giovedì 6 aprile 2017

RECENSIONE: L'UNIVERSO NEI TUOI OCCHI - JENNIFER NIVEN

Titolo: L’universo nei tuoi occhi

Autrice: Jennifer Niven

Casa Editrice: DeA Planet

Data di pubblicazione: Marzo 2017 

Pagine: 371 

TRAMA:
Affascinante. Divertente. Distaccato. Ecco le tre parole d’ordine di Jack Masselin, diciassette anni e un segreto ben custodito: Jack non riesce a riconoscere il volto delle persone. Nemmeno quello dei suoi genitori, o quello dei suoi fratelli. Per questo si è dovuto impegnare molto per diventare Mister Popolarità. Si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. E finora è riuscito a cavarsela. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per poter essere accettata dai suoi compagni di scuola. Un giorno, per non sfigurare davanti agli amici, Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due caratteri più diversi dei loro. Eppure… più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.

Cosa Penso:
 La vita è troppo breve per perdere tempo a giudicare gli altri. Che diritto abbiamo di dire al prossimo come dovrebbe sentirsi o cosa dovrebbe essere? Perché non cerchiamo di migliorare noi stessi, invece? Non ti conosco, ma sono sicura che anche tu hai qualche problema. Magari hai un corpo da modella e un viso perfetto, ma scommetto che anche tu nascondi delle insicurezze. Per esempio, non avresti mai il coraggio di mostrarti davanti a tutti con addosso solo un bikini viola. E a tutte le altre dico: siete desiderate e desiderabili. Grasse e magre, alte e basse, carine o bruttine, estroverse o timide. Non permettete a nessuno di sostenere il contrario. Nemmeno a voi stesse.
Soprattutto a voi stesse.

Quando ho saputo che la DeAgostini avrebbe pubblicato il nuovo romanzo di Jennifer Niven; “L’universo nei tuoi occhi” la prima cosa che ho pensato è stata “No, non lo leggerò!” perché dopo l’assoluta e meraviglia di “Raccontami di un giorno perfetto” era certa che nulla scritto da questa autrice potesse, anche solo minimamente, avvicinare la perfezione del suo libro di esordio. Non so cosa mi abbia fatto cambiare idea, forse la curiosità o, forse, il fatto di non avere niente da leggere quando la casa editrice mi ha proposto la lettura, ma sono ben felice di averlo letto perchè “L’universo nei tuoi occhi” è stata una lettura meravigliosa, e so che forse sarò l’unica a pensarla così, ma per quanto mi riguarda, ha di gran lunga superatoRaccontami di un giorno perfetto”.
Prima di leggerlo, ho dato un rapido sguardo alle recensioni dei lettori d’Oltreoceano e tutti convenivano sul fatto che questo secondo libro, per quanto bello e apprezzabile, fosse nettamente inferiore rispetto al primo della Niven e, di conseguenza, ho cercato di tenere il più possibile le mie aspettative sotto controllo, proprio per non restarne delusa. È impossibile non fare continui paragoni tra i due romanzi dell’autrice, anche se narrano storie molto diverse, entrambi  sono scritti in maniera magistrale ed entrambi raccontano storie struggenti e dolorose. Certo,  “Raccontami di un giorno perfetto” racchiude al suo interno una drammaticità che non troviamo in  “L’universo nei tuoi occhi”, ma anche questo secondo romanzo sa bene come colpire il cuore del lettore e regalare emozioni così potenti che chiunque lo legga ne serberà un dolce ricordo.

La storia che Jennifer Niven ci racconta in “L’universo nei tuoi occhi” è una storia d’Amore con l’A maiuscola, amore verso se stessi e amore verso gli altri e lo fa tramite un romanzo young adult perfetto per i lettori giovani; a cui impartisce importanti insegnamenti, e delizioso, anche per i lettori un po’ più grandicelli, come la sottoscritta, che si trovano a sognare tra le pagine e a rivivere tutte le emozioni – non sempre positive – che caratterizzano il periodo delicato e per molti versi tremendo dell’adolescenza.
Protagonisti e voci narranti a pov alterni sono Jack Masselin e Libby Strout, due diciassettenni che hanno conosciuto il lato più amaro della vita e cercano in tutti i modi di sopravvivere in un mondo cattivo e crudele dove spesso chi attacca lo fa per difesa, per non divenire a sua volta un bersaglio.
 Libby ha diciassette anni e porta sulle spalle il peso dell’universo. Sua madre è morta che era solo una bambina e la sofferenza l’avvolta come una pesante coperta imbottita e per sfuggire al dolore opprimente che le schiacciava il petto si è buttata sul cibo. Il cibo è diventato, rapidamente, l’unico e solo modo per colmare quel vuoto immenso lasciato dalla morte della madre, nel giro di poco tempo ha iniziato ad ingrassare a dismisura fino ad arrivare pesare 300 chili. Troppi per poter essere accettata dai suoi compagni di scuola, troppo per avere degli amici che potessero apprezzarla. Tutti i sui coetanei l’hanno sempre presa in giro per il suo peso, l’hanno costretta a chiudersi in se stessa fino a che Libby non è più uscita di casa. Rintanata con il suo dolore, con i suoi libri e con gli insegnati privati che le davano lezioni.
Ora è dimagrita, ha perso 150 chili e si sente bene con se stessa. Sa di dover dimagrire ancora, ma ora riesce a muoversi in modo più agile, riesce a fare le piroette e a ballare con la grazia di una fatina e vuole riprendere in mano la sua vita che le è stata strappata via dai ragazzini che la prendeva in giro quando era piccola.
Libby decide di abbandonare la sicurezza delle quattro mura domestiche e ritornare a scuola, in quella giungla di animali cattivi e crudeli che è il liceo.
Non permetterò più a nessuno di scoraggiarmi. Nessuno dovrebbe dirti che cosa puoi o non puoi fare. Nessuno, men che meno te stesso.
Jack Masselin è Mr. Popolarità. Uno degli studenti più stimati dell’intera scuola, circondato da amici che lo apprezzano per i suoi modi di fare amichevoli e sfrontati. Quello che nessuno sa, è che Jack nasconde un segreto: lui non riesce a riconoscere il volto delle persone. Non quello dei suoi genitori o dei fratelli che adora, non riconosce il viso degli amici con cui passa tutte le sue giornate o quello della sua ragazza con cui sta da quando era alle medie.
Immagina di entrare in una stanza piena di sconosciuti, gente che non significa niente per te e di cui ignori tutto. Nulla di strano. Adesso immagina di andare a scuola, al lavoro o, peggio ancora, a casa tua. Dovresti conoscere tutti, e invece anche in questo caso gli altri ti appaiono come perfetti estranei. Ecco, questo è quello che capita a me: ovunque vada non riconosco nessuno. Me la cavo identificando il modo di camminare di una persona, la gestualità, la voce, il taglio di capelli. Cerco di individuare un tratto distintivo per ciascuno. Mi dico: Dusty ha le orecchie a sventola e una capigliatura afro ramata, memorizzo questo dato in modo da riconoscere il mio fratellino, ma finché non ce l’ho davanti non sono in grado di ricostruire mentalmente il suo aspetto. A quanto pare, sono l’unico sprovvisto dei superpoteri che permettono a tutti di ricordarsi come sono fatti gli altri.
 Lui soffre di Prosopagnosia, un disturbo neurologico che gli impedisce di riconoscere le facce delle persone, che per lui appaiono tutte come estranee. Proprio per questo suo disturbo si è dovuto impegnare duramente per diventare popolare, per non essere schiacciato dal disturbo di cui soffre ha dovuto mettere in atto dei meccanismi efficaci per non farsi scoprire da nessuno, come per esempio l’associare ad ogni persona un tratto distintivo che gli permette di riconoscerla; come il taglio di capelli, il colore degli occhi, la voce, la corporatura. Ma non è affatto facile riuscire a sopravvivere senza farsi scoprire, si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta.
Ma tutto cambia nel mondo di Jack quando incontra Libby.
Il loro primo incontro è terribilmente umiliante, per entrambi.
È umiliante per Libby che, ancora una volta, viene presa di mira dai bulli della scuola, ed è umiliante per Jack che è costretto a comportarsi da stronzo per non essere preso in giro dai suoi storici amici.
 «La gente è stronza per svariati motivi. Alcuni sono stronzi dentro. Oppure hanno avuto dei genitori stronzi e, senza rendersene conto, si comportano a loro volta da stronzi. Certi si comportano da stronzi per vigliaccheria. A volte fanno gli stronzi con gli altri semplicemente per paura. Una specie di stronzaggine difensiva.» 
Un evento, quello del loro primo incontro, che è destinato ad avvicinare i due protagonisti, obbligandoli a passare parecchio tempo insieme e che cambierà per sempre le loro vite, dando inizio ad un amicizia improbabile, ma fantastica, che potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto più forte.
Non commette l’errore di pensare che questa sia la classica storia della vittima che si innamora del suo carnefice, dove la ragazza bullizzata, mal tratta e derisa si innamora del ragazzo che ha dato il via a tutto, non è affatto così e ve ne renderete conto leggendo la storia.
Libby  e Jack sono due adolescenti apparentemente diversi, ma molto più simili di quello che si potrebbe pensare. Entrambi hanno dei problemi, entrambi soffrono terribilmente, ma insieme possono trovare il modo per affrontare tutto e essere, finalmente, felici. 

La Niven è stata ancora una volta favolosa, con il suo stile delicato ma che, comunque, sa come colpire profondamente, tratta argomenti difficili e molto attuali come: il bullismo, l’obesità e la diversità che causa disagio e insegna, tramite Jack e Libby, ad accettare gli altri con i pregi e difetti che possiedono, ma soprattutto insegna ad accettarsi ed amarsi per quello che si è. 

I protagonisti del romanzo sono caratterizzati divinamente e permettono al lettore di sentire sulla propria pelle tutto il disagio che provano causato dalle loro condizioni particolari.
Libby è senza ombra di dubbio il personaggio più forte dell’intera storia. Lei è la ragazza che con i suoi trecento chili è stata soprannominata la Ragazza Più Grassa d’America, quella che si è lasciata condizionare così tanto dal giudizio negativo degli altri fino ad arrivare a chiudersi in casa e non uscire per mesi, fino a che non decide di superare le sue paure e le sue debolezze e con una forza d’animo senza pari, decide di riprendere in mano la sua vita. Decide di ricominciare a vivere nonostante le paure.
Anche Jack è fantastico e l’autrice è stata bravissima a spiegare il suo disturbo e a farci capire quanto si sente in difficoltà ogni volta che si trova davanti ad una persona che dovrebbe riconoscere. Il disagio di Jack si percepisce in ogni pagina che viene narrata dal suo pov, mi ha toccata profondamente, tuttavia però devo ammettere che ho trovato parecchio strano il fatto che soffrisse di tale disturbo sin da bambino e che sia riuscito a nasconderlo persino ai suoi genitori. Genitori che non hanno mai sospettato nulla, e questo mi ha fatto un po’ storcere il naso, ma tutto ciò non ha influito sulle emozioni che la Niven mi ha fatto provare e di certo non va ad incidere sulla mia votazione finale, perchè le emozioni che ho provato leggendo questa lettura sono autentiche e vere.

Personalmente ho amato follemente questo libro, forse molto più del precedente della Niven e quindi, concludo la mia recensione consigliandovi caldamente questa lettura perchè “L’universo nei tuoi occhi è un capolavoro, un piccolo gioiellino di carta che racchiude al suo interno una storia talmente bella e potente che merita di essere letta e amata.
Il mio voto:


12 commenti:

  1. Ciao Fremcy,
    ero curiosa di leggere il tuo parere e come sempre bellissima recensione.
    Come sai, io invece ho apprezzato più l'altro ma trovo che la storia sia uno stupendo esempio da dare a quelle persone che sono in difficoltà e poi amo follemente Libby, d'altronde come non adorare una protagonista come lei?

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    1. Ciao Susy,
      so di essere l'unica ad avere apprezzato maggiormente questo secondo romanzo, ma il primo resta un libro meraviglioso!

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  2. Ciao Frency, questo libro dovrei iniziarlo oggi. Ti assicuro non vedo l'ora! Non ho mai letto niente della Niven, però ne ho sentito parlare benissimo!

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    1. Ciao Alisya, fammi sapere cosa ne pensi! Sono certa che lo adorerai, ti consiglio di leggere anche Raccontami di un giorno perfetto, una storia struggente ma che merita di essere letta!

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  3. Anche io, ho preferito Raccontami di un giorno perfetto, ma anche questo è stato una lettura molto bella. Ho amato i protagonisti e il finale <3

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    1. Ciao cara, so di essere il solito pesce fuor d'acqua, ma ho amato tantissimo anch'io Raccontami di un giorno perfetto, ma questo mi è piaciuto un pelino di più. I protagonisti sono adorabili e il finale mi ha fatto impazzire ;)

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  4. Bellissima recensione Frency, libro davvero meritevole *__* Rimarrà nel mio cuore!

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    1. Ciao Ely condivido pienamente. Ne serberò sempre un dolcissimo ricordo.

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  5. Ho appena scoperto il tuo blog e mi sono unita ai tuoi lettori fissi!
    Se ti va di ricambiare ti aspetto da me!
    http://goldbeautyyy.blogspot.com/

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    1. Ciao, benvenuta tra i miei lettori ;) passo subito da te!!

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  6. Ciao, bellissimo il tuo blog...veramente accogliente.
    Ti seguo.
    http://vivereromance.blogspot.it/

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    1. Ciao Rita,
      ti ringrazio per i complimenti *arrossisce*
      benvenuta tra i miei lettori. Passo subito da te!

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