giovedì 19 luglio 2018

RECENSIONE: QUANDO TUTTO CAMBIA - ABBI GLINES


Titolo: quando tutto cambia

Autrice: Abbi Glines

Casa Editrice: Mondadori

Data di pubblicazione: 10 Luglio 2018

Pagine: 259

TRAMA:
Ho sempre amato le fiabe, fin da quand'ero piccola. E ho sempre creduto nel vero amore. Per me però è stato facile, perché quando mi sono innamorata di lui avevo sei anni. Lui era il mio Principe Azzurro. E insieme credevamo di essere speciali. La vita felice che avevamo, però, fu spazzata via in un lampo, e noi non eravamo pronti. Ma del resto, chi mai lo è?

È una notte speciale per Vale e Crawford. La macchina che corre veloce, nell'aria il profumo delle serate estive, e negli occhi e nelle orecchie le immagini e le parole della giornata appena trascorsa. Sono giovani, belli, radiosi: hanno appena preso il diploma, davanti a loro le vacanze, ma soprattutto il progetto di una nuova vita, un nuovo inizio. Da assaporare insieme. Perché insieme loro due si sentono forti, invincibili, come solo ci si può sentire a diciott'anni, quando si è innamorati e in procinto di cominciare una nuova avventura. Poi, tutto a un tratto, una frenata improvvisa, il mondo che prende a girare, lo stridore delle ruote che travolgono ogni pensiero, e tutti i sogni inghiottiti dal buio.

Passa un mese e niente è come Vale e Crawford si erano immaginati. Da quella notte terribile, infatti, lui è in coma. E lei trascorre ogni suo attimo in ospedale, in attesa di poter entrare nella sua stanza per leggergli qualcosa, sognando il momento in cui aprirà di nuovo gli occhi e tutti i loro progetti potranno riprendere da dove si sono interrotti.

Un giorno, mentre aspetta di fargli visita, Vale conosce Slate, un ragazzo poco più grande di lei dagli occhi verdi e l'aria da spaccone, in ospedale per assistere lo zio malato. Tra i due inizia uno strano rapporto fatto di confidenze, prese in giro e caffè bollenti. Slate riesce in qualche modo ad alleviare il dolore di Vale, tanto che in lei, col passare dei giorni e pur tra i sensi di colpa, inizia a farsi spazio l'idea che forse sia possibile andare avanti con la propria vita, anche senza Crawford. Quel che ancora non sa è che il destino è pronto, dietro l'angolo, a cambiare ancora una volta le carte in tavola

Cosa Penso:

Avete idea da quanto tempo aspettavo un nuovo libro di Abbi Glines? Da anni.
Esattamente dal lontanissimo 2014 quando è stato pubblicato l’ultimo romanzo della Too Far, trilogia che fa parte della serie più ampia Rosmary Beach. Onestamente speravo che la Mondadori pubblicasse tutta la serie Rosmary Beach perché avrei tanto voluto conoscere meglio i personaggi secondari incontrati  nei primi tre libri della trilogia, ma la casa editrice ha deciso di puntare su un romanzo stand alone e, nonostante, all’inizio, fossi lievemente amareggiata per questa decisione ero anche tanto felice perché adoro la Glines, adoro le sue storie e il suo stile di scrittura. E proprio per questa ragione mi sono immersa nella lettura di “Quando tutto cambia” carica di entusiasmo.
Non sapevo bene cosa aspettarmi da questa storia perché come tutte le volte che inizio a leggere un romanzo di un autrice che sono solita adorare mi immergo nella lettura alla cieca, senza informami sul web e senza leggere la trama. Spesso sono fortunata e il romanzo non delude le mie aspettative, ma questa volta a lettura appena ultimata non sapevo, esattamente, quali fossero i miei sentimenti su questa storia. A caldo non avrei saputo dire con esattezza se il romanzo mi fosse piaciuto, se mi avesse fatto schifo o se mi avesse lasciata del tutto indifferente e proprio per questa ragione mi sono presa un po’ di tempo prima di parlarvene. Avevo bisogno di metabolizzare la storia narrata e sentivo il forte bisogno di fare chiarezza dentro di me  perché mi ha lasciata decisamente confusa e sì, anche lievemente interdetta.
Ora, a distanza di qualche giorno, ho le idee molto più chiare e sono giunta alla conclusione che per me questo libro è un “NO!”.
Un grande, grosso e grasso NO!

Non ho nessuna intenzione di parlarvi della trama, lascio a voi il piacere di scoprirla perchè questa volta più che mai, è fondamentale tacere qualsiasi dettaglio in modo tale che possiate godervi la lettura senza che vi rovini la sorpresa. Quindi mi concentrerò su tutto ciò che non mi ha pienamente soddisfatta e su cosa invece mi è piaciuto.
Prima di tutto, devo sottolineare, che tra queste pagine non sono riuscita a trovare la solita Glines, quella che mi ha appassionato con i fratelli Vincent e quella che mi ha fatto perdere la testa per Rush Finley. Quella Glines che con tutti i suoi romanzi mi ha catturata fin dal primo momento, mi ha appassionata all’instante e che mi ha sempre calamitata alle sue storie, storie che una volta iniziate è sempre stato  impossibile staccarsi dalle  pagine, ma non questa volta. Qui, con “Quando tutto cambia”, ci ho messo un po’ a carburare, ad appassionarmi alla lettura e a entrare in sintonia con i personaggi. La storia ha iniziato a coinvolgermi veramente solo dal 20% di lettura, e per una come me è davvero tanto tempo.
Dal 20% in poi ho ritrovato la Glines che amo e adoro con il suo stile brioso, i suoi personaggi interessanti e la storia che scorre a ritmi incessanti e non vedi l’ora di proseguire la lettura per capire come andrà a finire. E credevo davvero che, ancora una volta, non mi avrebbe delusa, che superato il piccolo scoglio iniziale il romanzo sarebbe, poi, stato interessante come tutti i suoi scritti precedenti. E per  un po’ così è stato, “Quando tutto cambia” mi  ha davvero catturata, i personaggi mi hanno veramente coinvolto nelle loro avventure:  ho tifato per la protagonista femminile e mi sono presa una bella cotta per Slate.  Tutto nella norma, insomma andava per il verso giusto e ho letteralmente divorato le pagine con la bruciante curiosità di sapere cosa sarebbe accaduto, ho prospettato mille scenari diversi, dai più banali a quelli meno,  ma tutti si sono verificati sbagliati perché , circa, al 50%,  di lettura sono stata colpita da una doccia ghiacciata che mi ha lasciata di stucco. Un colpo di scena tanto inatteso quanto assurdo e senza senso che ha ribaltato in un solo istante tutta la lettura, rovinando in un lampo tutto ciò che di buono aveva questo romanzo.
Un colpo di scena che non sono riuscita a capire e anche ora, a distanza di giorni dalla lettura, continuo a chiedermi se mi sono persa qualcosa per strada, come un piccolo dettaglio che dia una spiegazione plausibile al cambio di rotta adottato dall’autrice.
Perché una spiegazione sensata per questo cambiamento non c’è, o almeno io non l’ho trovata. Quindi, se avete letto il libro e lo avete capito spiegatemelo vi prego.
Quello che è certo che dalla seconda metà in poi il romanzo ha perso totalmente di attrattiva, facendo calare in picchiata il mio interesse e spegnendo in un solo istante tutte le emozioni che mi avevano colpita durante la lettura della prima parte. Ed è stato un dannato peccato perché se la storia fosse continuata senza quel  colpo di scena il romanzo sarebbe stato molto carino, una storia gradevole che ti fa capire quanto la vita possa cambiare in un solo istante e ribaltare tutto il futuro che avevi prospettato, e se con il suo colpo di scena l’autrice voleva ribadire proprio questo concetto io creo abbia fallito miseramente.
Questa storia per me è stata una terribile esperienza di lettura e un gran peccato, ovviamente  non metto una croce rossa sulla Glines, ma leggerò sicuramente altri suoi scritti perché il suo stile resta sempre coinvolgente  e spero davvero che dopo questo scivolone si riprenda totalmente.
Il mio voto:




2 commenti:

  1. Che peccato Frency! Questo libro incuriosiva tanto anche a me ma ero un pò combattuta, ecco diciamo che dopo le tue parole ho capito che devo starne alla larga però è un peccato quando capitano delusioni così

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  2. che brutto quando un libro tanto atteso delude così. Io non so se ho voglia di leggere la Glines, magari passo

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