rende insicura Elisa e le fa mettere in dubbio tutti gli anni meravigliosi che hanno trascorso insieme. Lui un ragazzo ferito nell’animo e nell’orgoglio ferisce a sua volta per non essere attaccato. Il ragazzo amorevole, che Eli ricorda, si mostra a noi nel modo peggiore, ma il suo cuore spezzato è chiaro e palpabile e non riusciamo ad odiarlo per il modo meschino in cui tratta Eli, ma tutto il contrario, e fare il tifo perché  i due protagonisti ritrovino la loro felicità insieme è naturale e spontaneo come respirare.

Ora vorrei non trasformami nel solito disco rotto in cui elogio la Anastan. Vi ho già detto e ripetuto almeno un centinaio di volte, nelle mie recensioni, quanto è fantastica ed unica questa autrice e anche questa volta non si è affatto smentita. “Scritto sulla neve è una storia non troppo lunga, sono circa 200 pagine, ma sono sufficienti una manciata di righe per farsi conquistare da questa storia, perché la Anastan con il suo stile di scrittura semplice e  con le sue love story così appassionanti sa come coinvolgere, affascinare e conquistare in un lampo. Se quindi siete alla ricerca di una commedia romantica che porti dentro le vostre case una storia emozionate che vi colpisca con colpi di scena, passione e una dose di magia del Natale, questo è senza dubbio uno di quei romanzi che fa per voi e che dovete assolutamente leggere .
Il mio voto:



Ora veniamo alla parte golosa del blog tour, quella dedicata alla ricetta. 

Il piatto che ho deciso di proporvi oggi è un dolce tipico delle mie zone, per chi non lo sapesse io sono Emiliana, vengo da Parma.
Forse molti di voi conosceranno la mia città per le delizie culinarie che offre, la mia terra è quella  del Parmigiano e del Crudo di Parma e credo sia risaputo a livello mondiale di quanto si mangi bene da queste parti, non a caso il cibo è motivo di vanto per noi. Infatti quando Susy mi ha proposto di partecipare a questo BT non potevo proprio tirarmi indietro e sin dal primo momento in cui me ne ha parlato ho pensato attentamente a quale ricetta proporvi. Ho analizzato mille piatti: primi, secondi e dolci tipici della tradizione natalizia, ma essendo una golosona di dolci, alla fine la mia scelta è stata abbastanza semplice e ho quindi deciso di proporvi una torta che a casa mia il giorno di Natale non può proprio mancare.
Si chiama TORTA DUCHESSA, generalmente questa torta si ordina in pasticceria perché la preparazione è molto lunga, ma credo che chi l’ami davvero almeno una volta abbia provato a farla in casa, è una fatica, ma il risultato è ottimo.
La foto che trovate qui a fianco è fatta dal pasticcere, purtroppo non ho foto della versione casalinga.

La preparazione di questo dolce si divide in due parti.
La prima parte consiste nel preparare tre dischi di pasta di mandorle che poi verranno farciti con crema di cioccolato e zabaione
E la seconda parte consiste nel preparare la farcitura.

COSA SERVE:
100 g farina di mandorle
100 g burro
400 g zucchero
150 g farina
500 g cioccolato fondente
250 g panna
200 ml latte
9 tuorli d’uovo
1 q.b bacco di vaniglia
100 ml marsala
50 ml zibibbo
5/6  ciliegie candite per la decorazione
Zucchero a velo

PREPARAZIONE: 

DISCHI DI PASTA DI MANDORLE

Unire: 100g di  farina di mandorle, 100 grammi di zucchero, 100g  burro, 100g di farina Amalgamare  bene il tutto fino ad ottenere un impasto bello sodo (se fosse troppo consistente aggiungere un uovo per renderla più morbida) Fare raffreddare in frigo per un oretta.
 Una volta tirata fuori dal frigo, stenderla con il mattarello e creare tre dischi di uguali dimensioni alti circa mezzo cm.
 Infornare per 30 minuti a 160/170 gradi a forno statico.
 Poi lasciare raffreddare. 

PER LA FARCITURA

Per prima cosa bisogna fare una crema pasticcera:
Scaldare 200 ml latte con la vaniglia. A parte montare 2/3 tuorli con 100 grammi di zucchero e 20 grammi di farina fino a quando saranno spumosi. Quando il latte bolle unirlo alla crema e mescolare finchè il composto non diventa bello denso.

Dopo aver preparato la crema bisogna preparare la ganache al cioccolato
Portare a bollore 250 grammi di panna nel quale bisogna far sciogliere  il cioccolato fondente.  Quando il composto è uniforme amalgamare con la crema pasticcera.

Per lo zabaione
Riscaldare  marsala e  zibibbo ad una temperatura di circa 70 gradi. A parte montare i 6 tuorli rimasti con 120 grammi di zucchero  sino a che non si ottiene una crema spumosa e morbida.  Aggiungere marsala e zibibbo, mettere in un pentolino e cuocere mescolando continuamente in modo che non attacchi fino al raggiungimento di una temperature di circa 80 gradi.

COMPOSIZIONE
Prendere un disco di pasta di mandorle, metterlo in un piatto piano e spalmare uno strato di ganache al cioccolato di circa 2 cm
Appoggiare il secondo disco sopra allo strato di cioccolato, mettere la ganche al ciccolato in una sac a e fare cerchio nella circonferenza del disco: deve fungere da bordo di contenimento  dello zabaione, al centro del disco stendere lo zabaione.
Coprire con il terzo disco.  spalmare  la crema al cioccolato avanzata sui bordi dei tre dischi riempiendo le fessure e passare la granella di nocciole sul bordo della torta.  
Come decorazione finale creare dei ciuffetti di crema al cioccolato sopra la torta, sopra ciascuno dei quali appoggerete una ciliegia candita, infine spolverare lo zucchero a velo.
Metterla in frigo per alcune ore prima si servirla.


CALENDARIO

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2 commenti:

  1. Il solo guardare questa torta mi fa venire voglia di mangiarla, ottimo suggerimento Frency!
    Riguardo al libro, anche a me piace quest'autrice ma stavolta mi ha convinto un pò meno e trovo i suoi libri precedenti che ho letti un gradino superiore, tuttavia è una storia carina.
    Grazie per la tua partecipazione!

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  2. ho il libro in lista! Sembra molto carino e le tue parole mi hanno convinto maggiormente. La torta duchessa è strepitosa...grazie per la ricetta

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