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lunedì 4 gennaio 2021

RECENSIONE: NO STRINGS ATTACHED - LAURA ROCCA



Titolo: No strings attached
 
Serie:
 
Autrice: Laura Rocca
 
Casa editrice self publishing
 
Data di pubblicazione:
 
Pagine: 376
TRAMA:
Skylar Allen ha cinque anni quando conosce Jaxon all’orfanotrofio dove vive dalla nascita.
Per la prima volta ha qualcuno a cui voler bene, un amico che la protegge e la incoraggia a realizzare i suoi sogni, almeno fin quando Jaxon non viene adottato.
Se ne va con la promessa di scriverle una lettera ogni giorno, ma dopo un anno Skylar è costretta a rassegnarsi all’evidenza: Jaxon si è dimenticato di lei.
È questo che pensa ancora, dopo diciotto anni, quando se lo ritrova davanti. Lui e i The Blind Spot, la sua band, hanno prenotato una vacanza proprio nell’albergo in cui lavora.
Peccato che le cose non stiano più come prima. Perché Jaxon ha davvero realizzato il sogno di cui parlavano da piccoli, è una rockstar, mentre lei non è riuscita a diventare una campionessa di pattinaggio su ghiaccio come gli aveva promesso. Inoltre, Jaxon non è più il bambino dei suoi ricordi, è un divo arrogante e sfrontato e Skylar è ben contenta che lui non l’abbia riconosciuta né sappia che non si chiama più Jas come in quel tempo lontano.
Jaxon Mitchell ha nove anni quando finisce all’orfanotrofio e incontra per la prima volta la piccola Jas. Proprio come lei, sogna una vita distante da quel posto infelice e, ben presto, farla sorridere si trasforma nel suo scopo principale, il suo affetto riempie il vuoto che ha dentro.
Dopo l’adozione, attende a lungo che la piccola Jas risponda alle sue lettere, ma la cassetta della posta resta sempre vuota ed è costretto a rassegnarsi alle parole di sua madre: Jas, probabilmente, non vuole più avere nulla a che fare con lui.
Solo dopo diciassette anni scopre che i suoi genitori non hanno mai spedito nessuna di quelle lettere e che, sicuramente, la sua amica è convinta lui l’abbia abbandonata.
Per questo, appena ne ha la possibilità, prenota una vacanza in Minnesota, in un albergo di montagna non distante dall’orfanotrofio in cui ha trascorso un anno con lei. Le sue ricerche, però, sono infruttuose, Jas pare scomparsa nel nulla; Jaxon considererebbe l’idea di tornare in breve a New York e ai suoi impegni con la musica non fosse per Skylar, quella ragazza dalla lingua saccente a cui pare non importi nulla che lui sia una star e che, suo malgrado, gli ricorda ogni giorno di più la piccola Jas.
Sa bene che non sono la stessa persona, ma forse lei è l’unica che può renderlo ancora capace di amare qualcuno.
Una promessa, un sogno, un legame che va oltre il tempo e le distanze. 
 
Cosa Penso:

 
Quando due anime affini si incontrano, quell’istante cambia la direzione delle loro vite per sempre.
Può succedere di tutto, puoi provare a opporti, a scappare, a dimenticare, ma non servirà a nulla, non si torna indietro. L’unico luogo al quale vorrai sempre tornare sarà Lui. È il tuo tutto, la tua casa, il tuo profumo preferito, il tuo batticuore, i tuoi sogni e il tuo domani.
No Strings Attached” di Laura Rocca è una delle mie ultime letture del mese di dicembre, la mia recensione sarebbe dovuta arrivare tra Natale e capodanno, ma purtroppo non ci sono riuscita e così è diventata la mia prima recensione dell’anno.
 
No Strings Attached” è uscito ad ottobre e il mondo social letterario è completamente impazzito. Instagram era invaso di post che parlavamo di questa storia e inutile dire che un avida lettrice come la sottoscritta non poteva proprio non leggere questo libro e così senza leggere la trama, ma molto attratta dal pezzo di fico in copertina l’ho preso con kindle unlimited. Non mi ero documentata troppo sul tipo di storia narrata, sapevo solo che si trattava di un second chance e per il resto mi sono fidata ciecamente di blogger che hanno i miei stessi gusti.
Devo ammettere che in un primo momento questo libro non mi ha presa e non è stato capace di coinvolgermi, l’ho abbandonato dopo pochi capitoli e restituito a kindle unlimited, convita di essere la solita voce fuori dal coro. Non so poi cosa mi abbia spinto a fare un secondo tentativo la sera di Santo Stefano, ma ero annoiata, avevo passato la giornata in casa a ciondolare davanti a netflix e non avevo nulla da leggere e lo strafico in copertina mi ha implorato di dargli una seconda possibilità e così ho fatto.
Alle quattro del mattino ero ancora seduta sul letto con gli occhi gonfi dalle stanchezza e del tutto incapace di spegnere la luce e dormire.
Intrappolata.
Conquistata.
Rapita dalla storia, che si è aggiudicata di diritto un posticino nella mia top five dei best of 2020.
Inutile dire che sono stata super felice di avergli concesso una seconda possibilità, perché mi sarei persa davvero un gioiellino di carta e inchiostro, che mi ha emozionata profondamente. Non so come mai la prima volta non mi avesse preso, ma quando è uscito era per me un periodo molto stressante dal punto di vista lavorativo e, probabilmente, molto più rilassata durante le feste di Natale mi sono immersa nella lettura e mi sono lasciata trasportare nella storia di Jaxon Mitchell e Skylar Allen, protagonisti e voci narranti a pov alterni.