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giovedì 11 aprile 2019

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: LA LOTTA - J.L. ARMENTROUT


Titolo: La Lotta

Serie: Titan#3

Autrice: J.L. Armentrout

Casa Editrice: Harper Collins

Data di pubblicazione 11 aprile 2019

Pagine: 432

TRAMA:
La guerra contro i Titani non è ancora finita: hanno perso una battaglia, ma si stanno riorganizzando e presto cercheranno nuovamente di penetrare nell'Olimpo e di mettere a ferro e fuoco il mondo.
È stato solo per merito di Seth e dei suoi nuovi, immensi poteri se il loro piano è fallito, eppure nessuno sembra credere che sia davvero cambiato e tutti lo temono. Tutti, tranne la donna che potrebbe essere la sua ultima possibilità di salvezza. Josie è disposta a fare qualunque cosa per dimostrare che ora Seth sta dalla parte del Bene, ma a volte il destino agisce in modo imperscrutabile per cambiare le vite e le persone... e non sempre si tratta di un modo piacevole.
Così, per salvare se stessi e il futuro dell'umanità, ai due ragazzi non rimane che affrontare l’ignoto insieme. Ma la fiducia e la lealtà non bastano più: servono l’amore e un'incrollabile forza d'animo. E in qualunque modo andrà a finire, le loro vite non saranno più le stesse.
Perché ciò che gli dei temevano è diventato realtà. La fine del vecchio mondo ormai è vicina, e una nuova era sta per iniziare.

Cosa Penso: 

Siete avvisati; ci sono altissime probabilità che questa sia una recensione delirante e colma di follia, perché quando si tratta di Jennifer Armentrout io perdo totalmente la ragione. Credo non sia una novità per nessuno che io amo questa donna, e per averne la conferma vi basta dare una sbirciata sul blog dove sono pubblicate tutte le recensioni dei suoi romanzi (qui). 
Zia Jenny è una di quelle autrici che danno dipendenza, le sue storie così colme di magia, azione e romanticismo generano un mix esplosivo che non lascia affatto indifferente il lettore.
So bene che rischio di diventare noiosa ribadendo tutte le volte quanto trovo questa autrice epica, straordinaria, e grandiosa ma con “La Lotta” il terzo capitolo della serie Titan ne ha dato l’ennesima conferma e ormai sono assolutamente convinta che questa saga sia uno dei suoi lavori migliori e sono assolutamente certa che l’amerete. 
Dopo il cliffancgher sconcertante e in pieno stile Armentrout con cui si è concluso “Il Potere” (click sul titolo per la mia recensione) ero ansiosa di stringere tra le mani il seguito, l’attesa è stata lunga ed estenuate, ma ne è valsa la pena perché, se è possibile, questo romanzo è ancora più bello del precedente.

Non voglio entrare troppo nel dettaglio della storia, questa volta infatti non vi farò nessun riassunto, perché tra queste pagine le verità che vengono svelate sono tantissime e tantissimi sono gli accadimenti che lasciano il lettore senza fiato e, credo che, per apprezzare fino in fondo la lettura sia di  vitale importanza che io non vi sveli nulla. 
Tutto quello che vi dirò è che questo romanzo riprende esattamente da dove si era interrotto il precedente e, quindi, ritroviamo immediatamente la Fighissima Armata al gran completo che ha appena vinto una battaglia contro i Titani, ma non è stato affatto semplice e le perdite subite sono state dolorose.  Il merito della vittoria è tutto di Seth che ha disubbidito agli ordini di Apollo e ha sterminato brutalmente il Titano che li ha attaccati. Da qui in poi ha inizio la nuova avventura, una di quelle avventure in pieno stile armentroutiano che sono solita amare alla follia, dove i colpi di scena si rincorrono per tutta la durata del romanzo e dove i brividi di trepidazioni scorrono lungo la colonna vertebrale e, soprattutto, dove oltre all’azione - che calamita il lettore alle pagine -, il romanticismo la fa da padrone con attimi dolci e scene sexy da arricciamento delle dita dei piedi  che generano un mix esplosivo di emozioni che fanno battere fortissimo il cuore.
Io amavo Seth. L’avrei sempre amato.
Amarlo non significava che le sue scelte non mi avessero delusa, o che non mi avessero ferita. Amarlo non significava che avrebbe potuto continuare a fare le stesse scelte e che io avrei continuato a perdonarlo. Amarlo significava sapere, fin dal momento in cui mi ero innamorata di lui, che Seth era complicato… che stargli accanto non sarebbe stato facile. Amarlo… be’, significava che ero disposta a battermi per lui.
E amarlo significava che anche lui doveva essere disposto a battersi per me.
Tra queste pagine troviamo la solita Armentrout che siamo soliti amare follemente, quella che con un ritmo incalzante e serrato ci trascina nelle pagine e ci fa provare le più svariate emozioni e lo fa tramite personaggi così grandiosi che è impossibile non affezionarsi a loro, un po’ come se fossero degli amici a cui si è tanto legati. Infatti sono proprio loro il punto di forza delle sue storie, sia quelli principali che quelli secondari. Tutti indistintamente  mi sono entrati nel cuore, dove conservano un posticino speciale. A partire da Deacon e Luke, di cui vorrei poter leggere una novella dedicata interamente a loro, fino ad arrivare ad Aiden e Alex, che tra queste pagine hanno un ruolo fondamentale e lasciatemi dire che è fantastico ritrovarli dopo la fine della serie Covenant ancora follemente innamorati. Ma quelli che mi hanno conquistata anima e corpo sono proprio i due protagonisti principali; Josie e Seth. 
Josie libro dopo libro diventa sempre più coraggiosa e consapevole della sua natura di Semidea. La sua vita è cambiata radicalmente nel corso dei libri e ha scoperto verità sul suo conto che avrebbero atterrito un qualsiasi essere umano, ma lei non ha mai perso la sanità mentale e questo fa di lei un eroina davvero coraggiosa, ma nonostante questo è anche una ventenne che soffre per la mancanza dei suoi cari.
Vorrebbe con Apollo un rapporto tradizionale padre e figlia, ma lui con la sua assenza prolungata continua a deluderla facendola soffrire, avrei tanto voluto avvolgerla in un caldo abbraccio confortante mentre avrei voluto prendere a calci il culo divino del Dio del Sole, che ha perso un numero spropositato di punti simpatia e dovrà sudare parecchio per rientrare nelle mie grazie.
La sofferenza di Josie avvolge il lettore come una graffiante coperta di rovi ed è doloroso vederla star male per il modo in cui suo padre la tratta, ma tutto viene addolcito dai sentimenti che prova per Seth, che sono potenti  e immensi. Lei crede in lui, si fida di lui e sembra essere l’unica che non vede nell’Appollyon una minaccia, anche se tutti cercano di instillare il dubbio nella sua mente, lei non si lascia condizionare ed è più che decisa a combattere fianco a fianco con lui e farlo sentire amato e meritevole di affetto.
«Farò quello che ritengo giusto, e in questo caso ho bisogno di trovare Seth. Io lo amo. Lo amo anche se nessuno ha fiducia in lui e lo amerò ancora quando tutti capiranno chi o cosa è veramente. I miei sentimenti non muteranno mai. Non c’è niente che tu possa dire per farmi cambiare idea, perciò risparmiati la fatica e spiegami come intendi neutralizzarlo.»
«Non lo amerai più quando ti prosciugherà a morte.»
Trasalii di colpo. «Non lo farebbe mai.»
E devo ammettere che proprio per questo, Josie, ha tutta la mia simpatia e la mia stima.
Seth è il personaggio migliore mai uscito dalla penna della Armentrout – e lo dico un po’ a malincuore, perché fino ad ora mai nessuno era riuscito a surclassare Daemon Black nel mio cuore di lettrice.
Nel corso della serie Covenanat e Titan, Seth è il personaggio che ha subito la più grossa metamorfosi e non parlo solo del cambiamento che subisce il suo personaggio in questo romanzo, perché su di lui scoprirete alcune verità che non posso assolutamente condividere con voi, ma parlo del suo cambiamento caratteriale. 
Il Seth che abbiamo conosciuto nei primissimi libri era il più classico dei bad boy; menefreghista, sfrontato, arrogante, strafottente e irrimediabilmente irritante e qui, pur mantenendo intatti quei lati del suo carattere che lo rendono un adorabile cazzone e che intrigano le lettrici, si è trasformato in uomo con il cuore di burro che si soglie quando è al cospetto della sua Josie e che è sempre pronto a fare la cosa giusta, anche a scapito della sua stessa felicità.
In quell’istante compresi due cose. Primo, che avevo un cuore. Era proprio lì, al centro del mio petto. Secondo, che il cuore poteva spezzarsi davvero, perché il mio si frantumò in migliaia di pezzi.
Se lo avete adorato in precedenza qui non potrete far altro che capitolare totalmente per lui.

Vorrei potervi svelare molto di più su questa storia, ma credo di avervi già detto fin troppo. Quindi, le mie ultime considerazioni sono per il finale, che anche qui è sospeso e in pieno stile Armentorut. Molto probabilmente vi farà  tremare di angoscia e vi terrà in delirante trepidazione fino all’uscita dell'ultimo libro, che mi auguro arrivi prestissimo. Ma   il bello dei libri della Armentrout è anche questo: un finale da cardiopalma che lascia in un attesa deliziosamente straziante. 
Quindi il mio consiglio è: "Al diavolo il finale, leggetelo!" 
Il mio voto:



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