giovedì 6 giugno 2019

UN MONDO DI EMOZIONI: BRITTAINY C. CHERRY'S WORLD. RECENSIONE DI NON PENSAVO FOSSE AMORE



Buongiorno meraviglie, 
eccoci qui con l'ultima tappa del blog tour creato da  da Susy del blog “I miei magici mondi” e da Ely del blog “Il regno dei libri”. 
Oggi è il giorno in cui tutti i blog partecipanti postano le loro recensioni dell'ultimo romanzo arrivato in Italia di Brittainy C Cherry. 
Quindi non perdiamoci troppo in chiacchiere e andiamo subito a scoprire cosa ne penso di questo romanzo


Titolo: pensavo fosse amore 
Autrice: Britainy C. Cherry 
Casa Editrice: Newton Compton 
Data di pubblicazione 6/06/2019
Pagine: 370
TRAMA:

Quando mio marito mi ha lasciato, ho desiderato ogni notte che tornasse. Dopo quindici anni insieme, non riuscivo a sopportare l’idea che se ne fosse andato tra le braccia di un’altra. Ero confusa, smarrita, e ho cominciato a dubitare di me stessa. Volevo soltanto riaverlo con me. Ma poi è arrivato Jackson Emery: la distrazione di cui avevo disperatamente bisogno. Un divertimento estivo. Eravamo perfetti, perché entrambi sapevamo che non saremmo durati, insieme. Jackson, con la sua cinica diffidenza verso le relazioni, e io che non osavo più sperare nell’amore. Tutto procedeva secondo i piani, fino alla notte in cui il mio cuore ha sussultato. Non mi sarei mai aspettata che avesse un’anima tanto tormentata. E da quell’istante l’ho visto sotto una luce diversa. Lentamente i miei pensieri hanno cominciato a concentrarsi su Jackson. L’uomo più diverso al mondo da quello che credevo di volere. Desideravo che Jackson fosse mio, anche se sapevo che non era fatto per amare. 

Cosa Penso: 


Da giorni sto tentando di scrivere la mia recensione di “Non pensavo fosse amore” ultimo romanzo uscito di Brittiny C. Cherry, ma non riesco a trovare le parole per parlarvene, non riesco a scrivere una recensione soddisfacente e che possa farvi capire la bellezza di questo romanzo. 
La Cherry lo ha fatto di nuovo ragazzi, ha scritto una storia che tocca le corde più profonde del cuore del lettore e posso dirvi con assoluta certezza che ha superato se stessa, perché questo è diventato il mio libro preferito scritto da questa autrice e credetemi non lo dico a cuor leggero, perché la Cherry mi ha emozionata con ogni suo scritto. Ma credo davvero che questo abbia un qualcosa in più e di certo non è un caso se  Non pensavo fosse amore si aggiudica il titolo di lettura migliore del mese e un posticino nella top ten dei libri più belli del 2019.

 La storia che ci narra la Cherry è quella di Grace Harris e Jackson Emery.
Grace per quindici anni è stata con Finn,l’uomo che ama con tutta se stessa, che è diventato suo marito e che ora l’ha tradita nel peggiore dei modi. Ora con lui è finita e Grace ha il cuore spezzato,  è diventata emotiva e triste, inoltre si sente sola, smarrita e terribilmente confusa.
Dopo la fine del suo matrimonio è tornata a casa, nella sua piccola cittadina di provincia – Chester in Georgia – dove il pettegolezzo e l’hobby preferito degli abitanti. Tornata a casa è, infatti, sulla bocca di tutti, sembra che ogni abitante di Chester voglia conoscere i più piccoli dettagli che hanno portato al fallimento del suo matrimonio e cercano in tutti i modi di saperne di più.
Le voci che girano su di lei, colme di cattiveria, la feriscono ulteriormente, ma tutto cambia quando si imbatte in Jackson Emery, il ragazzaccio della città, quello mal visto e l’oggetto delle dicerie più cattive. Si imbattono l’uno nell’altra per caso e Jackson sempre mal fidente e scontroso, le mostra il lato peggiore del suo carattere, ma Grace riesce a vedere oltre il suo atteggiamento scorbutico e presto tra di loro nasce un improbabile amicizia, che si trasforma nella gradita distrazione di cui Grace aveva più bisogno per riuscire a voltare pagina. Ma quello che è iniziato solo come  un passatempo estivo con un ragazzo cinico e diffidente nei confronti delle relazioni, si trasforma in qualcosa di più e nonostante la recente batosta che le ha fatto smettere di credere nell’amore, il suo cuore ricomincia a battere più forte ed intensamente di prima.
Fui scossa da un brivido e sapevo che era dovuto a lui.
Anche se non ci conoscevamo davvero, la sua malinconia mi sembrava familiare.
Tra tutti gli abitanti di quella città, sentivo dentro di me di assomigliare proprio al mostro che mi era sempre stato descritto come nient’altro che tenebra.
Era quello che bramavo.
Sedere nelle tenebre, in pace con i miei sentimenti.
Immergermi nel buio e abbandonare la luce.
Sentirmi libera di provare qualunque cosa provassi senza dovermi preoccupare del giudizio che gli altri mi avrebbero buttato addosso.
Volevo essere libera.
Fosse anche per una notte sola…
Molto probabilmente la trama di questo romanzo come ve l’ho raccontata non sembra nulla di speciale, ma dovete fidarvi di me quando vi dico che la Cherry ha, ancora una volta, superato se stessa e lo ha fatto con una storia che colpisce duro lo stomaco e il petto del lettore. Le tematiche che tratta nel suo romanzo sono attuali e vengono trattate tramite due personaggi straordinari che mi hanno conquistata anima e corpo.
Grace è una ragazza alla soglia dei trent’anni che ha visto la sua vita crollare all’improvviso. Si aspettava un per sempre e felici contenti con l’uomo che ha sposato, ma il suo matrimonio non è riuscito a sopravvivere alle difficoltà della vita e alle scappatelle di Finn.
All’inizio del romanzo ci viene presentata una Grace fragile e distrutta; una donna che si scioglie in lacrime di continuo e che dopo aver passato quindici anni con un uomo, non sa come proseguire la sua vita da sola.
«Io non so chi sono», confessai.
«Che vuoi dire?»
«Esattamente quello che ho detto. Non so chi sono. C’è sempre stato qualcuno a gestire tutto quello che ho fatto. Con Finn è stato un appuntamento al buio. Sono diventata insegnante perché mia madre ha detto che era una buona scelta. Ho seguito Finn come un cagnolino. Non ho mai preso una decisione che fosse dettata solo da me. L’unica cosa che abbia mai fatto da sola, è stato comprare una macchina rosa anni fa». Camminavo avanti e indietro gesticolando e il battito del cuore accelerava di pari passo. «Chi sono io? Chi è Gracelyn Mae? Esisto davvero o sono solo una proiezione dell’ambiente in cui sono stata cresciuta? Capisci cosa intendo?», domandai.

Si ritrova improvvisamente a mettere in discussione tutto il suo futuro e, a partire dalle più piccole cose, deve imparare a cavarsela da sola.
Vedere la protagonista così fragile e ferita, fa male al cuore ragazzi, ho sofferto profondamente per lei e per la sua storia. Probabilmente ho da subito sentito una profonda empatia con lei perché la sua storia mi ricorda un po’ la mia, non che io sia mai stata tradita e lasciata, ma anche io proprio come lei ho una relazione che dura da quindici anni e non potrei assolutamente immaginare una vita senza il mio compagno e, soprattutto, non saprei come affrontare quello che lei ha passato. Per questo motivo  ho avuto  il magone per una buona parte della lettura e le lacrime mi hanno fatto bruciare gli occhi mentre cercavo di trattenerle, fallendo miseramente.
Lei è una di quelle protagoniste dolci sensibili e meravigliose e non si merita affatto quello che suo marito le ha fatto passare, e gli abitanti di Chester con la loro invadenza sono sfiancanti, avrei tanto voluto entrare nel kindle e avvolgerla in un caldo abbraccio confrontante per proteggerla dalle cattiverie della gente.
Grace ha perso fiducia nel prossimo e non crede più nell’amore, ma tutto cambia quando Jackson Emery con il suo atteggiamento maleducato e strafottente piomba nella sua vita e come un uragano forza nove la travolge fin dalle fondamenta.
Jackson Emery non è il classico personaggio che solitamente nei romanzi mi conquista al primo istante, ci ho messo un pochino per entrare in sintonia con lui e ad apprezzarlo fino in fondo. In un primo momento avrei voluto schiaffeggiarlo a ripetizione e prendere a calci il suo sedere marmoreo, ma vi garantisco che superato la sua “antipatia” iniziale lo amerete follemente e diventerà presto il book-boyfriend perfetto.
Jackson è un ragazzo che soffre da quando è un bambino, la sua storia triste e drammatica lo ha segnato drasticamente. La sua infanzia non è stata affatto semplice; è cresciuto in totale solitudine con un grosso labrador nero come unico amico, ed un padre alcolizzato conosciuto per tutta Chester come “Il Matto”. Ha imparato presto ad infischiarsene delle cattiverie che gli abitanti di Chester dicono su di lui e sulla sua famiglia e ha, quindi, arginato il suo cuore dietro del filo spinato graffiante, che non permette di far avvicinare nessuno.
Scontroso, scorbutico e strafottente è il lato di se che Jackson mostra al mondo intero, ma in realtà lui non è affatto così, perché oltre la maschera di strafottenza e aggressività che indossa, è in realtà un ragazzo profondamente sensibile e di una dolcezza disarmante che si fa in quattro per prendersi cura di chi ama.
«Penso che tu sia la persona più gentile di tutta la città».
Lui scoppiò a ridere. «Cazzate».
«No, dico sul serio… Non il Jackson che gli altri pensano che tu sia, ma il vero Jackson, quello che è disposto a dare tutto ciò che ha per suo padre, quello che abbraccia una ragazza in pieno attacco di panico, quello che non reagisce quando il mondo lo attacca. Sei la persona più gentile che abbia mai conosciuto».
«Principessa?»
«Sì, Oscar?»
«Se fai così mi riesce davvero difficile».
«Che cosa?»
«Odiare il mondo intero».
Vederlo innamorarsi di Grace mi ha profondamente commossa e fare il tifo per loro è
semplice come respirare.
Il rapporto che Grace e Jackson instaurano si sviluppa gradualmente e poco alla volta imparano a conoscersi. Vedere come evolve la loro relazione è semplicemente stupendo, perché quella che nasce come un amicizia improbabile, si trasforma presto in una storia che, come un balsamo, cura le ferite che entrambi portano nel cuore. Grace, la ragazza distrutta e ferita, sotto la “guida” di Jackson diventa poco a poco più forte e sicura di se, impara a camminare da sola e impara a fregarsene dei pregiudizi della gente e, al contempo, è una ventata d’aria fresca nella vita di Jackson, perché con i suoi occhi blu e i dolci sorrisi, inonda di luce l’oscurità che quel ragazzo si porta nel cuore.
Grace Harris e Jackson Emery  sono due ragazzi, che ad un primo sguardo poco attento, sembrano non avere nulla in comune, ma che nella realtà sono molto più simili di quello che si potrebbe pensare: il dolore, la tristezza e i pregiudizi li accomunano ed è fantastico vedere che insieme, tendendosi per mano, riescono entrambi a diventare più forti e sanare le ferite nei loro cuori  per poter tornare ad amare.

Ho amato Non pensavo fosse amore.
L’ho amato tanto profondamente da aver terminato la lettura in un solo giorno, ed è un libro che conta quasi 400 pagine, il che significa che ho passato quasi tutta la giornata con il naso immerso  nel kindle, trascurando tutto e tutti. Ma ne è valsa davvero la pena, perché quella che si cela tra le pagine non è solo una storielle d’amore tra due personaggi che non hanno nulla in comune, ma è molto di più, e scoprirete tutto durante la lettura. Quindi cari lettori preparatevi, perché la Cherry con  Non pensavo fosse amore  fa provare emozioni intense e profonde.
Leggendo la storia di Grace e Jackson che affronta temi delicati e di grande attualità, ho sofferto come non mi capitava da tempo, ma la bellezza di questa storia è valsa ogni lacrima versata e ogni battito del cuore saltato . 
 Il mio voto:
BLOG PARTECIPANTI:

CAMMINANDO TRA LE PAGINE ❤ LEGGENDO ROMANCE  IL REGNO DEI LIBRI  I MIEI MAGICI MONDI ❤ LA LETTRICE SULLE NUVOLE 

CALENDARIO


2 commenti:

  1. Non avevo dubbi che questo libro sarebbe piaciuto anche a te Francy.
    E' una storia meravigliosa, ma non solo. E' la Cherry che è straordinaria. Quest'autrice la adoro sempre di più

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  2. Ciao Frency, anche io come te l'ho divorato in un giorno, è una storia meravigliosa e entra nei top del 2019...e non solo :)

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