venerdì 27 marzo 2015

RECENSIONE: SEI IL MIO SOLE ANCHE DI NOTTE - AMY HARMON

Titolo: Sei il mio sole anche di notte

Autrice: Amy Harmon

Casa editrice: Newton Compton

Anno di pubblicazione: 2015

Pagine: 347

Trama:


Ambrose Young è bellissimo, alto, muscoloso, con lunghi capelli che gli arrivano alle spalle e uno sguardo che brucia di desiderio. Ma è davvero troppo per una come Fern Taylor. Lui è perfetto, il classico protagonista di quei romanzi d’amore che Fern ha sempre adorato leggere. E lei sa bene di non poter essere all’altezza di un ragazzo del genere… Ma la vita a volte prende pieghe inattese. Partito per la guerra dalla piccola cittadina di provincia in cui i due giovani sono cresciuti, Ambrose tornerà trasformato dalla sua esperienza in prima linea: è sfigurato nei lineamenti e profondamente ferito nell’anima. Fern riuscirà ad amarlo anche se non è più bello come prima? Sarà in grado di conquistarlo? Saprà curarlo e ridargli la fiducia in sé? Versione moderna de La bella e la bestia, il nuovo romanzo di Amy Harmon – dopo il grande successo di I cento colori del blu – ci dimostra che in ognuno di noi convivono una parte mostruosa e una meravigliosa creatura e che solo l’amore può essere capace di farle andare d’accordo. 

Cosa Penso:

«Forse c’è una ragione superiore, un quadro più grande nel quale noi non siamo altro che un minuscolo elemento. Hai presente quei puzzle da migliaia di pezzi? Guardandone uno solo non hai la minima idea di come sarà l’immagine nel complesso. E noi non abbiamo il disegno sulla scatola cui fare riferimento». Gli rivolse un sorriso incerto, esitante, chiedendosi lei stessa se quel che diceva avesse senso. Quando Ambrose restò in silenzio, riprese: «Forse ognuno di noi è un pezzo di quel puzzle. Tutti insieme creiamo l’esperienza che definiamo vita. Nessuno di noi riesce a vedere il ruolo che svolge o l’immagine finale. Forse i miracoli cui assistiamo sono solo la punta dell’iceberg. E forse non riusciamo a riconoscere le benedizioni che derivano da eventi terribili»




Com’è difficile scrivere questa recensione!
Sono seduta da più di mezz’ora davanti ad un foglio bianco e non faccio altro che scrivere e cancellare. Non so da che parte iniziare per recensire questo romanzo perché è sicuramente uno dei libri più belli e intensi che ho letto fino ad ora nel 2015.
“Sei il mio sole anche di notte” è uno di quei romanzi che con prepotenza e senza chiedere il permesso si è insinuato profondamente sotto la mia pelle e mi ha coinvolta emotivamente in maniera disarmante. Mi ha colpita con la forza di un treno in corsa. Mi ha emozionata , mi ha fatto piangere, e sì, mi ha spezzato il cuore, più volte. Ma alla fine non mi ha lasciata con il cuore spezzato. Ma mi ha lasciata con il cuore palpitante e con sentimenti di puro amore nei confronti di questo romanzo.
“Sei il mio sole anche di notte” è un capolavoro.
Un piccolo gioellino, un concentrato di emozioni uniche che colpiscono il centro del petto e che lasciano il lettore completamente inerme e senza fiato.

Questo non è il solito new adult che racconta di una straziante e tormentata storia di amore. Affatto. In questo romanzo c’è molto altro. È un romanzo che narra di seconde occasioni. Tematiche difficili e delicate vengono trattate: La guerra, la perdita, l’accettazione del lutto e l’accettazione di se stessi e l’imparare che la vera bellezza non è solo quella esteriore.

La Harmon con il suo stile semplice e scorrevole e con la sua prosa estremamente incalzante che intrappola e incatena il lettore nelle maglie della storia ci racconta di Ambrose Young e Fern Taylor. Due ragazzi molto diversi l’uno dall’altra entrambi all’ultimo anno di liceo.

Fern è una ragazza ordinaria. Una ragazza normale. Non è bella con la sua massa disordinata di capelli rossi, le numerose lentiggini che le coprono il viso, l’apparecchio per i denti e i gli occhi nocciola nascosti dietro occhiali spessi. Il suo fisico è troppo minuto non ha le curve tipiche delle ragazze, è esile e dinoccolata. E questo la rende estremamente insicura. Ma è una ragazza estremamente intelligente e sensibile.
Fern non ha mai avuto un ragazzo, e le storie romantiche le vive attraverso le pagine dei libri che legge e che si diverte a scrivere sotto finto nome. Nei romanzi che scrive è lei la protagonista. Una protagonista bellissima che vive storie degne di una favola con il ragazzo che popola da sempre i suoi sogni: Ambrose Young.

«Mi sono innamorata di te da quando mi hai aiutata a seppellire quel ragno in giardino, e hai cantato con me come se fosse Meravigliosa grazia invece di Il piccolo ragnetto. Ti ho amato da quando hai citato Amleto come se lo comprendessi, da quando hai detto che preferisci le ruote panoramiche alle montagne russe perché la vita non deve essere vissuta a tutta velocità, ma dandosi il tempo di attendere e apprezzare. Ho letto e riletto le lettere che scrivevi a Rita perché mi sembrava che fossero delle piccole finestre aperte sulla tua anima, e da ogni parola sentivo uscire la luce. Non erano indirizzate a me, ma non mi importava. Amavo ogni frase, ogni pensiero, e amavo te… tantissimo»

Fern è una ragazza dall’animo estremamente generoso. È una vera amica e quando vuole bene a qualcuno ama con tutto il cuore, e lo dimostra proprio nel suo rapporto con Bailey – suo migliore amico e cugino. Uno dei personaggi più meravigliosi del romanzo.
Bailey costretto su una sedia a rotelle a causa di una grave malattia è una presenza costante e importante per tutto il libro.
Un ragazzo che è impossibile non adorare che regala perle di saggezza ad ogni pagina, e che non ha paura di dire la verità, e le cose come stanno davvero anche se dolorose e cattivelle,  perché del resto quando una persona ha i giorni contati gli si perdona ogni cosa.

Ambrose – Brosey come lo chiamano i suoi amici – è il ragazzo più popolare della scuola. I suoi lunghi capelli castani e i profondi occhi scuri lo rendono il ragazzo più affascinante. E il suo fisico perfettamente massiccio e muscoloso fanno di lui il campione indiscusso di lotta libera.
Ambrose non è il classico protagonista maschile di cui siamo abituati leggere. È un ragazzo estremamente sensibile e intelligente. È schiacciato dal peso della sua fama. Schiacciato dal peso della responsabilità nei confronti dei suoi compagni di squadra. E tutto quello che desidera è una vita tranquilla. È stufo di essere considerato un campione, è stanco di essere visto come eroe agli occhi di tutti.
Gli eventi drammatici che colpiscono l’America l’11 settembre gli offrono una via di fuga, una scappatoia dalla vita che aveva programmato e che inizia a stargli stretta.
Ambrose vuole diventare un eroe. Ma un tipo diverso di eroe.
Vuole fare qualcosa di grande. Servire la patria, combattere in nome della nazione. È così che prende la decisione di arruolarsi.
Una scelta difficile ma che sente necessaria.
Ambrose si arruola nell’esercito con i suoi quattro amici e compagni di squadra.
Mancano quattro settimane al ritorno a casa dei ragazzi, ma all’improvviso lo scoppio di una bomba distrugge ogni cosa. 
Si porta via tutto. 
Ambrose è l’unico sopravvissuto e i suoi amici sono rimasti uccisi. Tutti.
Ambrose ora non è più la stessa persona che era una volta. È completamente cambiato. Cambiato non solo nell’animo ma anche nell’aspetto.
Quell’esplosione non lo ha ferito a morte ma lo ha sfigurato completamente, metà del viso di Ambrose è una maschera irriconoscibile piena di cicatrici.
Al ritorno della guerra non resta più niente del vecchio Ambrose.
Di Ambrose il campione, Ambrose l’eroe non c’è più alcuna traccia.  
Il nuovo Ambrose è una persona completamente nuova. È spaventato, arrabbiato. L’unica cosa che gli impedisce di crollare e andare avanti è lo schiacciante senso di colpa che nutre nei confronti dei suoi amici che non sono sopravvissuti. Ed è profondamente convinto che il suo nuovo viso sia la giusta punizione e che merita tutto quello che gli è accaduto.

Fern e Bailey sono li per lui. Vedono entrambi Ambrose come il ragazzo che è sempre stato. Non lo incolpano per quello che è successo, non gli affibbiano responsabilità che non gli appartengono. Ma capiscono il dolore che prova e gli stanno semplicemente accanto. E lo aiutano ad uscire dal suo guscio e a riprendere possesso della sua vita.
Bailey e fern sono probabilmente le due persone che possono capirlo meglio.

Bailey non ha mai avuto una dipendenza, non può fare da solo nemmeno le cose più semplici come grattarsi il naso o girarsi sul fianco mentre dorme. Ha il bisogno costante di qualcuno che compia per lui le basilari azioni quotidiane, e con il suo modo di fare spiritoso e spigliato gli fa capire senza tanti giri di parole che il suo aspetto non ha davvero importanza.  
Bailey con il suo modo di dire sempre la più cruda  verità riesce a far capire a Brosey che non è tutto finito, che non è solo l’aspetto esteriore a contare davvero…

«E adesso mi vieni a raccontare che hai paura di amare Fern perché non somigli più a una stella del cinema? Porca miseria, amico! Sembri ancora un attore… certo, uno che è passato per una zona di guerra. Ma le ragazze ci vanno matte! Secondo me, tu e io potremmo fare un viaggio insieme e raccontare alle donne che incontriamo che siamo tutti e due veterani. Tu ti sei spaccato la faccia, mentre io ho subito ferite di guerra tali da finire in sedia a rotelle. Secondo te ci crederebbero? Magari riuscirei a rimorchiare un po’. Solo che come faccio a tastare un po’ di tette, se nemmeno riesco a sollevare le braccia?». Ambrose si strozzò per le risate di fronte a quella battuta irriverente, ma l’altro continuò a parlare imperterrito.

Fern, la ragazzina timida e bruttina che negli ultimi anni si è trasformata in una stupenda farfalla, riesce poco alla volta ad avvicinarsi a lui. E con una dolcezza e una sensibilità disarmante riporta Ambrose alla vita facendogli capire che c’è ancora speranza e che non è tutto finito.
Fern con la sua sensibilità riesce a capire Ambrose meglio di chiunque altro, e quando sono insieme tutto il peso del senso di colpa si alleggerisce e riesce a respirare di nuovo sapendo che i suoi amici e i suoi compagni sono stampati a fuoco nella sua anima e marchiati permanentemente sulla sua pelle, proprio all’altezza del cuore.

«Che cosa vuoi da me, Ambrose?», gridò Fern da dietro le mani. Lui la prese per i polsi: voleva vederla in faccia ora che aveva deciso di dirle tutto.
«Voglio il tuo corpo. La tua bocca. Voglio i tuoi capelli rossi tra le mani. Voglio le tue risate e le tue smorfie buffe. La tua amicizia e i tuoi pensieri ispirati. Voglio Shakespeare e i romanzi di Amber Rose e i tuoi ricordi di Bailey. E voglio che tu venga con me quando partirò»

Il romanzo è narrato in terza persona da un narratore esterno – e questo tipo di narrazione non lo apprezzo mai fino in fondo, tendenzialmente preferisco la narrazione in prima persona perché mi immedesimo meglio nei protagonisti. Ma in questo caso, grazie al grande talento dell’autrice e la sua semplicità nel raccontare gli eventi scorre tutto in modo fluido. Lo stile è  semplice e coinvolge al punto che il lettore non può far a meno di emozionarsi sentendo sulla propria pelle il dolore dei protagonisti.  La Harmon ha scritto una storia appassionante travolgente e ha regalato al lettore emozioni fortissime e instense. Credo ci sia solo una parole per descrivere questo romanzo e quella  è incredibile. Questo è un romanzo incredibile!

Il mio voto:
Imperdibile 
 Livello sensualità:

Baci







13 commenti:

  1. Ciao! Complimenti per la recensione: mi sono venute le lacrime agli occhi senza aver letto il romanzo. Cosa che sicuramente farò presto!

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    1. Ciao Erica, Grazie!!! Si si, devi leggerlo è meraviglioso. Commovente ma super-meraviglioso!

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  2. Se vai nel mio blog c'è un post in cui ti ho citata, si tratta di un iziativa molto carina.

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    1. E' stupendo. Una storia toccante e intensa, Ilenia. Se decidi di leggerla tieni a portata di mano i fazzoletti perchè qualche lacrima scende sicuramente!

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  4. Ciao ti ho nominata al LIEBSTER AWARD 2015 nel mio blog Sogni di Marzapane.
    Ecco il link: http://sognidimarzapane.blogspot.it/2015/03/liebster-award-2015-nomination.html

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    1. Grazie per la nomination, vengo subito a vedere!!

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  5. Ciao Frency! Ho nominato il tuo blog per un premio ^-^ Qui: http://messageinabottlef.blogspot.it/2015/03/lora-del-te-7-liebster-award-2015.html

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  6. Ciao Frency,
    Finalmente ho letto la tua recensione (come sempre, scrivi benissimo!), e devo dire che mi trovi d'accordo con te su molti punti ma devo dire che il mio personaggio preferito era Bailey, così arguto, così intelligente e amante di una vita vissuta solo dall'interno. Lo ho amato fin da subito e alla fine il mio cuore era a pezzi per lui. Credo di aver vissuto la storia di Fern e Brosie più come scena secondaria xD Ok, basta, sennò qui ci scrivo un poema e poi se riesco lo recensisco, non al tuo livello ma darò il mio piccolo contributo, un abbraccio <33

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    1. Ti ringrazio per i complimenti, cerco di metterci il cuore nelle mie recensioni ma non è facile riuscire a trasmettere le mie emozioni a voi che le leggete!
      Anch'io ho amato moltissimo Bailey e sono d'accordo con te sul fatto che lui non è un personaggio marginale ma uno dei protagonisti. L'ho adorato davvero.
      Sono curiosa di leggere la tua recensione quando l'avrai scritta per sapere il tuo pensiero sul libro, e comunque anche le tue recensioni sono molto belle! <3

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  7. Frency ciao.
    come al solito leggo questi libro molto tempo dopo e ricordavo che tu l'avevi già letto quindi eccomi qui ora che l'ho recensito anch'io. Un vero piccolo capolavoro questo libro. Bellissimo davvero, una storia emozionante e toccante e quanto ho adorato Bailey!

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