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giovedì 19 settembre 2019

RECENSIONE: DOVE TUTTO FINISCE - M. ROBINSON


Titolo: Dove tutto finisce

Serie: Road to Nowhere

Autrice: M. Robinson

Casa Editrice: Quixote

Data di pubblicazione:

Pagine:

TRAMA:
Cenere alla cenere, polvere alla polvere, e tutta quella merda lì.
Avevo ucciso.
Avevo sacrificato.
Colpevoli e innocenti.
Conoscevo il sangue e conoscevo la violenza. Ma non avrei mai immaginato che avrei conosciuto l’amore. Mia Ryder era una donna da amare.
Da venerare.
Da reclamare.
Da ora e per sempre, ogni singolo giorno.
Se c’era qualcuno per cui andare all’inferno e tornare, era lei. Anche se significava andare in guerra contro… mio fratello.

Cosa Penso:
Era l’effetto farfalla. A ogni azione corrispondeva una reazione. Una volta che qualcosa cambiava, non potevi fermare la serie di eventi innescati. Una singola decisione poteva essere una calamita per il caos. Un minuscolo secondo. Un momento per alterare una vita. Per mettere in moto le cose. 
Dove tutto finisce” è il secondo e ultimo capitolo della duologia Road to Nowhere di M. Robinson ed è stata una lettura intensa, angosciante e meravigliosa.
Come vi ho detto nella recensione di “Strada verso il nulla” (click sul titolo per leggerla) ho scoperto tardi sia l’autrice che questa serie e ho letto i suoi libri al contrario rispetto all’ordine di uscita. Iniziando dall’ultimo pubblicato in Italia; “Lost Boy” (Click sul titolo per la mia recensione). Anche se “Lost Boy è uno stand alone è strettamente legato a questa serie, in modo particolare a questo romanzo perché a dividere la scena con i  due protagonisti, che abbiamo già conosciuto nel libro precedente, c’è anche Noah Jameson, il fratello minore di Creed e protagonista di “Lost Boy”, per questo motivo è fortemente consigliato rispettare l’ordine di pubblicazione perché altrimenti, facendo come ho fatto io,  vi rovinereste la lettura. Ma anche se mi sono spoilerata la fine “Dove tutto finisce” è stata una lettura meravigliosa e l’ho amato un sacco!
È molto difficile parlarvi di questo libro senza fare spoiler e senza svelare dettagli che possano rovinare la lettura, per questo motivo vi darò le informazioni con il contagocce sperando che questa mia recensione non sia troppo criptica e incomprensibile.
Dove tutto finisce” inizia esattamente da dove si era interrotto “Strada verso il nulla” con il suo cliffangher pazzesco e l’intera storia ruota attorno a quell’evento che ha portato caos e scompiglio nella vita dei nostri protagonisti.
Sulla trama non vi dirò  molto di più, ma mi concentrerò soprattutto su Mia e Creed, che nello scorso romanzo abbiamo visti cambiare, crescere e maturare con il passare degli anni e ora, tra queste pagine, entriamo nel vivo della loro travagliata storia d’amore, che si intreccia profondamente con la vita di Noah che incasina la relazione tra i nostri protagonisti. Infatti quella che troviamo tra queste pagine è una storia d’amore complicata che regala al lettore una buona dose di acidità di stomaco, facendolo soffrire da morire. Perché l’amore che condividono Mia e Creed è uno di quei sentimenti potenti e totalizzanti, un amore che dovrebbe durare per l’eternità, ma che purtroppo viene messo a dura prova da un destino crudele che si diverte ad incasinare le loro esistenze. Una terribile tragedia si abbatte su Mia portando scompiglio e distruzione, come solo un tornado sa fare, e lei ora ha bisogno di una pausa per rimettere insieme i cocci del suo cuore infranto e lì, accanto a lei, non c’è Creed, ma Noah che è l’unica persona al mondo che può capire cosa la ragazza sta passando, perché lui prova le stesse identiche cose...

venerdì 13 settembre 2019

RECENSIONE: STRADA VERSO IL NULLA - M. ROBINSON


Titolo: Strada verso il nulla

Serie: Road to nowhere #1

Autore: Monica Robinson

Casa Editrice: Quixote edizioni

Data di Pubblicazione: Luglio 2019

Pagine:350

TRAMA:
Una volta ho letto che ogni guerriero spera in una morte onorevole, e l’avrebbe trovata. Sono sempre andato a cercare la mia fine, ma nemmeno il Tristo Mietitore mi voleva.
Sono stato addestrato per uccidere. Sono stato addestrato a non chiedere il perché. A prendere ordini e a marciare dritto.
Vita o morte.
Uccidi o muori.
E non sto parlando solo della vita militare. Sto parlando della vita che mi ha portato su una strada verso il nulla.
La mia vita.
Ho combattuto per i miei fratelli.
Ho combattuto per la mia famiglia.
Ho combattuto per il mio paese.
E ho combattuto per lei…
Non mi ero mai reso conto che avrei anche potuto morire per loro…

Cosa Penso:


Sbagli e rimorsi. Scelte e decisioni. Vita e morte. Tutto si fondeva in una serie di colori che dipingevano un’immagine spaventosa. Non c'era modo di tornare indietro.
Strada verso il nulla” è il secondo capitolo della duologia Road To Nowhere di Monica Robinson, ovvero la serie di romanzi strettamente legata a “Lost Boy” (click sul titolo per la mia recensione), che sarebbe consigliato leggere prima di quest’ultimo libro, ma siccome io faccio sempre tutto al contrario, non ho rispettato l’ordine di uscita. Fondamentalmente perché questo romanzo non mi intrigava e io lo avevo segnato con una bella X rossa e bollato come libro da non leggere.
Perché vi starete chiedendo?
Be, la risposta è semplice in realtà: sono una cretina, ecco perché!
Dovete sapere che quando si tratta di scegliere un libro nuovo, di un autrice che nono conosco, mi affido principalmente al mio sesto senso libresco, quello che si accende ogni volta che vedo un libro che mi intriga, ma ragazzi il mio sesto senso non è infallibile e a volte fa cilecca. E questa volta ha fallito clamorosamente, perché questa storia cruda e dura è accattivante da morire e io ho adorato ogni singolo istante di lettura.
Ho adorato la storia.
Ho adorato i personaggi.
E, soprattutto, mi sono innamorata follemente lo stile di scrittura della Robinson.
La storia è narrata attraverso il doppio pov dei due protagonisti: Mia Ryder e Creed Jameson.