martedì 29 agosto 2017

RECENSIONE: UN IMPREVISTO CHIAMATO AMORE - ANNA PREMOLI

Titolo: Un Imprevisto Chiamato Amore

Autrice: Anna Premoli

Casa Editrice: Newton Compton

Data di pubblicazione: Aprile 2017

Pagine: 246

TRAMA:

Jordan ha collezionato una serie di esperienze disastrose con gli uomini. Consapevole di avere una sola caratteristica positiva dalla sua parte, ovvero una bellezza appariscente e indiscutibile, è arrivata a New York intenzionata a darsi da fare per realizzare il suo geniale piano. Il primo vero progetto della sua vita, finora disorganizzata: sposare un medico di successo. Jordan ha studiato la questione in tutte le sue possibili sfaccettature e, preoccupata per le spese da sostenere per la madre malata, si è convinta di poter essere la perfetta terza moglie di un primario benestante piuttosto avanti con gli anni. Ma nel suo piano perfetto non era previsto di svenire, il primo giorno di lavoro nella caffetteria di fronte all’ospedale, ai piedi del dottor Rory Pittman. Ancora specializzando, per niente ricco, molto esigente e tutt’altro che adatto per raggiungere il suo obiettivo…
Cosa Penso: 

Ho letto diversi libri di Anna Premoli, la maggior parte li ho adorati alcuni non mi sono piaciuti, ma l’ultimo che ho letto – “Un imprevisto chiamato amore” – l’ho trovato una lettura davvero adorabile, e vi sfido a non innamorarvi di questa storia.  
L’ho comprato qualche mese fa, in occasione dell’ultima offerta su amazon con tutti gli e-book a 0.99 centesimi e solo qualche giorno fa mi sono decisa ad iniziarlo, mi è bastato solo un capitolo per capire che questa storia scritta dalla Premoli è un gradino sopra tutte le altre che ho letto in precedenza di questa autrice, e ho capito all’istante che mi avrebbe conquistato.

Anna Premoli in “Un imprevisto chiamato amore”, tramite il pov alternato dei due protagonisti, ci racconta la storia di Jordan  Walsh e Rory Pittman.
Jordan è una cameriera bellissima, sexyssima e a quanto dice lei stupidissima. Si è appena trasferita a New York con un piano ben preciso: sposare un medico di successo sulla cinquantina e con il portafoglio bello gonfio, ancora meglio se ha almeno un paio di matrimoni falliti alle spalle. 
La parola magica è “moglie”, perché nella mia vita ho rivestito il ruolo di soggetto non meglio identificato, ragazza, fidanzata e amante di uomini con più o meno capacità. Meno che più, se vogliamo proprio essere sinceri. Ed ero stufa marcia. Marcia come la mela di Biancaneve, con cui per mia sfortuna non condivido alcun tipo di somiglianza: di principi azzurri, sempre che esistano, dalle mie parti se ne sono visti ben pochi. Prima o poi la bellezza sarebbe svanita e per allora era fondamentale  che io fossi diventata la signore meglio di un uomo molto ricco e rispettato. Anzi, di un medico molto ricco e rispettato.
Il matrimonio di interesse è la sua unica occasione per provvedere alle spese mediche di sua madre gravemente malata. Per raggiungere il suo obiettivo ha trovato lavoro nella caffetteria di fronte all’ospedale, luogo frequentato da medici di tutte le età ed è più che convinta di poterne accalappiare almeno uno. Quello che, Jordan, non si aspetta è di svenire proprio il primo giorno di lavoro ai piedi del Dottor. Rory Pittman.
Se pensate che Jordan sia davvero super fortunata, vi state sbagliando di grosso, perchè Rory è sì un medico, ma decisamente non possiede le caratteristiche che cerca Jordan in un dottore; lui è giovane e di una bellezza disarmante con capelli neri e boccolosi che gli cadono disordinatamente sulla fronte e incorniciano due splendidi occhi blu come l’oceano. Ma non è ancora un medico affermato, è un semplice specializzando con un conto in banca decisamente in rosso. Inoltre è molto esigente in fatto di donne e soprattutto non ha alcuna intenzione di sposarsi e avere al suo fianco una moglie trofeo.
È sempre stata bellissima, sia chiaro. Lo sapevo prima, lo so ora. La bellezza mi affascina. Sono umano. Ma, come ho già detto, le donne belle sono numerose e generalmente scatenano ben poche reazioni in me. Perché una persona mi colpisca deve possedere molto altro. Se fisso standard elevati per me stesso, non posso che farlo con gli altri. E non che Jordan manchi di cervello o carattere, nonostante si sminuisca di continuo, ma la mia strana e preoccupante attrazione per lei deriva da altro: è qualcosa di più istintivo, qualcosa di difficilmente definibile. Ha fatto scattare in me, dal primo secondo, un istinto di protezione che con tutti gli altri è generico. Io tengo all’umanità, tutta quanta. Ma con lei il sentimento è invece molto specifico. Voglio saperla al sicuro, voglio accertarmi che stia bene, voglio che trovi il suo posto nel mondo.
Quando Jordan cade, letteralmente, ai suoi piedi è il suo dovere di medico salvarle la vita, e mantenere un certo distacco con il paziente, ma tra i due si instaura un rapporto decisamente amichevole e quando poi l’attrazione entra in gioco, per Jordan è difficile portare a termine il suo piano originale, ma sa bene di avere molto poco in comune con l’intelligentissimo Dottor Pittman. Quindi, Jordan deve decidere: seguire il cuore e lasciarsi coinvolgere da quell’imprevisto chiamato amore o mettere da parte i
sentimenti e seguire il suo piano originario?
Ovviamente per rispondere al quesito non vi resterà che leggere il romanzo di Anna Premoli.

Se c’è una cosa che ho sempre apprezzato di Anna Premoli è proprio il suo stile di scrittura. Uno stile estremamente semplice e diretto che grazie ai numerosi scambi di battute tra i protagonisti risulta essere estremamente frizzante, divertente e spassosissimo.  
Un imprevisto chiamato amore” è un romanzo lievemente diverso da quelli che ho letto in precedenza di questa autrice; generalmente le sue protagoniste sono donne indipendenti e autonome, ma non Jordan Walsh.
Jordan mi ha fatto una tenerezza incredibile e avrei tanto voluto saltare nelle pagine e abbracciarla forte, e non solo per la sua situazione familiare complicata, ma soprattutto per l’autostima bassissima che nutre nei suoi confronti. È fermamente convinta di essere un oca giuliva, una ragazza poco intelligente, e non abbastanza sveglia e decisamente non all’altezza di Rory.
È certa di poter contare solo, ed esclusivamente, sulla sua bellezza, una bellezza che ostenta ossigenandosi i capelli di un biondo troppo biondo e truccandosi in modo estremamente curato e pretenzioso. Si finge forte e serena, ma in realtà nasconde una grande fragilità e un animo triste.
Rory mi scruta con disapprovazione. «Sì, tu sorridi sempre…».
E pensare che di solito gli uomini non capiscono più niente quando sorrido. «Cos’hanno che non va i miei sorrisi?», chiedo piccata.
«Non coinvolgono mai i tuoi occhi».
«Scusami?»
«Sorridi con la bocca e basta».
«E non si sorride con la bocca?», chiedo ridendo.
«Non solo. Bisogna sempre concentrarsi sugli occhi di una persona, per capire quello che pensa davvero». E così dicendo fissa le sue pupille blu sulle mie. 
Rory Pittman entra nella sua vita e come un uragano la sconvolge, non solo perché la fa innamorare di lui mandando a monte il suo piano, ma anche perché la salva in più di un modo. Le fa capire che non è affatto una nullità, ma che è una persona che è stata poco stimolata nel corso della sua adolescenza e le mostra chiaramente che è una persona sveglia e brillante con mille alternative al suo piano originario.
Rory Pittman di certo non è il prototipo maschile di cui sono solita innamorarmi. Sulla carta, io sono quella che si innamora dei bad boy e lui decisamente è il bravo ragazzo per eccellenza. Salvare le vite è il suo mestiere e ha una visione molto rigida dell’amore ed è molto esigente in fatto di donne, e non perché le vuole bellissime come Jordan, ma perché le vuole indipendenti. Ma proprio come lui distrugge tutte le certezze di Jordan, la stessa cosa la bella e bionda cameriera fa con lui facendolo totalmente capitolare.
Una storia d’amore decisamente semplice quella di Rory e Jordan, ma una storia che sa come emozionare e colpire il lettore perché è totalmente improvvisa, e inaspettata e proprio per questo dolcemente meravigliosa.

Non solo la protagonista femminile non rispecchia il solito prototipo di donna descritto dall’autrice, ma anche la story-line si differenzia molto dai libri precedenti scritti da Anna Premoli, generalmente le sue storie si caratterizzano per un odio iniziale che i protagonisti nutrono l’uno verso l’altra per poi fare evolvere il rapporto verso un sentimento del tutto diverso, ma qui non vi è affatto odio o disprezzo iniziale tra Rory e Jordan, ma da subito diventano amici per poi scoprire di essere attratti l’uno dall’altra. Trovo che questa sia stata un interessante novità, ma forse sono di parte perché da sempre ho un debole per storie di questo tipo!

Un'altra cosa che ho adorato di questo romanzo è la capacità di Anna Premoli di miscelare favolosamente un argomento frivolo come una love story ad un argomento decisamente spinoso e delicato come quello della sanità americana. Un argomento che fa da sfondo, solo accennato e non troppo approfondito, ma per quanto la questione della sanità degli Stati Uniti è una realtà lontana dalla nostra, resta un argomento che mi incuriosisce da sempre e che mi lascia sempre interdetta, perché quella descritta tra queste pagine è la realtà: se negli USA non hai un assicurazione sanitaria che copre le spese mediche puoi morire in mezzo ad una strada oppure ti devi indebitare fino al collo per restituire cifre da capogiro per semplici interventi di routine, come una banale appendicectomia, e Jordan ne è l’esempio lampante!

Le mie ultime considerazioni vanno sul finale. Un finale che ho adorato e che mi ha lasciato con un luminoso e radioso sorriso stampato sulle labbra.
Ancora una volta non posso che consigliare a gran voce un altro romanzo di Anna Premoli e sperare ardentemente che presto ne venga pubblicato un altro. Dai Anna, non farci attendere troppo!
Il mio voto:




6 commenti:

  1. Come promesso eccomi qui.
    Bellissima recensione Frency!
    Sono daccordo questo libro si differenza dalle sue storie precedenti perchè non c'è odio e amore come al solito ma questo ha reso la lettura ancora più interessante e man mano che si andava avanti con le pagine è diventata ancora meglio. Ho adoro la loro amicizia che poi è diventata qualcosa di più.
    Concordo con te lo stile della Premoli è davvero da consigliare, questo libro è stato molto bello

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  2. Ciao Frency! Anch'io ho adorato questo libro, una storia un po' diversa per la Douglas ma che ha sempre quei tratti caratteristici che la contraddistinguono. Ho apprezzato particolarmente che abbia trattato in modo non superficiale la questione dell'assicurazione sanitaria, ha dato qualcosa in più alla lettura.

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    1. Ciao Jess, è vero condivido... mi sarebbe piaciuto vedere l'argomento della sanità approfondito perchè è un tema che mi incuriosisce molto, ma se lo avesse fatto avrebbe reso la storia più pesante probabilmente, così invece è stata perfetta ;)

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  3. Questa è l'ennessima recensione positiva che leggo sui libri di quest'autrice. ❤
    Io ho già letto dei suoi libri e sono più che d'accordo sul tuo giudizio. ❤
    Questo libro è in lista, l'ho acquistato anch'io con la promozione ebook 0.99 ma non ho ancora avuto modo di iniziarlo. ❤
    La trama è molto intrigante, sono sicura che sia un libro bellissimo, le storie d'amore della Premoli sono tutte dolcissime. ❤
    Belli gli estratti, non fanno altro che invogliare i lettori a volersi cimentare in questa lettura. ❤

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    1. Ciao cara,
      questo è uno dei miei preferiti della Premoli, insieme all'ultimissimo uscito. Leggilo appena puoi perchè sono certa che lo adorerai se ti piace l'autrice ❤

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