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lunedì 26 ottobre 2015

RECENSIONE: ANIME PERDUTE - ANNA TODD

Titolo: Anime perdute

Serie: After #4

Autrice: Anna Todd

Casa Editrice: Sperling&Kupfer

Data di pubblicazione: ottobre 2015

Pagine: 398

Trama:

Tessa è pronta per iniziare una nuova vita a Seattle. Da sola. Troppe volte il suo cuore ha dimenticato le cose terribili che Hardin le ha fatto, ma ora la ragione non le permette più di rinunciare al suo sogno e alla sua dignità. E restare lontani, forse, farà bene a entrambi. Mentre lei però cerca di ricominciare da zero, suo padre e Hardin inaspettatamente si avvicinano l'un l'altro. 
Che sia la prova che Hardin è cambiato e può diventare una persona migliore? O è soltanto una finzione? C'è ancora una speranza per loro? Tessa ci vuole credere e si getta ancora una volta a capofitto in questo tormentato rapporto. Tra lei e Hardin le cose sembrano andare meglio del solito e le notti sono più passionali che mai. Eppure chi le sta accanto è convinto che la loro storia entrerà presto in una nuova spirale distruttiva dalla quale Tessa non potrà uscire indenne. Per salvare la sua relazione dovrà lottare con tutta se stessa. Senza contare che il destino ha in serbo un colpo crudele che tirerà fuori il peggio di Hardin... Tessa riuscirà a dissipare le tenebre che Hardin ha in sé?


Cosa Penso:
«Mi hai dato esperienze nuove, lo sai benissimo. Non avevo mai amato nessuno… né amore romantico, né affetto famigliare…» Distoglie lo sguardo, forse immerso in un ricordo doloroso, ma dopo un istante torna a guardarmi. «E non avevo mai convissuto. Non me n’era mai fregato un cazzo di perdere una persona, ma se perdessi te non sopravvivrei. Questa è un’esperienza nuova.» Le sue labbra restano sospese a un millimetro dalle mie. «È abbastanza nuova per i tuoi gusti?» 


Okay, manteniamo la calma!
Frency respira, e fingi di non aver appena finito “Anime perdute”.
Fingi di non voler prendere a testate il muro per il finale di questo quarto romanzo della serie After.
Generalmente non odio i chliffangher, ma questa volta la Todd non è stata cattivella come suo solito è stata molto, ma molto peggio, e ha decisamente superato se stessa.
Ha sganciato una bomba atomica sulla testa di Hardin Scott e poi… tante grazie a chiunque mi abbia supportata e bla, bla, bla, ci vediamo alla prossima puntata!
 E ora io mi ritrovo qui, comodamente seduta sul letto con il libro chiuso tra le mani a pensare “WTF Anna Todd!” Perché ora ho un bisogno viscerale di sapere. Sapere che conseguenze avrà la notizia bomba  piovuta dal cielo come una doccia ghiacciata sulle vite, già incasinate, di Tessa e Hardin.
Per cui ragazzi siete avvertiti, se decidete di leggerlo subito, sappiate che il finale metterà a dura prova la vostra sanità mentale, e temo anche la sanità mentale dei protagonisti, ma di questo non vi parlerò perché ho le labbra cucite sulla conclusione del romanzo, quindi tranquilli, potete leggere la mia recensione senza paura di incappare in spoiler rovina finale.  Niente di saliente vi verrà svelato.

Sul finale di “Come mondi lontani” (Click sul titolo per la mia recensione) abbiamo lasciato una Tessa e un Hardin più maturi. Dopo i numerosi litigi, tira e molla e incomprensioni fondate sulle loro insicurezze,  hanno preso la saggia decisione di separarsi e stare lontani. Questo è l’unico modo che hanno per crescere e per poter salvare la loro instabile relazione.
Sul finale del terzo libro Tessa è partita per Seattle, da sola, in cerca della sua indipendenza e in procinto di iniziare una nuova vita, in una nuova università con il vecchio lavoro ma in una nuova sede, lontana da un posto che le ha fatto trovare  l’amore ma che le ha anche regalato numerosissime sofferenze.