Pagine

lunedì 11 gennaio 2021

RECENSIONE: BACKSTAGE - ERIKA VANZIN


Titolo: Backstage 

Serie: Roadies#1
 
Autrice: Erika Vamzin
 
Casa Editrice:  Self Publishing
 
Data di pubblicazione:
 
TRAMA:
«Sono immune a tutto questo fascino da celebrità.»
«No, non lo sei, ho visto come sbavavi per Damian lì dentro.»
«Solo una pazza non strapperebbe volentieri i vestiti di dosso a tutto quel ben di Dio, ma non per questo non gli pianterei un pugno in faccia quando fa lo stronzo.»

Lilly è una ventenne di Brooklyn che assieme a tre suoi amici ha messo in piedi una band quando avevano solo quindici anni. Come tanti ragazzi di quell’età, sognano di fare il grande salto; dalle case popolari e stipate del loro quartiere, guardano a Manhattan dall’altra parte del fiume con occhi sognanti e tante speranze. Ma vivere di musica non è facile e i Red Velvet Curtains lo sanno bene, infatti quando capita l’occasione di partecipare a un concorso che potrebbe cambiare la loro vita, non si lasciano sfuggire l’occasione.
Mentre da un lato Lilly sogna di arrivare in cima alle classifiche di tutto il mondo assieme alla sua band, dall’altro c’è un’unica cosa che la frena a tal punto da sperare che il suo sogno non si avveri mai: soccombere alla pressione mediatica che deriva dalla popolarità.
Damian a Manhattan ci vive, in un attico in cima a uno dei grattacieli da cui può ammirare la città. Ha raggiunto il successo con i Jailbirds poco più che adolescente e adesso si gode la fama e la vita da rockstar. La sua esistenza si divide tra studi di registrazione dove incide la sua musica, feste esclusive e palcoscenici da cui fa impazzire le ragazzine. Ama stare sotto i riflettori e vede i paparazzi come un male necessario causato dal lavoro che fa. Nonostante non li sopporti non rinuncerebbe mai alla sua carriera pur di liberarsene.
Se da un lato è contento di stare in cima alle classifiche di tutto il mondo, dall’altro lo è un po’ meno quando diventa il re indiscusso dei giornali di gossip. Una sua leggerezza al ritorno da una delle tante feste imposte dalla casa discografica, lo trascinano una volta di troppo sulle prime pagine dei giornali, facendo arrabbiare l’etichetta con cui hanno firmato il contratto.
Damian è uno che accetta di stare sotto i riflettori, Lilly li evita scomparendo nell’anonimato.
Lui non è disposto a rinunciare al suo attico a Manhattan, lei è preparata a dividere il microscopico appartamento di Brooklyn con i suoi genitori.
Lui evita a tutti i costi le complicazioni, lei è una che di complicazioni se ne porta dietro tante.
Le loro vite sono totalmente incompatibili ma c’è un unico problema: dovranno condividere mesi di tour con le loro rispettive band.
 
Cosa Penso:
 
Il mio 2021 libresco non è iniziato affatto male, ho già letto 4 libri e mi sono piaciuti tutti ed era da parecchio che non mi capitava di leggere quattro romanzi e di promuoverli tutti.
La mia primissima lettura dell’anno è stata “Backstage”, primo romanzo stand alone della serie Roadies, di Erika Vanzin, un autrice nuova per me, siccome non avevo letto mai nulla di scritto da lei.
 
Era da diverso tempo che inciampavo in questo romanzo, sui social ne hanno parlato in tanti e amazon continuava a propormelo tra le letture consigliate e così, attratta dalla cover accattivante e dalla trama interessante mi sono finalmente decisa e l’ho preso, inizialmente con kindle unlimited, poi appena mi sono accorta di quanto mi piacesse ho comprato il cartaceo, sia di questo che del secondo capitolo della serie, perché questi sono i romanzi che volevo assolutamente conservare nella mia libreria.
Del resto chi mi conosce lo sa, i music romance sono la mia debolezza e non so decisamente resistere quando ne trovo uno. La storia che troviamo tra le pagine è quella di Damien, frontman del gruppo rock in vetta alle classifiche mondiali; i Jailbirds e di Lilly, bassista eccellente di un gruppo emergente.  
I jailbirds hanno tutti gli occhi puntati addosso, dai fan alla stampa e soprattutto i paparazzi che cercano sempre di pizzicarli in momenti imbarazzanti per poi vendere le foto al miglior offerente.
Non è colpa di Damien se una sera dopo una serata di beneficenza e con parecchio alcol in corpo, viene assalito fuori dal suo hotel da un branco di ragazzine assatanate, che gli si lanciano addosso e gli danno un appassionante bacio con tanto di lingua, nonostante le proteste del cantante che fa di tutto per allontanarle. Ovviamente, strategicamente appostato c’era il paparazzo di turno, che ha fotografato tutta la scena.
Il risultato? Il cantante dei Jailbirds sbattuto in prima pagina e, anche se questa volta è del tutto innocente, Damien non ne esce affatto bene. Ed è così che l’etichetta discografica per rimediare al pasticcio, indice un concorso per trovare un gruppo esordiente che apra per loro il tour.
I vincitori sono i Red Velvet Curtains e sono davvero bravi, soprattutto la bassista, Lilly – unica donna del complesso –  con una capacita del tutto straordinaria di impugnare il basso.
I Red Velvet Courtains hanno partecipato per gioco, convinti che non sarebbero mai stati selezionati, ma invece non solo sono arrivati in fondo, ma hanno anche vinto e tutto questo fa tremare le ginocchia di Lilly, che odia esporsi in pubblico e vorrebbe tanto tirarsi in indietro, se non fosse che i jailbirds, tutti tranne Damien, fanno di tutto per andarle in contro e farla sentire a proprio agio.
Damien con lei è scontroso, antipatico e sembra essere un autentico cazzone, ma Lilly non gliele manda certo a dire e risponde per le rime ad ogni provocazione.
Damien e Lilly non sono di certo partiti con il piede giusto, ma i loro bisticci nascondono in realtà un attrazione potente che aumenta sempre di più ad ogni tappa del tour.
«Devo dire che è stato… intenso.» La voce di Luke mi fa distogliere lo sguardo dal palco dove Damian sta continuando lo spettacolo. «Davvero?» la mia voce tremante tradisce la volontà di apparire distaccata. Luke alza un sopracciglio facendomi capire che non crede al mio atteggiamento ingenuo. «Le ondate di testosterone da quel palco mi hanno quasi spinto a terra.»
«Esagerato, era solo per fare spettacolo.»
«Lil, se il sesso potesse marchiare il possesso di una persona, tu adesso avresti “Damian” stampato su una chiappa» ride divertito.
Il frontman dei jailbird però nasconde parecchi segreti, che non possono essere svelati e  una
relazione sentimentale significa aprire il suo cuore e pur di non farlo preferisce allontanare Lilly.
Lilly sembra, però essere la sola a riuscire abbattere tutte le barriere di Damien.
Riuscirà ad entrare nel suo cuore e scoprire cosa nasconde? E soprattutto come reagirà davanti ai segreti di Damien?
Per saperlo dovete leggere il romanzo, non sarò di certo io a rispondere a questa domanda.
 
Backstage” mi è davvero piaciuto moltissimo e nonostante la lunghezza, circa 400 pagine, l’ho letteralmente divorato. Ero in ferie e in lockdown della zona rossa quando l’ho letto e per un paio di giorni i Jailbirds sono diventati degli amici che mi hanno tenuto compagnia, facendomi divertire e Damien e Lilly, con la loro storia, mi hanno fatta emozionare.
Erika Vanzin è stata bravissima, perché con una prosa semplice e una narrazione incalzante riesce ad appassionare il lettore, lo intrappola nelle maglie della storia e staccarsi dalle pagine diventa davvero difficile.
Personalmente ho trovato il romanzo molto originale, certo i membri del gruppo rispecchiano a pieno il clichè delle rockstar; casanova e supersexy, ma loro non sono solo questo. Amano divertirsi e non disdegnano una notte di sesso senza impegno, ma soprattutto per Damien questa è tutta apparenza, è quello che tutti si aspettano da lui e lui si limita a lasciar credere ai suoi fan che sia proprio così, perché in realtà Damien è un ragazzo tranquillo che alle feste preferisce una serata spaparanzato sul divano a guardare serie tv su netflix.
Il suo passato è colmo di dolore e sofferenza e per gran parte del romanzo resta un mistero che incuriosisce tantissimo il lettore, personalmente ho apprezzato davvero come l’autrice ha gestito questa parte del racconto perché non ci ha svelato subito cosa nasconde il protagonista maschile, ma ci ha fatto prima innamorare di lui e poi ha sganciato la bomba. Ovviamente non vi dirò di cosa si tratta, ma mi ha lasciata del tutto a bocca aperta, perché proprio non me lo aspettavo.
Sono certa che Damien vi  conquisterà, perché anche se all’inizio sembra un po’ burbero e arrogante, in realtà ha un animo dolce e sensibile ed  è il perfetto mix di tra un bad boy sfrontato, un rocker sensuale e un amante bollente e appassionato.
Su Lilly, devo confessare che ho faticato ad inquadrarla, non posso dire che non mi sia piaciuta, ma l’ho trovata lievemente contraddittoria, da un lato dimostra una profonda insicurezza, che la rende ansiosa e spaventata e preoccupata dal giudizio della gente e ciò mi fa pensare ad una ragazza fragile, insicura e riservata, ma in realtà ha dimostrato in più di un occasione di avere un bel carattere da peperino, soprattutto per il modo in cui  tiene testa a Damien, non si lascia intimorire dal fascino della rockstar, infatti gli risponde per le rime e lo rimette al suo posto, cercando di ridimensionare il suo ego spropositato, anche se è super evidente che è fortemente attratta da lui. 
La love story è di quelle che piacciono a me, l’attrazione tra i due personaggi scatta immediata, ma non si gettano subito tra le braccia l’uno dell’altro, ma ci mettono un po’ a lasciarci andare, si ronzano intorno, si provocano e si stuzzicano accrescendo la voglia del lettore di vederli finalmente insieme. Tutto ciò fa di Backstage” una storia con uno slowburn che tiene sulle spine e invoglia a scoprire di più.
 
Come ho detto più su non conoscevo la Vanzin, ma è stata davvero una scoperta piacevole di cui ho tutte le intenzioni di leggere altro. Ho già letto Paparazzi di cui arriverà la recensione nei prossimi giorni, ma ho tutte le intenzioni di recuperare anche la sua serie precedente in attesa del terzo capitolo della serie Roadies, perché sono curiosissima di conoscere meglio il terzo personaggio della band. 
Il mio voto: 
 
 
 

Nessun commento:

Posta un commento