Serie: The Folwer Sisters#2
Autrice: Monica Murphy
Casa Editrice: Newton Compton
Data di pubblicazione: dicembre 2017
Pagine: 336
TRAMA:
Si dice che per il figlio minore sia tutto più facile, ma è una bugia. Diversamente dalle mie sorelle non sarò mai notata per i miei successi. Lavoro sodo alla Fleur Cosmetics e non conto niente. Ma da quando ho messo al collo quel meraviglioso diamante le cose sono cambiate: stavolta è il mio turno di dire di no a mio padre, di risaltare sulle mie sorelle e di prendermi l’uomo che desidero. Quello che per la prima volta mi fa sentire libera.
Cosa penso:
«Dimmi che la senti anche tu», esordisco, ho bisogno di conferme prima di continuare.«Sentire cosa?». Fa finta di nulla. La sua frequenza respiratoria accelera mentre continuo a toccarla, e il tremito che percepisco sulla sua pelle è un chiaro segno che è eccitata quanto me.«Questa… connessione tra noi». Le sfioro un angolo della bocca. «Io la sento»
“Rose” è il secondo capitolo della serie The Fowler Sisters di Monica Murphy, proprio la settimana scorsa vi ho parlatore primo libro della serie; “Violet” (click sul titolo per la mia recensione) romanzo a cui ho dato 2.5 stelline pur non volendolo bocciare completamente. Se avete letto la mia recensione di certo saprete che l’ho trovato un romanzo con del potenziale mal sfruttato, infatti avrebbe potuto emozionarmi e prendermi parecchio se l’autrice si fosse concentrata lievemente meno sul sesso e se avesse dato più spazio alla vita e al back ground dei protagonisti.
Ho voluto, tuttavia, dare una seconda chance all’autrice leggendo il secondo capitolo della serie, “Rose”, e devo propio ammettere che ai miei occhi si è decisamente riscattata, anche se siamo ancora lontani dalla perfezione questo romanzo si è, comunque, meritato una bella sufficienza piena e nutro altissime aspettative in merito al terzo e ultimo capitolo della trilogia, perché sono sicura che migliorerà ancora.
In questo secondo romanzo conosciamo meglio la più piccola delle sorelle Fowler, Rose.
Rose è sempre rimasta nell’ombra, per tutta la vita è sempre stata la figlia che ha dato meno problemi, quella obbediente, quella responsabile e prevedibile, la figlia che non ha mai dato una sola preoccupazione e che si è sempre tenuta alla larga dalle trasgressioni, al contrario di sua sorella Lily. Ma ora è stufa di essere la brava ragazza prevedibile e obbediente soprattutto ora che Pilar, la nuova fidanzata di suo padre, sta facendo il possibile per assumere una posizione di prestigio nell’azienda di famiglia. Rose ha, quindi, deciso di fare solo ciò che la rende felice e non ciò che gli altri si aspettano da lei. Per questa ragione si presenta ad un importante evento di gala con un abito bianco dallo spacco vertiginoso e dopo un paio di bicchieri di troppo fa il bagno in piscina con indosso solo la preziosa collana di diamanti appartenuta a sua zia.
È proprio quella collana di diamanti preziosi che attira l’attenzione di Caden Kingsley.
Caden non è il bravo ragazzo che vuole far credere di essere. Lui è un ragazzo cattivo e quando si avvicina a Rose per la prima volta non ha affatto nobili intenzioni, ma è la collana di diamanti che la piccola Fowler porta al collo che lo attrae come le api sono attratte dai fiori. Tutto quello che Caden vuole ottenere è la collana, ma quello che non si aspetta è di rimanere completamente affascinato dalla più piccola delle sorelle Fowler.
Rose con il suo modo di fare seducente e magnetico lo attira a se come una calamita, e così dopo un languido bacio scambiato a bordo piscina tutto è destinato a cambiare.
Tra loro ha inizio una relazione basata esclusivamente sul sesso, una relazione che entrambi sono decisi a tenere su un piano prettamente fisico, ma quando iniziano a conoscersi e scambiarsi confidenze sul loro passato i sentimenti, inevitabilmente, entrano in gioco ed è a quel punto che tutto diventa dolcemente complicato, i segreti che Caden nasconde potrebbero allontanare la dolce Rose se svelati.
«La chiamano passione», afferma.Resto di sasso. «Cosa?»«Quello che sta succedendo tra noi. Si chiama passione». Il suo sorriso si affievolisce, quindi si sporge sul tavolo e parla a voce più bassa. «Ti arrabbi con me, poi vuoi baciarmi, poi mi urli contro e poi… scopiamo. Passione».Lui la fa così facile. Ma non lo è. Sembra qualcosa di molto complicato. «Passione», ripeto.