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lunedì 27 giugno 2022

RECENSIONE: IL FILO D'ARGENTO - AMO JONES


titolo: Il filo d'argento

Serie: The elite Kink Club #2

Autrice: Amo Jones

Casa Editrice: Newton Compton

Data di pubblicazione:

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TRAMA:
Credeva di sapere chi fosse. Si sbagliava. Le hanno mentito. L'hanno ingannata. Tradita. Adesso Madison Montgomery non è che l'ombra della ragazza di un tempo. Ha dovuto affrontare i segreti oscuri e pericolosi che aleggiano nei corridoi della Riverside Preparatory Academy, l'esclusiva scuola privata negli Hamptons a cui il padre l'ha iscritta. È in fuga, dopo aver appena scalfito la facciata di apparente perfezione dell'istituto. Ma si è resa conto, suo malgrado, che di quel mondo ormai fa parte. Porta sulle spalle il peso di ciò che hanno fatto le generazioni precedenti. Se non vuole rischiare di diventare una pedina in un gioco più grande di lei, deve ricucire i confusi frammenti che le rimangono del suo passato e utilizzare tutte le capacità che non sapeva nemmeno di avere. È ora di cambiare gioco. Non può fidarsi di nessuno. Nemmeno del fascino magnetico di Bishop Vincent Hayes...

COSA PENSO:


Il filo d'Argento è il secondo romanzo della serie The Elite King Club di Amo Jones.
Ho aspettato questo romanzo per quasi un anno e avevo quasi perso le speranze, infatti, mi stavo rassegnando all'idea di leggerlo in lingua originale, siccome la curiosità data dal cliffangher del primo volume della serie mi stava divorando. Poi, del tutto a sorpresa, diverse settimane fa, durante uno dei miei giretti esplorativi su amazon, sono capitata sul preoder del Filo d’argento, mi sono sentita felice come una bambina il giorno di Natale 
Di Amo Jones sono arrivati diversi libri in Italia, la maggior parte pubblicati dalla Virgi Book, ed é una di quelle autrici che o si ama o si odia, non esistono mezze misure con lei e, probabilmente, avrete capito che io faccio parte di quei lettori che amano le sue storie e, infatti, ho proprio amato  il primo romanzo della serie, "Il cigno d'argento", qui la mia recensione. Nonostante, sia stato super chiacchierato e criticato a me ha fatto letteralmente impazzire, non tanto per la storia narrata o per i personaggi descritti, ma proprio per lo stile narrativo dell’autrice. Infatti, una delle principali caratteristiche della sua scrittura di è quella di confondere il lettore, lasciandogli addosso la sensazione di essere perso nella nebbia. Con i suoi romanzi durante la lettura avrete sempre la costante impressioni di non afferrare tutto al 100%, la sensazione che vi siate persi qualcosa durante. Ecco, sappiate che voi non vi siete persi nulla, ma è proprio Amo

Jones che gioca con la nostra testa divertendosi da matti.
Quando ho iniziato Il filo d’argento avevo infatti un gran bisogno di fare chiarezza, ma in realtà la storia narrata è servita davvero a poco, in quanto per avere il quadro completo è necessario il terzo volume della serie, che va a concludere la storia di Madison e Bishop, e mi auguro ardentemente di non dover aspettare un altro anno per poterlo leggere.
La storia che troviamo tra queste pagine, riprende esattamente da dove si era interrotto il primo libro; Madison dopo aver scoperto alcune verità scioccanti sul suo conto decide di fuggire.
Un bel gruzzolo di contanti, un documento falso, un volo intercontinentale e la sua migliore amica come compagna di avventure, et voilá, sono pronte per ricominciare una nuova vita, peccato che la sua fuga ha durata davvero breve, perché subito viene ritrovata e riportata a casa da Bishop, il suo ragazzo.
Madison è in serio pericolo, deve essere protetta e i King sembrano essere i soli che possono farlo.
Il problema vero è che Madison sembra avere una predilezione per cacciarsi nei guai; non ascolta nulla di quello che le viene detto, tende a non fidarsi di nessuno, fatta eccezione delle persone sbagliate.
Lei è in cerca di risposte, che nessuno le vuole darle, nonostante abbia a portata di mano tutti i mezzi necessari per scoprire tutto.
 


Devo ammettere che, nonostante abbia trovato interessante la storia e sia davvero curiosa di capire come va a finire, questo secondo libro mi è piaciuto meno del primo. In primis qui l'autrice si concentra maggiormente sulla parte di azione della storia, mettendo come al suo solito tanta carne al fuoco e dandoci ancora una volta nessuna delle risposte che cerchiamo, ma questo come ho detto più su fa parte dello stile creativo di Amo Jones. E questo va bene, la cosa che mi è piaciuta meno è stata che l’autrice ha lasciato la componete romance ai margini, regalandoci davvero pochissimi sprazzi di romanticismo tra Madison e Bishop e avrei tanto voluto vederne di più proprio per capire meglio la loro relazione.
I personaggi, infine, anche loro non mi hanno convinta tanto.
Bishop,il protagonista maschile, che mi aveva tanto intrigata nel primo libro, perché lui sa essere un vero bad boy cattivo e terribile che mi fa arricciare ogni volta le dita dei piedi, avrei voluto conoscerlo meglio. Avrei voluto poterlo afferrare di più e vorrei vedere il lato romantico, che sono certa nasconda del suo duro cuore nero.
Speravo si sciogliesse un pochino di più, soprattutto con Madison e mi sarebbe piaciuto poter leggere qualcosa anche dal suo pov, poiché sono certa che lo avremmo afferrato meglio come personaggio e spero che ci venga data la possibilità nel prossimo libro.
Madison, la protagonista femminile, che mi era piaciuta nel primo romanzo della serie, perché l’avevo trovata una tipetta tosta e determinata, qui mi ha dato parecchio sui nervi con la sua predilizione a mettersi nei guai e non ascoltare mai quello che le viene detto. Perché le sue mosse non hanno nulla di intelligente, ma dimostra una stupidità irritante. Spero davvero di ricredermi su di lei con il prossimo capitolo della storia.
 
In conclusione; non posso dire che questo libro non mi sia piaciuto, perché mentirei, ma mi aspettavo qualcosa di più, soprattutto dopo aver letto la serie Midnight Mayhem, dove Amo Jones è ad un livello totalmente diverso, molto più alto e decisamente migliore, non so se questa è una delle prime serie che ha scritto, ma forse al momento della scrittura di questa serie non era ancora matura al 100% e il risultato della serie The Elite King Club è un po' più acerbo e immaturo, ma comunque ricco di potenziale.
Ora non ci resta che aspettare l'ultimo romanzo di questa prima parte della serie, sperando che la newton accorci i tempi e ci permetta di leggerlo rapidamente.
Il mio voto:




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