Serie: Crush and Burn#1
Autrice: Jamie McGuire
Casa Editrice: Garzanti
Il mio voto: ❤
Data di pubblicazione: 25 ottobre 2018
Pagine: 384
TRAMA:
Capelli
color miele e sguardo impenetrabile, Darby Dixon ha tutta l'aria di essere una
ragazza decisa e risoluta. In realtà, sta fuggendo da un uomo che non l'ha mai
amata davvero e non vede l'ora di ricominciare da capo il più lontano possibile
da lui. Ma adesso che è arrivata al Colorado Springs Hotel, dove lavora come
receptionist, si rende conto che per lei il destino ha in serbo altri guai. E
questi guai hanno un volto, quello di Scott «Trex» Trexler, noto per il suo
fascino irresistibile e per il mistero che avvolge la sua storia personale, di
cui nessuno conosce i dettagli. Nel momento stesso in cui Trex mette piede in
hotel e incrocia il suo sguardo, Darby sa che non è l'uomo giusto per lei.
Glielo dice anche il nodo che sente alla gola: non ha tempo né voglia di
infilarsi in un'altra relazione complicata, fatta di segreti e bugie. Eppure,
più ha a che fare con lui, più Trex dimostra una sensibilità inaspettata. Solo
lui è in grado di andare oltre i silenzi di Darby. Di interpretare le sue
insicurezze, i suoi desideri e quel bisogno di affetto e protezione che, anche
se non vuole ammetterlo per non sembrare troppo fragile, cerca con tutta sé
stessa. Forse Trex è l'occasione che aspettava per imparare di nuovo ad amare.
Ma Darby, che teme un altro tradimento, non è ancora pronta ad affidargli il
proprio cuore. E quando il passato si ripresenta deciso a farla soffrire ancora
una volta, scoprirà insieme a Trex che le parole non dette possono far male più
della verità.
Cosa Penso:
“Sei il mio danno” è il primo
capitolo della nuova serie Crush and
Burn di Jamie McGuire. Fin dal primo istante in cui ho saputo che sarebbe
arrivata in Italia una nuova serie della McGuire ho storto il naso. Non so
esattamente cosa, ma c’era qualcosa di
questa serie che non mi convinceva fino in fondo. Non so se era la trama a
farmi storcere il naso o la scelta del titolo dell’editore italiano che in
qualche modo ricorda molto la serie dei disastri – ovvero la serie The Beautiful.
Ho amato la trilogia The Beautiful, ho amato Travis Maddox e
mi è sempre piaciuto moltissimo lo stile di scrittura semplice dell’autrice,
tuttavia questa nuova serie non mi convinceva del tutto, avevo la sensazione
che fosse una sorta di brutta copia della serie che l’ha fatta diventare famosa
e io questo romanzo non volevo leggerlo fin
dall’inizio. A farmi cambiare idea sono state le recensioni in anteprima
che hanno infestato la blogosfera nell’ultimo periodo, erano tutte super
entusiaste e, quindi, ho messo da parte
i miei mille pregiudizi e ho deciso di iniziare questa nuova serie, ormai
convinta che avrebbe conquistato anche me.
Bene, ora a lettura ultimata posso dire con assoluta certezza che avrei fatto meglio a non leggerla e avrei dovuto dare retta, fin
dall’inizio, alle mie sensazioni iniziali, perché anche se “Sei
il mio danno” ha davvero poco in
comune ad “Uno splendido disastro” (click
sul titolo per la mia recensione) e non è affatto la brutta copia di uno
dei romanzi che più ho amato del genere new adult, questa storia per me è stata
una delusione grandissima e mi dispiace tantissimo perché sta ottenendo un
sacco di consensi e io l’ho mal digerita al punto da non saper neanche da che
parte iniziare a scrivere questa recensione.
Quindi cercherò di procedere con calma in modo da farvi
capire punto per punto e in modo chiaro cosa non mi è proprio piaciuto.
La trama di “Sei il mio danno” ad una prima occhiata alla trama sembra
essere una storia che non è affatto male, le tematiche affrontate tra
queste pagine, inoltre, sono molto delicate e di grande attualità e avrebbero
quindi tutte le carte in regola per dare vita ad un romanzo che sa emozionare e
coinvolgere, ma secondo il mio modestissimo
parere di lettrice, la McGuire ne ha sfruttato malissimo il potenziale rendendo
il tutto terribilmente noioso e per niente emozionante.
La storia era partita molto bene con il primo capitolo che
mi aveva intrigata e incuriosita parecchio e, infatti, in un primo momento mi
ero illusa di avere tra le mani una storia di quelle che sanno colpire
positivamente il lettore, ma poi purtroppo si è persa. Il racconto è diventato lento e ho dovuto combattere per far si che gli
occhi non mi si chiudessero per schiacciare un riposante sonnellino.


