venerdì 31 agosto 2018

BLOG TOUR: LA TEORIA IMPERFETTA DELL'AMORE di JULIE BUXBAUM. I PROTAGONISTI:KIT




Buongiorno meraviglie,
mercoledì ha avuto inizio un favoloso blog tour su “La teoria imperfetta dell’amore”, romanzo di Julie Buxbaum in uscita il 4 settembre grazie a DeAgostini.
Se amate i romanzi young adult sono certa che il nome dell’autrice non vi sia affatto nuovo e, infatti, lei  è la stessa che ha scritto “Tell me three thing”, altrimenti noto in Italia con il titolo “Dimmi tre segreti” (click sul titolo per la mia recensione), un romanzo che avevo stra-adorato e di cui avevo apprezzato tantissimo lo stile dell’autrice e così quando sono stata invitata a partecipare al blog tour del suo nuovo romanzo non ho proprio potuto tirarmi indietro.
Ero entusiasta e super felice all’idea di partecipare a questa iniziative e di poter leggere in anteprima un romanzo che aspettavo da tempo.
Ora a lettura ultimata posso dire che il romanzo della Buxbaum non ha affatto deluso le mie aspettative e questa autrice ha conquistato un posticino d’onore nel mio cuore,  La teoria imperfetta dell’amore” è stata una lettura dolcemente deliziosa che affronta tematiche molto delicate. Oggi, però, non so qui per parlarvi del romanzo in generale o per condividere con voi il mio pensiero,  di questo ne parleremo più avanti, quando alla fine del blog tour – il 12 settembre – tutti i blog partecipanti condivideranno le proprie recensioni.

Prima di partire con la mia tappa del blog tour vi lascio tutte le informazioni relative a romanzo.
Titolo: La teoria imperfetta dell’amore
Autrice: Julie Buxbaum
Editore: DeAgostini
Prezzo: Rigido 14,99€ Ebook 6,99
Pagine: 400
Serie: Autoconclusivo
Genere: Young Adult
TRAMA:
Da quando suo padre è morto in un incidente d'auto, Kit non è più la stessa. Non ha più voglia di ridere, scherzare o confidarsi con le amiche di sempre. L'unica cosa che desidera è chiudere fuori il mondo intero. Per questo decide di lasciare il tavolo affollato a cui si siede ogni giorno in mensa e prendere posto a quello di David. David, che ha la sindrome di Asperger e non parla mai con nessuno. David, che odia il mondo e ama la scienza. I due non potrebbero essere più diversi, ma lentamente quei pranzi in solitudine diventano un appuntamento fisso, atteso. Tra sguardi e parole sussurrate, Kit e David imparano a essere amici, e forse qualcosa di più. Sarà proprio lui a ricomporre i pezzi del cuore infranto di Kit. E sarà lei ad aiutare il ragazzo ad affrontare sé stesso e gli altri. Ma quando le cose si complicano per davvero, il sentimento che li lega sarà abbastanza forte per salvare entrambi?
La tappa che mi è stata assegnata è quella relativa ai personaggi, in modo particolare un focus sulla protagonista femminile, un modo per presentarvela e per farvela conoscere un pochino  meglio prima che vi cimentiate in questa adorabile lettura.
Quindi se siete curiosi e volete saperne di più continuate con la lettura.


Kit è una di quelle protagoniste femminili che sono certa adorerete perché è una ragazza splendidamente normale con la  quale è facilissimo  immedesimarsi e sentire tantissima empatia nei suoi confronti.
Per tutta la vita ha vissuto con i suoi genitori, sua madre  è una donna forte e tutto d’un pezzo che fa l’amministratore delegato per un agenzia di pubblicità, suo padre era un dentista. Dico era – al passato – perché da un mese a questa parte è morto in un terribile incidente d’auto. E questo evento drammatico ha stravolto completamente la sua vita.
La morte del suo adorato papà l’ha irrimediabilmente segnata e condizionata. Lei che era una delle ragazze più popolari della scuola: allegra, solare, divertente ed adorabilmente spumeggiante,  con due migliori amiche – Annie e Violet – con cui condivideva ogni cosa e ogni singolo divertimento e attività scolastica, ora non esiste più. Al suo Posto c’è una ragazza spezzata, irrimediabilmente ferita che non riesce più a trovare una ragione per sorridere.
Potrò anche essere imbranata, a volte un po’ troppo disperata di piacere agli altri, ma fino all’incidente di mio padre non sono mai stata una tipa silenziosa. Mi sembra buffo starmene seduta a un tavolo dove c’è solo un’altra persona, per scacciare i rumori della mensa. È tutto il contrario della mia precedente strategia di sopravvivenza, che era tuffarsi a capofitto nella mischia. 
Il dolore che le schiaccia il petto è semplicemente troppo forte e non riesce ad affrontarlo, non riesce ad affrontare discorsi frivoli banali, come quelli su  i nuovi jeans di Violet, che le fanno le cosce troppo grosse, o il piccolo dramma sentimentale di Annie che vorrebbe essere invitata al ballo da Gabriel.
Non sopporta essere fermata nei i corridoi della scuola e sentir pronunciare le solite frasi finte-dispiaciute che tutti le rivolgono.
E quindi preferisce isolarsi.
Preferisce non indossare gli abiti alla moda che ha sempre portato, ma una larga e sformata camicia del suo papà e sedersi nell’angolo più appartato e remoto dell’intera mensa, dove può ignorare gli sguardi dei suoi amici che sembrano chiamarla a gran voce e gli sms che continuano ad arrivarle su cellulare.  Ora siede accanto a David Druker, un ragazzo silenzioso e solitario che però riesce in qualche modo a dire tutte le frasi giuste che Kit ha più  bisogno di  sentirsi dire.
Ed è con lui che si sente davvero se stessa. 
Ho scelto il tavolo di David per il suo silenzio e la sensazione di rifugio che mi comunicava, e ho continuato a tornarci perché ho scoperto che mi piace stargli vicino, anche se non so bene perché.
Con David  Druker nasce un rapporto splendido.
Kit si avvicina moltissimo a lui perché David e la sua brutale onestà e il suo modo di dire le cose come stanno, senza addolcimenti e abbellimenti, riesce a far sentire Kit una persona normale.  
«Una cosa è certa: tu dici le cose come stanno. Non lo fanno in molti, sai?»
«Già.»
«Tutti si muovono in punta di piedi intorno a me, in questi giorni. Persino mia madre. La tua brutale schiettezza è… stranamente rigenerante.»
Kit è una ragazza che soffre il dolore potente e schiacciante causato da un lutto di una persona cara.


Un lutto che non riesce a superare e il suo star male e  la sua sofferenza arriva forte e chiara al lettore che ne viene letteralmente travolto e non può che stare male con lei e per lei e spera ardentemente che riesca a superare tutta la sofferenza che si porta dentro.
Vorrei potervi parlare ancora molto di Kit, ma credo di avervi svelato abbastanza e lascio a voi il piacere di scoprirla durate la lettura del romanzo e spero davvero che possiate apprezzarla proprio come l’ho apprezzata io.

Vi consiglio di non perdervi le altre tappe del blogtour, perché è davvero molto interessante.
Qui sotto trovate il calendario e il link diretto a tutti i blog partecipanti.


Per il momento vi saluto, ma ci rivediamo il 12 settembre con la recensione!


12 commenti:

  1. Kit è un personaggio meraviglioso, come tutto il libro

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  2. Mi è piaciuta molto anche se in un paio di occasioni mi ha delusa. Resta comunque una fantastica protagonista di un fantastico libro!

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  3. Mi sono rivista un sacco in moltissime cose e l'ho adorata!

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  4. Una bellissima tappa Frency, kit è una protagonista che arriva al cuore ❤️

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    1. Grazie Ely, non volevo svelare troppo e avrei avuto un sacco di altre cose da dire 😍

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  5. Che bella descrizione Frency!
    Mi è piaciuto tantissimo questo libro e sono felicissima che abbia sortito gli stessi pensieri positivi anche a te. Ora sono curiosa di leggere la tua recensione

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    1. Ciao Susy,
      sono molto curiosa anch'io di leggere la tua recensione 😁

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  6. Anch'io avevo pensato a Vanessa Hudgens nell'immaginarmi Kit :O Mi è piaciuto molto il suo personaggio ma verso la fine in un occasione mi ha fatto venire la voglia di prenderla a sberle XD

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    1. Ciao cara, mi sono immaginata lei dal primo istante 😀

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  7. Una presentazione bellissima per una protagonista fantastica, e anche la scelta della Hudgens per me azzeccatissima :)

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