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venerdì 5 luglio 2019

RECENSIONE: LA MANO SCARLATTA - CASSANDRA CLARE&WESLEY CHU

Titolo: La Mano scarlatta

Serie: The Eldest Curses#1

Autrice: Cassandra Clare

Casa Editrice: Mondadori

Data di pubblicazione:

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TRAMA:
«Ultimamente abbiamo combattuto una grande guerra che ha evitato la catastrofe a tutto il genere umano. Alec ha perduto suo fratello e io il mio amico, e tutti e due abbiamo veramente bisogno di staccare. Voglio fare qualcosa di carino per lui, e insieme a lui. Voglio prendere le distanze dal casino che sono le nostre esistenze e capire se riusciamo a trovare un modo per stare davvero insieme.»
Tutto ciò che desiderava Magnus Bane era una vacanza. Un sontuoso e romantico viaggio per tutta Europa insieme ad Alec Lightwood, lo Shadowhunter che, contro ogni previsione, è diventato finalmente il suo compagno. All'affascinante ed enigmatico stregone non sembra di chiedere poi molto. Ma a pochi giorni dal loro arrivo a Parigi, la coppia viene raggiunta da una vecchia amica che porta loro notizie inquietanti. A quanto pare un culto demoniaco chiamato La Mano Scarlatta sta seminando il caos in tutto il mondo. Un culto che, da quel che si dice in giro, è stato Magnus stesso a fondare, tantissimi anni prima, per scherzo. Ora però ha un nuovo leader, che l'ha trasformato completamente e che sta compiendo una massiccia opera di reclutamento.

A questo punto, Magnus e Alec sono costretti a scapicollarsi da una parte all'altra dell'Europa per scovare La Mano Scarlatta e il suo capo, sfuggente a dir poco, prima che possano causare ulteriori, e irreparabili, danni.

Via via che la loro ricerca di risposte diventerà sempre più pressante, saranno costretti a fidarsi l'uno dell'altro più di quanto non abbiano mai fatto prima, anche se ciò significherà rivelare i loro segreti più nascosti.

Un nuovo sguardo sul multiforme e straordinario mondo Shadowhunters con protagonista uno dei personaggi più amati.

Cosa Penso:

Sono certa che la saga di Shadowhunters non abbia bisogno di grandi presentazioni e sono certa al 100% che tutti la conoscono o ne hanno sentito parlare almeno una volta. I fan più accaniti di Cassandra Clare, ovvero quelli che come la sottoscritta hanno letto tutto ciò che Cassie ha pubblicato, stavano molto probabilmente aspettando con grande bramosia “La mano scarlatta”. Del resto chi ha amato la serie The Mortal Instruments voleva, sicuramente saperne di più su quella che è una delle coppie più amate: i MALEC. Per chi non sapesse di cosa sto parlando, mi riferisco alla deliziosa coppia formata da Magnus Bane, il Sommo Stregone di Brooklyn, e Alec Lightwood lo Shadowhunetrs che ad uno primo sguardo poco attento può risultare antipatico e scontroso.
Cassandra Clare con l’aiuto di un noto autore di young adult americano, Wesley Chu, non solo ci ha accontentato scrivendo un romanzo dedicato a loro, ma ha deciso di scrivere una trilogia completa. Tre romanzi dove ad accompagnarci tra mille avventure e peripezie saranno proprio loro; Ale e Magnus e io da grande fan di questo mondo di angeli e demoni non vedevo l’ora di stringere tra le mani il primo capito della serie The Eldest Curses

La serie The Mortal Instruments è ormai terminata da qualche anno, ma per godersi a piano questo romanzo è necessario fare un piccolo salto nel passato e dimenticare gli eventi degli ultimi tre romanzi della serie. Infatti “La mano scarlatta” si colloca temporalmente tra “Città di vetro” e “Città degli angeli caduti”, i nostri cacciatori di demoni hanno appena terminato una grande guerra,contro Valentine Morgestern, che avrebbe potuto distruggere il mondo intero e ora Alec e Magnus hanno deciso di staccare la spina da New York e dai loro amici, per concedersi una vacanza rilassante e soprattutto romantica attorno all’Europa.
Il primo viaggio di Alec e Magnus, dove avranno la possibilità di conoscersi davvero e fare le prime esperienze amorose tipiche di una coppia di innamorati novelli. Ma la loro vacanza non va esattamente come avevano immaginato. Magnus aveva preparato per Alec un esperienza magica all’insegna del romanticismo fatta di gite in mongolfiera per i cieli di Parigi e romantiche escursioni in gondola per i canali di Venezia, ma proprio quando sono a Parigi, nella città più romantica del mondo, la loro vacanza subisce una svolta improvvisa ed inaspettata.
Magnus è nei guai. 
In guai seri e se non dimostra subito la sua innocenza rischia di attirare su di se l’ira funesta del Conclave. 
Un culto di adoratori di demoni, chiamato La mano scarlatta, che seminano morte e distruzione in giro per il mondo deve assolutamente essere fermato.
Il problema grosso, però, è che il fondatore e capo della setta sembra proprio essere il Sommo Stregone di Brooklyn e se questa voce arrivasse al Conclave per Magnus Bane sarebbe la fine. E così Alec e Magnus sono costretti a mettere in pausa il loro viaggio romantico e correre da un lato all’altro dell’Europa per far cessare le attività della setta e consegnare il capo alla giustizia così da scagionare, una volta per tutti, Magnus Bane. 

La trama di “La Mano Scarlatta” è senza ombra di dubbio interessante e la scrittura di Cassandra Clare intriga con i suoi colpi di scena e con momenti colmi di azione che contribuiscono a mantenere viva l’attenzione del lettore. Tuttavia devo ammettere che ci ho messo un po’ ad entrare in sintonia con il romanzo e mi ci è voluto un pochino perché la storia mi prendesse, infatti, per la prima volta dopo quindici libri ho temuto davvero che la saga di Shadowhunters potesse deludermi.
Cosa che potrebbe anche essere lecita siccome leggo questi libri da anni e si sa, spesso, i gusti cambiano e le storie alla lunga stancano, ma la verità è che io non sono ancora pronta per essere delusa da Cassandra Clare; aspetto con pazienza tutte le sue pubblicazioni, le bramo come un vampiro brama la sua sacca di sangue e appena riesco a metterci sopra le mani le divoro come un branco di lupi affamati scuoiano la loro preda. 
Quando ho iniziato “La mano Scarlatta” ero emozionata come una bambina il giorno di Natale e appena la Mondadori, gentilmente, mi ha omaggiato di una coppia e-book, ho mollato tutto e mi sono estraniata dal mondo intero con il mio amato e fidato compagno di avventure libresche: il Kindle. 
Quando inizialmente il libro non faceva presa su di me ho creduto per diversi istanti che Cassandra Clare avesse scritto, per la prima volta in tanti anni, un libro non all’altezza delle mie aspettative. Ero affranta e fortemente amareggiata perché ho davvero arrancato e faticato a leggere la prima parte del romanzo. La tentazione di mollare la lettura dopo appena il 26% è stata forte, ma ho preferito stringere i denti e continuare, perché non riuscivo semplicemente accettare che la mia adorata Cassie avesse scritto un libro deludente e che non mi piacesse. Per fortuna ho tenuto duro, ho stretto i denti, ingoiato l’apparente delusione e sono andata avanti con la lettura. 
E ripeto: Per fortuna l’ho fatto, perché alla fine il libro non solo mi è piaciuto, ma l’ho proprio amato come ho ho amato ogni libro scritto da questa donna.
Onestamente non so dire con esattezza cosa non mi sia piaciuto inizialmente, ma credo che la delusione sia, principalmente, dovuta al fatto che la saga The Mortal Instrument è sempre stata la mia preferita, ho amato follemente tutti i personaggi e mi aspettavo di ritrovarli tra queste pagine, speravo di rivedere Isabelle e Simon e soprattutto Jace e Clary,  e quando mi sono accorta che non ci sarebbero state scene con loro ci sono rimasta davvero male, ma questo è stato un mio errore madornale perché la serie The Eldest Curses ci racconta la love story tra Alec e Magnus ed è stata scritta con il solo intento di farci conoscere meglio questi due personaggi e non vuole essere una sorta di revival della serie TMI. Quindi vi avviso ragazzi prendete questa serie per quello che è; ovvero uno spin-off, un qualcosa di collegato, ma che comunque si distacca prendendo le distanze dalla serie principale.
Come ho detto qualche riga più su con questo primo romanzo Cassandra Clare vuole farci conoscere in maniera più approfondita di quanto era stato fatto nella serie principale la coppia formata da Magnus Bane e Alec Lightwood, ci vuole svelare tutti i segreti di questa relazione amorosa e lo fa in maniera favolosa. 
Magnus Bnae è sempre lui, il Sommo Stregone di Brooklyn che ci ha conquistato con i suoi occhi felini, la sua passione per i glitter e la sua adorabile stravaganza che lo rende un personaggio del tutto unico nel suo genere. Magnus pur essendo un Nascosto è sempre stato legato ai Nephilim, ha combattuto al loro fianco parecchie battaglie, ma ora per la prima volta si è innamorato di uno di loro e nonostante abbia centinaia di anni di esperienza e abbia vissuto diverse relazioni amorose, con Alec si sente timoroso e teme che il suo passato possa essere un problema e che alcune delle cose che ha fatto nel corso dei secoli possano spaventare Alec ed allontanarlo.
Alec Lightwood, lo ammetto senza vergogna, è probabilmente il personaggio della saga The Mortal Instruments che mi è piaciuto di meno, la verità è che ho sempre faticato ad inquadralo. Terribilmente timido e insicuro, Alec, è piuttosto schivo e tende a non aprirsi mai troppo con gli estranei, Isabel e Jace sono da sempre tutto il suo mondo e non è mai stato interessato ad esplorare cosa ci fosse al di fuori dei confini del suo cuore. 
Tra queste pagine ho potuto conoscerlo meglio e sono riuscita finalmente ad apprezzarlo e amarlo. Alec soffre per la sua sessualità, ha sempre avuto paura di non essere accettato per quello che era e per questo si è tenuto tutto dentro, ma ora con Magnus si sente abbastanza coraggioso di urlare al mondo il suo amore per un altro uomo che per giunta è anche un Nascosto. 
Alec è stata davvero una piacevole scoperta tra queste pagine e, confesso, che vorrei tanto rileggere la saga principale dall’inizio per poterlo guardare con un'altra luce e non come il personaggio odioso che mi era sembrato all’inizio.

La mano scarlatta” è un romanzo che  non solo consiglio, ma straconsiglio agli amanti della serie Shadowhunters, perché se avete letto tutti i romanzi precedenti non potete di sicuro perdervi questo. 
Una storia scritta in pieno stile Clare, dove amore travolgente e colpi di scena da cardiopalma danno vita ad una storia meravigliosa che termina con un cliffangher del tutto inaspettato, ma in pieno stile Cassie, che vi lascerà del tutto a bocca aperta.
Non ho grandi critiche da muovere a questo libro, ma una sola: avevo capito che questo fosse un romanzo per adulti e senza censure, dove le scene di sesso fossero scritte a chiare lettere rendendo la storia decisamente più piccante rispetto agli altri libri della saga, ma così non è stato e questo ha sicuramente fatto perdere un mezzo punticino sulla mia valutazione finale, ma a parte questo ora non posso far altro che aspettare il prossimo!
Il mio voto:

2 commenti: