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lunedì 16 novembre 2020

RECENSIONE: L'INIZIO DELLA MIA FINE - L.A COTTON

 
Titolo: L'inizio della mia fine
 
Serie: Wicked Bay #1
 
Autrice: L.A. Cotton
 
Editore: Hope Edizioni
 
Data di pubblicazione: 03/11/2020

Pagine:  302
 
TRAMA: 
Wicked Bay. Stati Uniti d’America. 
Eloise “Lois” Stone sapeva che il trasferimento a Wicked Bay avrebbe reso le cose difficili. Lasciare la piccola contea inglese in cui era cresciuta, i ricordi e buona parte della sua vita non era certo facile, soprattutto considerando le prove a cui era stata sottoposta nell’anno appena trascorso. 
Non aveva tuttavia preso in considerazione la possibilità di ritrovarsi faccia a faccia con il ragazzo che, una notte dell’estate precedente, durante la sua vacanza di famiglia a Wicked Bay, l’aveva trascinata nel suo mondo, facendole provare delle emozioni sconosciute.
Maverick Prince, il Principe della scuola, la star della squadra di basket, il ragazzo di cui tutte bramano l’attenzione, si comporta però come se non la conoscesse e, da perfetto stronzo, la tratta come se fosse una fastidiosa sorella minore che è costretto a tenere d’occhio. Lui sembrerebbe intenzionato a ignorarla, a tenerla a distanza, a trattarla come se non esistesse. Almeno, il più delle volte.
Lois ha una sola certezza: Maverick non è pericoloso solo per la sua sanità mentale, ma lo è prima di tutto per il suo cuore.
Il trasferimento a Wicked Bay non è il suo problema più grande e, quando si troverà in balia degli eventi, capirà che quello era solo… l’inizio della sua fine.
 
Cosa Penso:

 Quando ho scoperto dell’uscita di questo romanzo io ero al settimo cielo, ho sclerato, urlato, insomma sono letteralmente impazzita e il mio entusiasmo era alle stelle, soprattutto dopo che Federica Alessi, blogger e una delle mie autrici italiane preferite, mi ha confermato che questo era un dei migliori romanzi della Cotton, perché l’autrice qui ricalca lo stile della serie Rixon Rayders, che ho tanto amato.  Inutile dire che il mio entusiasmo era alle stelle e le mie aspettative altissime e, come spesso accade in casi come questi, il rischio di una delusione era proprio dietro l’angolo, perché quando le mie aspettative sono così alte è molto probabile che la realtà sia del tutto diversa. Ma non questa volta, perché  “L’inizio della mia fine”, primo capitolo della serie Wicked Bay,  mi ha conquistata incatenandomi al libro e se non avessi fatto violenza su me stessa, per spegnere la luce e dormire, probabilmente, lo avrei finito in una notte soltanto. Se il giorno dopo non avessi dovuto lavorare lo avrei anche fatto, ma anche se da marzo lavoro prevalentemente in smart work la sveglia suona alle 7.30 e anche se nessuno vede le mie occhiaie devastanti e posso trascinarmi dal letto alla scrivania dello studio in pigiama, devo comunque avere la mente fresca, almeno un pochino.  Quindi ho fatto di tutto per fare durare la lettura più a lungo possibile.
La storia che ci narra l’autrice, attraverso il solo pov della protagonista femminile, è quella di Elosie – Loise – Stone e Maverick Pierce.
Eloise ha perso una parte importante di se a seguito di un grave lutto e sta lentamente precipitando in un tunnel di autodistruzione a base di alcol e droghe, sballi facili che l’aiutano a dimenticare e a non sentire il vuoto che sente nel suo cuore ormai a pezzi.
E avevo trovato un po’ di conforto in una bottiglia di vodka o in un tiro di canna. Ma neanche quello era bastato e mi ero ritrovata dopo poco a inalare o deglutire qualsiasi cosa mi portasse lontano, mi facesse sballare. Non ero diventata dipendente a una particolare droga o allo sballo. Ero diventata dipendente dalla fuga.
Per questo suo padre impacchetta le sue cose e la porta via della fredda e piovosa Inghilterra, che per diciassette anni è stata la sua casa, e la porta in California, dove vive tutta la sua famiglia.
Loise ha riempito una valigia di ricordi e ha seguito il suo papà in un nuovo stato, pronta per iniziare una nuova vita e non è affatto felice del trasferimento e lo è ancora meno quando si ritrova faccia  a faccia con il ragazzo, che l’estate prima, durante una vacanza di famiglia, le ha fatto provare emozioni intense e del tutto nuove.
Lui è Maverick Pierce, il figliastro di suo zio e il ragazzo con cui deve condividere il tetto fino a quando la sua nuova casa non sarà pronta.
Maverick è bello e dannato, ha l’aspetto di un Dio greco, con il suo fisico scolpito da giocatore di pallacanestro, e l’aria perennemente imbronciata di chi è sempre incazzato con il mondo intero.
È uno dei ragazzi più popolari della scuola, le ragazze lo vorrebbero come fidanzato, mentre i ragazzi lo temono, perché non ha affatto paura di menare le mani.
Maverick, però, è molto diverso dal ragazzo carino che, Loise, aveva conosciuto sulla spiaggia una sera d’estate, ora è scontroso, arrogante  e sembra odiarla.
Ero arrabbiata con il mondo. Ma a differenza di Maverick, non trattavo di merda le persone mentre convivevo con i miei problemi.
Maverick, cerca di tenerla alla larga, anche se quando sono insieme l’attrazione crepita e scoppietta nell’aria diventando del tutto incontrollata e travolgente , fino a che i due si scambiano baci infuocati che fanno impazzire Loise, e con lei anche il lettore.
Maverick è però pericoloso per il cuore della ragazza e se, Eloise non vuole finire con il cuore in frantumi deve stargli alla larga, ma dall’altro lato deve capire cosa lo turba tanto e cosa lo ha reso il ragazzo scontroso che è oggi, anche se rischia di farsi del male.
 
Nell’ultimo anno ho letto parecchi romanzi della Cotton e lo ammetto sono davvero innamorata delle storie di questa autrice. Amo i suoi new adult in tutte le possibili sfumature del rosa e se non la conoscete dovete assolutamente segnarvi il suo nome. 
Io l’ho scoperta per puro caso con il primo capitolo della  serie Rixon Rayders; “Il mio problema sei tu” (click sul titolo per la mia recensione) ed è stato amore a prima lettura, perché da quel momento ho iniziato a seguire ogni sua pubblicazione e non mi sono mai persa nemmeno uno dei suoi romanzi.
La serie Wicked Bay era da parecchio tempo che la guardavo con curiosità su amazon e, se Hope edizioni, non l’avesse tradotta per noi, molto probabilmente l’avrei letta in lingua originale perché tutto mi intrigava di questa storia e, infatti, mi ha conquistata all’istante, anche grazie allo stile tipicamente accattivante dell’autrice, che con una prosa avvincente e dialoghi brillanti ci trascina nel vivo della storia e ci fa innamorare dei personaggi, che abitano le pagine, facendoci provare una vasta gamma di emozioni e sensazioni.
Devo confessare che a lettura appena iniziata ci sono rimasta parecchio male quando ho notato che il romanzo era raccontato solo dal punto di vista di Eloise. 
Sono una fan del doppio pov, ma dopo che la lettura ha ingranato mi sono resa conto che questa è stata, molto probabilmente, una scelta stilistica ben consapevole dell’autrice, perché lei voleva farci conoscere Maverick attraverso gli occhi della sola Eloise, mostrandocelo per come lei lo vede e facendoci innamorare di lui proprio come fa lei. Eloise, infatti, ci presenta Maverick come un vero ragazzaccio, il più classico bad boy  tormentato e  temuto da tutti, che si porta dietro un cumulo di rabbia repressa che è pronta a deflagrare quando meno ce lo si aspetta. Ma lui non  è solo questo è anche il ragazzo più corteggiato del liceo, uno dei migliori campioni di basket della scuola e un ragazzo che tiene tanto ai suoi fratelli da proteggerli da lontano.
Quando Loise – la sua London come è solito chiamarla lui – entra nella sua vita sembra disprezzarla. La tratta con freddo distacco e sembra perennemente infastidito ogni volta che se la trova davanti, ma questo atteggiamento è tutta una finzione, un modo per nascondere l’interesse che prova per lei.
«London.» Il mio soprannome indugiò sulle sue labbra. Quella singola parola mi toccò nel profondo, e mi resi conto che ogni sguardo, ogni interazione che ci eravamo scambiati da quando ero arrivata a Wicked Bay non erano frutto della mia immaginazione, erano reali. Maverick mi voleva. Mi desiderava quanto lo desideravo io. Ma, fino a quel momento, si era rifiutato di cedere ai suoi bisogni. Qualcosa lo tratteneva. 
Ovviamente per me è stato impossibile non perdere la testa per Maverick Pierce e vi sfido a non fare altrettanto.
Il modo in cui l’autrice lo descrive, attraverso gli occhi di Eloise, calamita tutta la nostra attenzione su di lui, perché la Cotton lo rende un personaggio avvolto in un perenne velo di misterioso e noi non vediamo l’ora di scoprirlo, ma per farlo dobbiamo attendere il secondo romanzo, perché il finale lascia aperti parecchi gli interrogativi che necessitano di una risposta.

Eloise Stone è una protagonista femminile che è impossibile non adorare.
Nella sua vita ha sofferto tanto. Ha conosciuto il dolore, quello vero, che ti colpisce allo stomaco e ti lascia senza fiato e che fa vacillare la terra sotto i piedi e per un po’ quel dolore l’ha sopraffatta. La scelta di suo padre di trascinarla via dal suo modo è stata provvidenziale e di certo la migliore decisione che potesse prendere per lei, anche se  Loise ci ha messo un po’ a capirla e anche se suo padre ha commesso una serie di errori madornali, che io probabilmente non avrei perdonato con altrettanta facilità con cui ha fatto lei.
La Cotton è stata bravissima a descrivere le sensazioni che Eloise prova,  ho sofferto tanto con  lei e per lei. Il suo dolore  la sua tristezza sono diventati i miei e ho ammirato la sua forza d’animo e la sua capacità di affrontare il dolore e tutto questo ha dimostrato la sua forza e il suo coraggio.
 
La love strory che troviamo tra queste pagine è una di quelle che fa fare gli straordinari ai battiti del cuore, è una storia che si sviluppa lentamente, con un delizioso slow burn che ci lascia in fremente attesa per numerose pagine, ma non è solo questo a far tamburellare il cuore come un pazzo, ma  anche il tira e molla che orchestra Maverick che mette a dura prova la sanità mentale del lettore, che tifa come un pazzo per i due protagonisti.
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L’inizio della mia fine” è un romanzo intenso, coinvolgente e una lettura che miscela una buona dose di dramma familiare con una relazione colma di angst e tensione che da la pelle d’oca, per la potenza delle emozioni che fa sentire. A tutto questo dobbiamo aggiungere gli attimi spassosi e spensierati dove Eloise è la protagonista insieme ai personaggi secondari che alleggeriscono il tutto, strappando un sorriso.
Insomma una storia che ho davvero amato quella della Cotton, che ci lascia con un bel po’ di interrogativi su i due protagonisti e la voglia bruciante di avere i seguiti tra le mani.
L’autrice stessa, a cui ho scritto su instagram, mi ha confermato che gli altri romanzi  arriveranno nei prossimi mesi e infatti, come ha già reso noto anche la casa editrice già a partire da dicembre potremmo trovare in libreria il secondo capitolo della serie e io non vedo l’ora!!!!  
Il mio voto:


2 commenti:

  1. Frency ciao!
    Lei mi incuriosisce tanto e voglio proprio leggerla, la tua recensione mi fa ben sperare.

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