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lunedì 16 novembre 2015

RECENSIONE: TRA LE BRACCIA DI MORFEO - A.G. HOWARD

Titolo: Tra le braccia di morfeo

Serie: Splintered #2

Autrice: A.G Howard

Casa Editrice: Newton Compton

Data di pubblicazione: ottobre 2015

Pagine: 406

Trama:


Alyssa Gardner è stata nella tana del coniglio e ha affrontato il Serpente.
Ha salvato la vita di Jeb, il ragazzo che ama, è sfuggita alle macchinazioni dell’inquietante e seducente Morpheus e alla vendicativa Regina Rossa. Ora tutto quello che deve fare è prendere il diploma per realizzare il suo sogno e frequentare una prestigiosa accademia d’arte a Londra. Sarebbe tutto più semplice se sua madre, appena uscita da una casa di cura, non si comportasse sempre in modo eccessivamente protettivo e sospettoso. E se il misterioso Morpheus evitasse di farsi vedere in giro per la scuola e non la tormentasse proponendole una pericolosa missione, un’altra sfida al Paese delle Meraviglie, a cui lei, almeno in parte, appartiene…

Cosa penso:

«Non appartengo a quel posto».
«Invece sì. Per la persona che sei. Per cosa sei.
Una metà selvaggia, traboccante di curiosità oscure e affamata di tutto ciò che è folle. Ma l’altra metà leggera e luminosa – piena di coraggio e di lealtà».
Si morde il labbro inferiore, un gesto così discreto
che l’avrei potuto immaginare.
«Niente può spezzare le catene con cui
imprigioni il mio cuore. Perché tu sei il Paese delle Meraviglie».


Sabato pomeriggio ho finalmente finito “Tra le braccia di Morfeo” secondo romanzo della serie Splintered della Howard. Come molti di voi, sono sicura, sapranno la serie Splintered è una rivisitazione moderna in chiave gotica, dark e paranormale della famosissima storia di Carrol; “Alice in Wonderland”.
Con il promo romanzo, “Il mio splendido migliore amico” (click sul titolo per la mia recensione), la Howard mi ha conquistata senza possibilità di appello. Mi ha incantata, affascinata e deliziosamente stupita per l’originalità che è riuscita a dare al Sottomondo che ha dipinto Carrol. Le rivisitazioni di Alice nel Paese delle Meraviglie si sprecano, sono numerosissime le interpretazioni – alcune davvero ben riuscite – ma la Howard, a mio avviso, è stata superba, unica ed eccellente nel rendere la storia originale con il suo panorama cupo, e dark, è riuscita a rendere tutto talmente vivido e reale che per tutta la lettura mi sembrava di essere li, insieme ai personaggi, e vivere le avventure dipinte insieme a loro. Onestamente non credevo che la Howard potesse fare di meglio con questo secondo romanzo, e invece è riuscita ad incantarmi deliziosamente per la seconda volta.

giovedì 30 aprile 2015

RECENSIONE: IL MIO SPLENDIDO MIGLIORE AMICO - A.G. HOWARD


Titolo: Il mio splendido migliore amico

Serie: Splitered #1

Autrice: A.G. Howard

Casa Editrice: Newton Compton

Pubblicazione: Febbraio 2015

Pagine: 403

Trama:


Alyssa Gardner riesce a sentire i sussurri dei fiori e degli insetti. Peccato che per lo stesso dono sua madre sia finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora, almeno fin quando riuscirà a ignorare quei sussurri. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, però, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere e per salvare sua madre da un crudele destino che non merita, Alyssa dovrà rimediare ai guai provocati da Alice e superare una serie di prove: prosciugare un oceano di lacrime, risvegliare i partecipanti a un tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie? 

Cosa Penso:



… La mia determinazione ha radici più profonde. È qualcosa di viscerale, una vibrazione interiore che mi scombussola la mente e i nervi fino a convincermi che non ho paura. A volte ho l’impressione di non essere sola nella mia testa, come se dentro di me vivesse una parte di un’altra persona che mi sfida a spingermi oltre i miei limiti
.


Oh mio Dio! Questo è un libro davvero meraviglioso.
Dire che ho amato ogni singola pagina mi sembra banale e poco originale. Ma è davvero così! Questa storia mia ha totalmente conquistata. Ho amato tutto: lo stile dell’autrice, le sue descrizioni incredibilmente vivide e reali e i personaggi mi hanno conquistata fin dalla loro prima comparsa.
Avrei milioni di cosa da dire su questa originalissima storia e i miei pensieri non stanno dietro alla mano che scrive. Cercherò quindi di andare con ordine per descrivere al meglio e soprattutto senza spoiler questo favoloso romanzo.

“Il mio splendido migliore amico” è il primo libro della serie Splintered di A.G Howard, non è altro che un retelling della famosissima storia narrata da Lewis Carroll, “Alice nel paese delle meraviglie
Ma questo, ragazzi, non è un semplice riadattamento è qualcosa di molto di più. È una rivisitazione super-originale, un riadattamento moderno e paranormale in chiave gotica e vagamente dark che rende la storia letta e riletta qualcosa di unico, inedito e del tutto insolito. E il risultato è una romanzo incredibilmente affascinante.

Io non sono mai stata una fan della storia di Carroll. Non ho mai amato particolarmente il libro ne tanto meno il film o il cartone Disney. Anzi, vi dirò che da bambina nutrivo una profonda antipatia nei confronti di Alice. Ma questa è una storia che si presta molto bene ad essere riadatta e fino ad ora ho amato tutti i riadattamenti che ho letto.


Protagonista e voce narrante è Alyssa Gardner. Alyssa non è una normale ragazza alla soglia dell’età adulta lei sente i sussurri delle piante e degli insetti. Il suo è un dono particolare, un dono che ereditano tutte le donne della sua famiglia.
Un dono che ha avuto per prima Alice Liddle – la sua bis, bis, bisnonna – colei che ha ispirato Lewis Carroll nello scrivere la sua famosa opera.