lunedì 12 agosto 2019

RECENSIONE: HARLEY&ROSE - CARMEN JENNER


Titolo: Harley&Rose

Autrice: Carmen Jenner

Casa Editrice: Hope Edizioni

Data di pubblicazione : 22 Luglio 2019

Pagine: 274

TRAMA:
Fin da quando era una ragazzina, Rose sognava il giorno in cui Harley l’avrebbe portata in braccio oltre la soglia, in luna di miele. Ma cosa succederebbe se quello non fosse il giorno del suo matrimonio, e lei si trovasse lì solo perché Harley è stato lasciato all’altare appena qualche ora prima?
Barattata San Francisco per una vacanza in paradiso, dopo aver scambiato il bouquet da damigella per le Hawaii, Rose spera di poter uscire finalmente dalla friendzone.
Perché una volta Rose e Harley erano stati molto più che amici, ma la vita aveva preso un’altra piega. Da allora, Rose ha trascorso ogni giorno nella speranza che Harley se lo ricordasse.
Lei è sempre stata la sua migliore amica.
Lui è sempre stato suo.
Lei è innamorata di lui.
Lui… non è innamorato di lei.
Lui… sta sposando qualcun’altra.
Lui… sta nascondendo qualcosa.
Lui…be’… è complicato.

AVVERTENZE❗️:
NO HEA


⛔️ATTENZIONE‼
Leggere prima le avvertenze.. chi è debole di cuore non lo legga! ;)



Cosa Penso:
Alcune persone sono destinate a spezzarti il cuore, come se la loro unica missione al mondo fosse quella di insegnarti a non innamorarti della persona sbagliata. Ci sono persone che continueranno a farti soffrire, perché alcuni di noi non imparano mai. 

Harley&Rose” è un romanzo stand alone di Carmen Jenner pubblicato in Italia da Hope Edizioni, una CE nata da poco più di un anno che è super attiva nella pubblicazione di romance e che sta pubblicando dei titoli che sono dei veri gioiellini e anche questo lo è, un gioiello raro e prezioso.
È difficilissimo parlarvi di questo libro, perché questo romanzo non è adatto ai deboli di cuore, infatti non ha un happy ending. Generalmente io rifuggo da romanzi di questo tipo, il mondo è un luogo oscuro e spietato nella vita vera e nei libri io pretendo cuori, fiori e arcobaleni, ma c’era qualcosa che mi attraeva in maniera irresistibile a questo libro e dopo aver letto la trama ho dovuto acquistarlo anche se ero ben consapevole che avrebbe fatto male.
Mi sono pentita di averlo letto? No. Assolutamente no!
Ha fatto male? Un male atroce! Ma è stata una lettura talmente bella, coinvolgente ed emozionante che sono davvero felice di avergli dato una possibilità, anche se ora sono qui con il cuore in mille pezzi e un blocco del lettore allucinante.
Ho cercato di approcciarmi alla lettura con un freddo distacco, una sorta di meccanismo di difesa che metto in atto quelle rarissime volte che leggo libri estremamente dolorosi, un modo per non farmi ferire dalle parole dell’autrice, ma se generalmente il mio meccanismo di difesa funziona, questa volta ha fatto cilecca ed è stato un epico fallimento, perché Carmen Jenner, attraverso due personaggi favolosi che ti strisciano nell’anima senza chiedere il permesso, ha tratteggiato una storia meravigliosa. Una storia che avvolge il lettore come una calda coperta che, però, si trasforma poco a poco in un taglientissimo rasoio di filo spinato che ferisce e fa sanguinare e quando ci si rende conto di quello che sta accadendo, si è così coinvolti che è impossibile distaccarsene e creare una storta di scudo protettivo e, quindi, tutto quello che si può fare è vivere sulla propria pelle le emozioni atroci e dolorosissime, ma al contempo bellissime perché anche i libri più dolorosi fanno sentire vivi.
 Non ho intenzione di raccontarvi troppo sulla trama del libro, la sinossi è più che sufficiente per incuriosire e stuzzicare il lettore e tutto quello che dovete sapere è che Harley&Rose” è uno di quei romanzi friends to lover che sono solita adorare e amare follemente, perché le emozioni che mi fanno provare questo tipo di storie sono sempre le più potenti e travolgenti e in questo caso è ancora più vero del solito.
Harley e Rose sono amici per la pelle da quando avevano cinque anni e da allora sono inseparabili, ma loro non sono solo semplici amici, sono anche anime gemelle sfortunate, quelle nate sotto una cattiva stella e che desiderano ardentemente stare insieme, ma la vita merdosa e crudele ci mette sempre lo zampino e si diverte a complicare la loro relazione in più di un modo.
«Perché tu mi hai spezzato il cuore, cazzo, Harley. Di nuovo. Hai chiesto a un’altra donna di sposarti e mi ha distrutto.» Ansimo e mi copro la bocca, ma ormai l’ho detto, e dallo sguardo tormentato nei suoi occhi, capisco che il danno sia ormai stato fatto.
 «Io non... io non...»
«Non lo sapevi? Davvero?» Mi asciugo le lacrime ed emetto un verso strozzato. «Dio, so che non sei uno stupido.»
«Pensavo che ti fosse passata.»
«Passata?» Scoppio a ridere, ma non c’è alcuna traccia di divertimento. «Vorrei tanto poterti dimenticare con la stessa facilità con cui tu lo hai fatto con me, ma non posso, perché ti amo da così tanto tempo che non so come smettere.»
Carmen Jenner con una maestria estrema e con un intreccio sapiente tra passato e presente, ci racconta la loro love story e in questo modo noi abbiamo una visione totale e completa dell’amore totalizzante che Harley e Rose provano l’uno per l’altra, ma nonostante questo continuano a spezzarsi ripetutamente il cuore e, cazzo, fa male!
Fa un male del diavolo, perché la Jenner con una semplicità disarmante, riesce a farci sentire sulla nostra pelle tutto lo struggimento della protagonista femminile, perché lei e Harley insieme sarebbero semplicemente perfetti, una di quelle coppie meravigliose che a colpi di dolci battutine sfrontate, baci passionali da far arricciare le dita dei piedi, sanno come far volare stormi di farfalle impazzite nelle stomaco del lettore e sanno come far perdere al cuore numerosi battiti.
La Jenner con questa storia ci vuole, forse, narrare uno spaccato di vita vera e brutale, perché il mondo non è un romanzo rosa con un happy ending garantito, ma a volte è una merda che fa schifo e il conto che presenta la vita colpisce duro lasciandoti ad affrontare conseguenze terrificanti, stabilite da un destino beffardo e crudele e questo è proprio quello che accade ad Harley e Rose. 
«Non so come sistemare le cose tra di noi» mormora e sospira. «Non so come possa vivere se non farai parte della mia vita.»
«E io non so come possa andare avanti con la mia vita se tu ne farai parte» ammetto. 
Quindi preparatevi ragazzi, perché questo romanzo trascina in un intenso vortice di emozioni che intrappola come solo un uragano con una forza distruttrice sa fare. Durante la lettura proverete una vasta gamma di emozioni che variano dalla gioia alla serenità durante i quali sentirete il vostro cuore scoppiare d’amore e poi l’attimo successivo: dolore. Il dolore bruciante, quello che serra il petto e non lascia respirare liberamente. È come se “Harley&Rose” vi facesse vivere un esperienza di lettura meravigliosa che fa volare ad altissima quota proprio come fanno Peter Pan e Wendy alla ricerca dell’isola che non c’è, ma ecco che l’attimo dopo vieni scaraventato a terra violentemente e sei
costretto ad affrontare la terribile botta causata dalla caduta; lo stomaco che brucia dolorosamente, il cuore maciullato che sanguina nel petto, un groppo alla gola che non lascia respirare e gli occhi che bruciano per le lacrime che scendono senza sosta. Sono molti i romanzi che fanno provare tutto ciò, ma la differenza sostanziale con altri romanzi che fanno provare questo tipo di emozioni è che dopo la tempesta esce sempre il sole, ma non qui. Qui dopo l’uragano non ci sono arcobaleni, ma solo distruzione e macerie. Ho sperato con tutta me stessa che l’avvertenza dell’autrice sul mancato happy ending fosse uno scherzone, di pessimo gusto, ma pur sempre uno scherzo. Ho sperato fino all’ultimo che ci fosse una via d’uscita per Harley e Rose e che potessero avere un futuro radioso e pieno d’amore, ma purtroppo no. Non c’è un lieto fine e arrivati all’ultimo capitolo navigherete in un mare di malinconia e proverete un senso di vuoto attorno al cuore che è a dir poco straziante.
So che probabilmente molti di voi si staranno chiedendo perché leggere questo romanzo se così doloroso? Be la risposta è molto semplice, perché è bellissimo e anche se la fine della love story tra Rose e Harley non ha un “e vissero per sempre felici e contenti”, vi posso garantire che con l’epilogo del romanzo il vostro cuore ricomincerà a battere ad un ritmo quasi normale e sarà un po’ meno ferito, anche se non del tutto guarito, perché la vita è spesso una merda, questo è vero, ma dopo il grande dolore si trova sempre un modo per ricominciare.
«Non potevo dirti addio» sussurra Harley con voce pregna di emozione, sfiorando i miei capelli con le sue labbra. «Non posso mai dirti addio. Non potevo a diciotto anni, e non posso nemmeno adesso.»
«Allora non farlo» piango contro il suo petto. Avvicina la mia mano alle sue labbra e la bacia, ed è così giusto. Come sempre. «Non lasciarmi, Harley. Non osare lasciarmi.»
 «Ci proverò con tutte le mie forze» risponde e, dal modo in cui il suo petto trema, so che sta piangendo anche lui.
Io non so se questa mia recensione ha un senso, l’ho scritta a caldo – a lettura appena ultimata – con ancora le emozioni in subbuglio. Ho gettato sulla pagina tutto quello che mi ha suggerito il cuore, ma se non dovesse avere senso perché è solo un concentrato di pensieri sconclusionati di una folle con il cuore a pezzi, ve lo dico con parole semplici e chiare: LEGGETE “Harley&Rose” PERCHE’ NON VE NE PENTIRETE, AVETE LA MIA PAROLA!!
Il mio voto:




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