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mercoledì 21 luglio 2021

RECENSIONE: SWALLOW ME WHOLE - GEMMA JAMES

Titolo: Swallow me whole
 
Autore: Gemma James
 
Casa Editrice: Virgi Book
 
Data di pubblicazione:
 
pagine:
 
TRAMA:
Sadie Sawyer è la migliore amica di mia sorella.
La conosco da quando era una ragazzina.
E l'ho sempre considerata off-limits.
Ora Sadie Sawyer è cresciuta. Si è infilata sotto un tavolo una sera in un locale, e mi ha fatto qualcosa che ha cambiato per sempre il nostro rapporto. Dice che vuole imparare a soddisfare un ragazzo con la sua bocca. E ha chiesto aiuto a me.
Come faccio a dirle di no?
Le regole sono semplici.
Niente baci.
Niente sesso.
Niente sentimenti.
Ma più le lascio usare il mio corpo per farle fare pratica, più mi rendo conto che è difficile restare solo amici. E ad un certo punto mi accorgo che io, da Sadie Sawyer, voglio molto di più...
Il sapore delle sue labbra.
La dolcezza della sua innocenza.
La chance di meritare il suo amore.
Potremmo formare un legame speciale lei ed io... se solo quello str***o del suo ex e la mia vecchia fiamma non rovinassero tutto quanto.
 
Cosa Penso:

Tendenzialmente non scrivo molte recensioni negative perché, in genere, se un romanzo non mi piace abbandono la lettura e non mi pare giusto recensire un libro che non ho finito di leggere. Tuttavia, questa volta, anche se con estrema fatica ci sono arrivata in fondo. Quindi, eccomi qui con una recensione mono stella. Premetto che a me gli erotici non piacciono, ne ho letti diversi dopo il boom delle Cinquanta sfumature, ma quelli che ho apprezzato si contano sulla punta delle dita di una mano. È un genere che non mi piace, mi annoia leggere pagine su pagine di lunghi amplessi e rapporti sessuali, non mi eccitano e spesso mi fanno ridere.

Non sto dicendo che le scene di sesso debbano essere abolite dai romanzi, ma al contrario devono esserci e io adoro leggerle quando sono ben scritte, ma devono essere sempre dosate nel modo corretto per non risultare eccessive. Io sono una fiera sostenitrice del detto “il troppo stroppia” e questo vale anche per il sesso in un romanzo.
Tutta questa premessa per dire che se avessi prestato maggiore attenzione alla trama,  forse questo libro non lo avveri letto, ma la verità è che le parole Friends to Lovers, scritte nella sinossi, mi hanno totalmente accecata su tutto il resto. E forse, anzi no sicuramente, se avessi prestato maggiore attenzione ai dettagli, come per esempio al titolo, che tradotto significa "Ingoiami tutto" mi si  sarebbe acceso di certo un qualche campanello d’allarme nella testa, che mi avrebbe impedito di acquistare questo romanzo. Ma così non é stato e felicissima di avere tra le mani un friends to lovers di un autrice molto nota e  che non vedevo l’ora di conoscere, mi sono buttata nella storia di Sadie Sawyer e Ashton Levine.
 

lunedì 4 novembre 2019

RECENSIONE: ELITE. OSSESSIONE E POTERE - L. PAIGE


Titolo: Elite. Ossessione e potere

Serie: Dirty Duet #1

Autrice:
Laurelin Paige

Casa Editrice: Always Publishing

Data di pubblicazione:

Pagine: 

TRAMA:
C'era una volta una ragazza, povera e bellissima, che aveva un unico desiderio: entrare a far parte dell’élite.
Sabrina è una giovane brillante, ma di origini modeste. Appena giunta ad Harvard, grazie a una borsa di studio, non può fare a meno di restare ammaliata dal fascino dorato dell’élite d’America e dal suo rampollo, il carismatico e spensierato donnaiolo Weston King.
Le insidie di quel mondo esclusivo sono più oscure di quanto Sabrina riesca a immaginare e a salvarla dal suo destino sarà l’enigmatico e tenebroso Donovan Kincaid, amico di Weston. Ma l’affascinante Donovan non è un cavaliere in armatura scintillante e, nonostante la chimica bruciante che lo unisce alla innocente Sabrina, non esita a schiacciarla e a spezzarle il cuore. Il sogno dorato di Sabrina all’improvviso si infrange, e quel mondo irraggiungibile diventa solo un ricordo lontano.

Dieci anni dopo, Sabrina è una pubblicitaria affermata quando dal suo passato riemerge Weston King, l’uomo che lei ha idealizzato, insieme a un’offerta di lavoro irrinunciabile. Ma il suo segreto più torbido e la sua fantasia più proibita, la figura cupa e diabolica che popola i suoi sogni, è Donovan Kincaid, che lei aveva giurato di non rivedere mai più.
Sabrina viene riammessa nel mondo di lusso e privilegi dei due uomini tanto ricchi quanto pericolosi, e rincomincia una partita che in realtà non si era mai conclusa, in un gioco di passione, controllo, gelosia e potere messo in moto dieci anni prima.
Come un’ombra, Donovan non è mai veramente uscito dalla vita di Sabrina, e torna prepotente a ossessionarla, sconvolgerla, sedurla, per poi cercare di respingerla e di tenerla lontano con ogni mezzo dal mondo di cui non vuole che faccia parte.
Ma ora Sabrina è una donna adulta, che conosce le regole che vigono nell’Élite e non si lascerà spezzare... neanche dall’amore.
Il magistrale racconto di un amore proibito in una favola di passione, segreti, bugie, tradimento, gelosia e potere.
Questo è il mondo dell’Élite. 

Cosa Penso:

A malincuore devo ammettere che “Elite. Ossessione e potere” di Laurelin Paige è stato per me un grosso “NO!”, una grandissima delusione su più fronti.
Devo ammettere che la colpa della delusione è tutta mia, se  mi fossi informata a dovere sulla storia e sulla trama mi sarei accorta prima che questa lettura non era affatto nelle mie corde e molto probabilmente mi sarei avvicinata a questa storia con uno stato d’animo ben diverso, o molto più  probabilmente non mi ci sarei avvicinata affatto, risparmiando tempo che avrei potuto dedicare a letture ben più soddisfacenti. Tuttavia avendo letto questo romanzo, non posso proprio ignorare tutte le sensazioni spiacevoli che mi ha strasmesso e la rabbia che ho provato nei confronti della protagonista femminile e, quindi, sono qui per parlarvene.
Non sarà una recensione positiva e vi avverto che per farvi capire bene cosa non mi è piaciuto sono presenti piccoli spolier, quindi siete avvertiti, se non volete continuare potete saltare il racconto della trama e passare direttamente alle mie conclusioni nella seconda metà della recensione.

martedì 23 ottobre 2018

RECENSIONE: TIENIMI CON TE PER SEMPRE - J.E. MALPAS

Titolo: Tienimi con te per sempre

Serie This Man #4

Autrice: Jodi Ellen Malpas

Casa Editrice: Newton Compton

Data di pubblicazione 18/10/2018

Pagine:
TRAMA:
La vita di Jesse Ward è perfetta. Con il passare degli anni non ha perso il suo fascino, è in gran forma, e la passione con la moglie Ava è ancora intensa come il primo giorno. Jesse ha il pieno controllo della sua vita, e la cosa gli piace. Ma il  mondo gli si sgretola sotto i piedi quando Ava, il centro della sua esistenza, viene ferita in modo gravissimo in un incidente. In un attimo, tutto gli crolla addosso, facendolo precipitare in un vortice  di disperazione: sa di non poter sopravvivere senza l’amore della sua vita. E anche quando il peggio sembra passato e Ava si risveglia, Jesse si accorge che l’incubo non è finito. Sua moglie, infatti, non ricorda niente dei sedici anni trascorsi insieme. Jesse, ora, è un estraneo. Per lui, gli anni con Ava sono la cosa più preziosa che abbia mai avuto. E non è disposto a lasciar svanire i ricordi di sua moglie senza combattere. Farà tutto ciò che è in suo potere per aiutarla a ricordare. Anche farla innamorare di nuovo.
Cosa Penso: 

Sono passati quattro anni da quando la trilogia This Man di Jodi Ellen Malpas è terminata e se avete letto le mie recensioni dei romanzi che la compongono “La Confessione”, “La Punizione” e “Il perdono” (Click sui titoli per la mia recensione) sono certa che saprete quanto follemente ho amato questa serie. Se seguite il mio blog e mi conoscete giusto un pochino probabilmente troverete strano che io abbia amato tanto dei romanzi erotici, perché sicuramente non è un genere che sono solita amare e mi annoia mortalmente quando le storie che leggo non sono altro che delle lunghe descrizioni di scene di sesso. Tuttavia confesso che, quando, nel lontano 2011 è uscita la serie Fifty Shades, spinta da una certa curiosità nei confronti di questo genere, mi sono lasciata trascinare e l’ho letto. Sarà che rappresentava un po’ una novità letteraria, ma Christian Grey mi aveva abbastanza intrigata e sebbene la trilogia non fosse un capolavoro della letteratura straniera non mi era affatto dispiaciuta, non solo ho divorato in pochissimi giorni i tre libri, ma sono anche andata alla ricerca di romanzi simili. Ho letto, giusto per citare alcuni dei nomi più famosi: Silvia Day con il suo Gideon Cross,  Sylvian Raynard con Gabriel Emerson e  J. Kenner con il suo Damien Stark, e mi sono resa conto, ben presto, di quanto fossero tutti dei fac-simile della serie della James, tutti dei lunghi amplessi con trame e personaggi talmente simili da risultare così noiosi da provocarmi l’orticaria. Quindi ho abbandonato presto il genere erotico per ritornare al solito vecchio e buono new adult che tanto amo. Confesso che, comunque, ogni tanto qualche libro di questo genere lo leggo ancora e nel lontano  2014, nei vari gruppi che seguivo su FB, tutti parlavano in maniera entusiasta del Lord del Maniero e di certo non potevo che fare la sua conoscenza anche io.
E così mi sono fiondata in libreria e ho comprato il primo libro della serie e…  BOOM!
Colpo di fulmine istantaneo.
Ammaliata.
Stregata.
Rapita.
Per citare il protagonista della serie; Jesse Ward mi aveva totalmente fottuto il cervello!
Ammetto che lui rispecchia il classico clichè da romanzo erotico, il più classico dei maschi alfa costruito e dipinto sul modello di Mr.Gray, ma se Christian era dispotico e con fastidiose tendenze al controllo con il suo “Mangia, Anastasia!”, il nostro Jesse Ward pur essendo anche lui un maniaco del controllo, un po’ nevrotico e decisamente irragionevole, risulta anche essere dannatamente adorabile ogni volta che ordina alla sua Ava di fare o non fare un determinata cosa. È necessario ammettere che se gli stessi atteggiamenti fossero messi in atto da una persona nella vita reale, mi farebbero scappare a gambe levata e urlare a chiare lettere la parola “stalker!”, ma sulla carta, il nostro Lord del maniero, è così dannatamente perfetto da essere adorabile e non potrete che innamoravi di lui.
Alla fine della lettura, vi garantisco che amerete così tanto Mr. Ward che ogni probabilità conserverà un posticino nel vostro cuore di lettori. Per me, almeno, è stato così.
Ma per quanto amassi questo personaggio, confesso che quando ho scoperto la pubblicazione di “Tienimi con Te per sempre – l’ultimo capitolo della serie This Man – uscito ben quattro anni più tardi rispetto al “Perdono”, io non ero affatto felice.
Ma proprio per niente!

Insomma, la trilogia si era felicemente conclusa dando ad entrambi i nostri protagonisti l’happily ever after che tanto meritavano, che bisogno c’era di andare a portare scompiglio nelle loro vite?
Insomma, perché gli autori decidono, a distanza di anni dalla fine della serie, di riprenderla e rischiare di rovinare tutto? 
La risposta più semplice e banale che mi viene mente è: i soldi!
Sperano di guadagnare ancora qualcosina con quelli che sono stati i personaggi migliori che hanno inventato, ma spesso tutto ciò al lettore non piace, perché il rischio di mandare in vacca una bella serie e davvero dietro l’angolo. E per questa ragioni non avrei mai voluto leggere “Tienimi con te per sempre”. 
Mi ero promessa ripetutamente che non ci sarei cascata, avevo giurato a me stessa che non mi sarei lasciata abbindolare dal tastino acquista subito di amazon, ma se sono qui, adorabili lettori, è perché ho fallito.
Ho fallito inesorabilmente!
Il romanzo è uscito giovedì mattina.
Giovedì nel primo pomeriggio era giù sul mio kindle e giovedì sera, dopo cena, mi apprestavo ad iniziarlo.
E venerdì sera avevo terminato la lettura.
Brava Francesca, bella forza di volontà!
Ma ora, prima di parlare del mio pensiero, andiamo a scoprire brevemente la trama.

Sono passati dodici anni da quando avevamo salutato Jesse e Ava e da allora vivono una splendida e serena vita con due splendidi e sereni figli, Jacob e Maddie, alla soglia dell’età adolescenziale. 
Nelle prime pagine sbirciamo quella che è la loro normalità; Jesse sta per compiere cinquanta anni e anche se è nel pieno di una crisi di mezza età è sempre lo stesso uomo che abbiamo conosciuto. La solita adorabile canaglia, il solito maniaco del controllo irragionevole che cerca di tenere a bada una figlia alle prese con i primi amori e con i vestiti troppo corti, inoltre, è sempre il solito marito che ama come un pazzo la sua donna e che vorrebbe averla costantemente al suo fianco. Il suo motto è ancora “ovunque e in qualunque momento” ed è sempre il solito amante focoso e passionale.
Vi consiglio, di  non commettere il madornale errore di pensare che l’età rappresenti un limite per lui, perché Jesse Ward sarà anche un cinquantenne, ma è ancora presentate come quando ne aveva venti, di anni.  
A distanza di dodici anni, quindi, ritroviamo un Jesse che ama la sua Ava con la stessa forza ed intensità che ha mostrato nei romanzi precedenti e, anche se, lei è ancora esasperata dalle sue irragionevolezze, non può che ricambiare il sentimento con la stessa potente ferocia.
Ma anche se la famiglia Ward è splendida e affiatata, un tragico evento li colpisce e scuote il loro mondo fin sotto le fondamenta.
Ava, dopo un tragico incidente in macchina, perde la memoria e non ricorda più nulla degli ultimi 16 anni. È come se fosse una ventenne nel corpo di una trentottenne, ma la cosa più tremenda di tutte è che non ricorda più nulla della sua vita coniugale. Si è dimenticata di suo marito e dei suoi splendidi bambini e Jesse  non è disposto a lasciar svanire i ricordi di sua moglie senza combattere, farà tutto ciò che è in suo potere per aiutarla a ricordare, persino farla innamorare di nuovo.
«Lo senti?», sussurro e comincio a mia volta a gingillarmi con il suo anello. Un lieve cenno di assenso; devo inghiottire il sollievo prima che mi soffochi. «È a malapena l’inizio, Ava. È solo la scintilla che incendia il nostro mondo». Adesso la determinazione mi scorre potente nelle vene, spinta da quella piccola reazione. «La tua testa». Le accarezzo piano una guancia, godendo la delicatezza con cui preme il viso sul mio palmo. «Sono dodici anni che la devasto, Lady. Non ti permetterò di dimenticare la nostra storia. Ti farò ricordare tutto. È la mia missione. Farò qualsiasi cosa». 
Devo proprio ammettere che questo quarto libro della serie This Man è stata una sorpresa
piacevole e gradita e  mi sono goduta fino in fondo ogni singola pagina che ho letto. Non me l’aspettavo per niente e, quindi, è un dovere fare un grandissimo applauso alla Malpas, che è riuscita a riportare tra queste pagine tutte quelle splendide caratteristiche che mi avevano conquistato nei primi tre libri. 
A lettura iniziata ero pronta a fare a pezzi questo libro, a smembralo pezzetto per pezzetto, assolutamente certa che la Malpas avrebbe distrutto il ricordo di una delle mie serie preferite e, invece, mi sono sbagliata alla grande e sono qui per urlarvi a gran voce che, se anche voi avete delle remore su se leggere questo libro, non dovete lasciarvi condizionare ed intimorire, ma mettetele da parte iniziatelo perché lo amerete.
Lo amerete perché ritroverete la versione un po’ più vecchia e, per alcuni versi, matura del Lord che però sotto, sotto, è sempre il solito uomo pazzamente innamorato della sua Lady, quello che vorrebbe che la moglie gli obbedisse sempre e che cerca di costringerla a fare ciò che vuole, con i suoi conti alla rovescia assurdamente ridicoli e con il suo repertorio di scopate atte a piegarla al suo volere.
 È  il marito perennemente arrapato e follemente geloso.
Il padre di famiglia che protegge con ferocia i suoi bambini e la sua splendida moglie.

Ava mi è piaciuta tanto, proprio come un tempo. Adoro il modo in cui riesce a tenere per le palle suo marito, riuscendo a tenere a bada tutte le sue nevrosi e riuscendo a rigirare a suo favore ogni situazione e ogni circostanza.  
Tra questa pagine assistiamo al piccolo, grande, dramma che sta vivendo, ha perso la memoria e non ricorda più niente degli ultimi sedici anni. Crede ancora di avere vent’anni e non ricorda più il suo splendido e amorevole marito e i suoi deliziosi gemelli di undici anni. È  spaesata, smarrita e spaventata, ma anche se Jesse è un perfetto estraneo, le basta averlo vicino per sentirsi al sicuro, le basta abbracciarlo o sentire il suo inconfondibile profumo di acqua fresca e menta per sentirsi la donna più amata del mondo. Il suo cuore riconosce ciò che la sua mente non ricorda più e questo la porta a lasciarsi andare con Jesse e  a farsi conquistare di nuovo.
Mi tocca e sento il sangue che si riscalda nelle vene. Fra le sue braccia mi sento a casa. Con lui ho l’impressione che nulla di negativo possa sfiorarmi. Sono certa, senza ombra di dubbio, che con lui davvero niente potrà mai ferirmi.
E a questo punto assistiamo al corteggiamento serrato che il nostro Lord mette in atto ed è un po’ come fare un tuffo nel passato, perché sembra di essere tornati ai tempi della “Confessione”, dove Jesse, con determinazione e passione, cerca di riconquistare il cuore della sua Lady.
Ma questo non è solo il dramma di Ava è anche quello di Jesse, che in un solo istante vede avverarsi tutti i suoi incubi peggiori.
 L’incidente d’auto che gli ha quasi strappato la sua donna.
 La perdita della memoria e il terrore che l’amore della sua vita possa non tornare mai più quella di un tempo.
Tra queste pagine abbiamo la possibilità di vedere il Lord sotto una luce completamente nuova, anche se mantiene sempre  intatte quelle caratteristiche e quei deliziosi lati del suo carattere che ci hanno fatto innamorare di lui, qui vediamo un uomo terrorizzato che teme di perdere l’amore della sua vita e combatte con tutto se stesso per evitare che ciò avvenga.
Ho amato il solito Jesse, ho adorato vedere che nonostante il tempo passato è rimasto sempre la solita adorabile canaglia, ma mi è piaciuto tanto vedere anche il suo lato più sensibile e insicuro. il lato di lui più vulnerabile e sensibile, quello  che non si fa problemi a sciogliersi in lacrime davanti agli amici. Mi ha fatto tenerezza vederlo totalmente impotente di fronte al dramma che ha investito la sua famiglia e ho sofferto con lui e per lui.

Alla fine la Malpas, tra queste pagine, ha fatto proprio quello che temevo. Ovvero ha portato un po’ di scompiglio e confusione nella vita serena dei protagonisti, ma anche se non lo credevo possibile è stato estremamente piacevole ritrovare Ava e Jesse. È stato piacevole leggere ancora questa autrice e notare con piacere che, anche se questa è una serie classificabile nel genere erotico, non ruota tutto intorno al sesso. Certo, le scene bollenti ci sono ma sono ben dosate e si amalgamano perfettamente con il racconto e con la vita famigliare dei due protagonisti.
Ava e Jesse sono una copia meravigliosa e insieme formano una famiglia splendida e aver letto questo libro mi fa venir voglia di averne ancora tanti altri da leggere su di loro, ma temo che se la serie continuasse diventerebbe davvero noiosa e, quindi, mi auguro davvero che la nostra Malpas decida di buttarsi su altre avventure anche se,  cara Jodi, scrivere di un personaggio che superi il Lord è un impresa dura ed impossibile, ma puoi sempre tentare.
Il Mio Voto:

martedì 19 dicembre 2017

RECENSIONE: ROSE DI MONICA MURPHY

Titolo: Rose

Serie: The Folwer Sisters#2

Autrice: Monica Murphy 

Casa Editrice: Newton Compton

Data di pubblicazione: dicembre 2017

Pagine: 336

TRAMA:
Si dice che per il figlio minore sia tutto più facile, ma è una bugia. Diversamente dalle mie sorelle non sarò mai notata per i miei successi. Lavoro sodo alla Fleur Cosmetics e non conto niente. Ma da quando ho messo al collo quel meraviglioso diamante le cose sono cambiate: stavolta è il mio turno di dire di no a mio padre, di risaltare sulle mie sorelle e di prendermi l’uomo che desidero. Quello che per la prima volta mi fa sentire libera.





Cosa penso:
«Dimmi che la senti anche tu», esordisco, ho bisogno di conferme prima di continuare.
«Sentire cosa?». Fa finta di nulla. La sua frequenza respiratoria accelera mentre continuo a toccarla, e il tremito che percepisco sulla sua pelle è un chiaro segno che è eccitata quanto me.
«Questa… connessione tra noi». Le sfioro un angolo della bocca. «Io la sento»

Rose” è il secondo capitolo della serie The Fowler Sisters di Monica Murphy, proprio la settimana scorsa vi ho parlatore primo libro della serie; “Violet” (click sul titolo per la mia recensione) romanzo a cui ho dato 2.5 stelline pur non volendolo bocciare completamente. Se avete letto la mia recensione di certo saprete che l’ho trovato un romanzo con del potenziale mal sfruttato, infatti avrebbe potuto emozionarmi e prendermi parecchio se l’autrice si fosse concentrata lievemente meno sul sesso e se avesse dato più spazio alla vita e al back ground dei protagonisti. 
Ho voluto, tuttavia, dare una seconda chance all’autrice leggendo il secondo capitolo della serie, “Rose”, e devo propio ammettere che ai miei occhi si è decisamente riscattata, anche se siamo ancora lontani dalla perfezione questo romanzo si è, comunque, meritato una bella sufficienza piena e nutro altissime aspettative in merito al terzo e ultimo capitolo della trilogia, perché sono sicura che migliorerà ancora. 

In questo secondo romanzo conosciamo meglio la più piccola delle sorelle Fowler, Rose. 
Rose è sempre rimasta nell’ombra, per tutta la vita è sempre stata la figlia che ha dato meno problemi, quella obbediente, quella responsabile e prevedibile, la figlia che non ha mai dato una sola preoccupazione e che si è sempre tenuta alla larga dalle trasgressioni, al contrario di sua sorella Lily. Ma ora è stufa di essere la brava ragazza prevedibile e obbediente soprattutto ora che Pilar, la nuova fidanzata di suo padre, sta facendo il possibile per assumere una posizione di prestigio nell’azienda di famiglia. Rose ha, quindi, deciso di fare solo ciò che la rende felice e non ciò che gli altri si aspettano da lei. Per questa ragione si presenta ad un importante evento di gala con un abito bianco dallo spacco vertiginoso e dopo un paio di bicchieri di troppo fa il bagno in piscina con indosso solo la preziosa collana di diamanti appartenuta a sua zia. 
È proprio quella collana di diamanti preziosi che attira l’attenzione di Caden Kingsley. 
Caden non è il bravo ragazzo che vuole far credere di essere. Lui è un ragazzo cattivo e quando si avvicina a Rose per la prima volta non ha affatto nobili intenzioni, ma è la collana di diamanti che la piccola Fowler porta al collo che lo attrae come le api sono attratte dai fiori. Tutto quello che Caden vuole ottenere è la collana, ma quello che non si aspetta è di rimanere completamente affascinato dalla più piccola delle sorelle Fowler. 
Rose con il suo modo di fare seducente e magnetico lo attira a se come una calamita, e così dopo un languido bacio scambiato a bordo piscina tutto è destinato a cambiare. 
Tra loro ha inizio una relazione basata esclusivamente sul sesso, una relazione che entrambi sono decisi a tenere su un piano prettamente fisico, ma quando iniziano a conoscersi e scambiarsi confidenze sul loro passato i sentimenti, inevitabilmente, entrano in gioco ed è a quel punto che tutto diventa dolcemente complicato, i segreti che Caden nasconde potrebbero allontanare la dolce Rose  se svelati.
«La chiamano passione», afferma.
Resto di sasso. «Cosa?»
«Quello che sta succedendo tra noi. Si chiama passione». Il suo sorriso si affievolisce, quindi si sporge sul tavolo e parla a voce più bassa. «Ti arrabbi con me, poi vuoi baciarmi, poi mi urli contro e poi… scopiamo. Passione».
Lui la fa così facile. Ma non lo è. Sembra qualcosa di molto complicato. «Passione», ripeto.

giovedì 14 dicembre 2017

RECENSIONE: VIOLET - MONICA MURPHY

Titolo: Violet

Serie: The Fowler Sisters

Autrice: Monica Murphy

Casa  Editrice: Newton Compton

Data di pubblicazione:

pagine:

TRAMA:

Ho sempre vissuto facendo quello che ci si aspettava da me. Sono la figlia di mezzo, la figlia responsabile. Quella che ha affrontato un grande pericolo ed è sopravvissuta. Quella che si è dedicata agli affari dell'impero di famiglia. Quella che ha conosciuto un uomo ambizioso e si è innamorata. Avremmo dovuto dirigere la Fleur Cosmetics insieme, io e Zachary.
Invece ha avuto una promozione e mi ha lasciata a mangiare la polvere. Forse è stato meglio così, vista la sua slealtà e la sua tendenza a guardare le altre donne. E in ogni caso c'era un altro uomo che il destino aveva deciso di farmi incontrare. Anche lui con una grande sete di successo, proprio come Zachary, forse anche di più. Neanche lui ha scrupoli. E tutto quello che lo circonda è un mistero. Non so niente di Ryder McKay, tranne che mi fa sentire cose che non ho mai provato prima.
Un momento rubato, un bacio, un tocco... e sono in trappola. Ryder è come una droga potente, e io sono come una tossicodipendente che non vuole guarire. Mi dice che le sue intenzioni non sono pure, e gli credo. Ma per la prima volta nella mia vita non mi importa. Sono disposta a rischiare di perdere tutto pur di stare con lui. Compreso il mio cuore. La mia anima. Tutto. 

Cosa Penso:
Mi guarda, i suoi grandi occhi castani che non vacillano. Maledizione, sembra quasi che voglia credermi e ho la tentazione di dirle che non dovrebbe, che dovrebbe darsela a gambe, fuggire via da me più velocemente possibile. Sono come una malattia che le mangerà il cuore fino a distruggerlo completamente, e non voglio sentire un briciolo di rimorso per averglielo rubato. Perché lo voglio. Voglio il suo cuore, la sua anima, il suo corpo, tutto di lei. 
Credo che il nome di Monica Murphy sia molto noto nel panorama libresco d’oltreoceano. Monica, infatti, è autrice di diverse serie, quasi tutte new adult,  che hanno avuto un discreto successo. Prima fra tutte la sue serie d’esordio One week Girlfriends – una serie che ho letto e adorato. Non posso, tuttavia, dire di aver amato ogni romanzo scritto da questa autrice perché non ho per nulla apprezzato la trilogia Billionaire Bachelor Club (altrimenti nota in Italia come The Private Club), credo di non essere arrivata nemmeno a metà del primo libro e quindi “Violet” rappresentava, per me, una sorta di riscatto per questa autrice, un modo per convincermi che se ho apprezzato i suoi primi romanzi non è stato solo per una coincidenza fortunata. Purtroppo devo ammettere che non so ancora dirvi con certezza se questa autrice si è riscattata ai miei occhi. Perché il primo capitolo della serie Fowler Sisters, “Violet”, non mi ha convinta pienamente ma allo stesso tempo non mi ha fatto totalmente schifo. Ragione per cui faccio molto fatica a parlarvi di questa storia, perché questo romanzo per me non è un sì totale ma non è neanche un no fatto e finito, è più che altro un Ni – una storia con del potenziale mal sfruttato e che avrebbe avuto tutte le carte in regola per conquistarmi.
Ma prima di  entrare nel vivo della mia recensione, partiamo dall’inizio con una breve  introduzione di quella che è la serie Fowler Sister. La serie segue le vicende delle sorelle Fowler – Violet, Rose e Lily – ognuna di loro sarà la protagonista di un libro.
Le sorelle Fowler sono le tre figlie di uno dei più ricchi imprenditori di New York City, loro padre Forrest Fowler è il proprietario della Fleur Cosemtics, una della più grandi ditte cosmetiche a livello mondiale.  Le tre sorelle sono diversissime l’una dall’altra, non solo come aspetto fisico ma anche caratterialmente non poterebbero essere più distanti di così: Rose è la sorella più piccola e quella che ha sempre dato meno problemi per questo si sente la sorella meno apprezzata, Lily è la maggiore ed è quella più problematica delle tre, quella con un carattere turbolente e l’attitudine a cacciarsi nei guai, infine c’è Violet che come, sono certa, avrete intuito dal titolo, è la protagonista indiscussa del romanzo che  alterna la narrazione con il protagonista maschile – Ryder McKay. Violet non  è solo  la sorella di mezzo, ma è anche la figlia più composta e responsabile, quella che di certo un giorno prenderà in mano le redini dell’azienda perché è la cocca di papà e tutti alla Fleur lo sanno e forse è proprio per questo che Zachary, il suo fidanzato, ha deciso di stare con lei. Un fidanzato da cui Violet non aspetta altro che la fatidica proposta, un fidanzato di cui è disposta ad accettare le numerose scappatelle con le altre pur di ritrovarsi con un anello al dito.Una proposta di nozze è proprio quello che Violet si aspetta quando viene invitata in un lussuoso ristorante, ma il  matrimonio non è nei piani di Zachary, lui vuole fare carriera e sfondare alla Fleur e la promozione che ha appena ottenuto è una buona ragione per festeggiare il raggiungimento dei suoi obiettivi, anche se porta Violet ad allontanarlo da lui. Perché proprio quella sera Violet si imbatte in un altro dipendente della Fleur che con sguardi provocanti e un atteggiamento intrigante conquista tutte le sue attenzioni. Lui è Ryder McKay un uomo misterioso e senza scrupoli, anche lui come il
fidanzato di Violet ha un piano ben preciso e Violet è la pedina principale per raggiungerlo.
Quello che Ryder non si aspetta è di essere talmente affascinato da lei fino a provare sentimenti profondi… 
In grandi linea la trama del romanzo è quella che vi ho descritto, come al solito non voglio svelarvi troppi dettagli per permettervi di godervi a pieno la storia. 
Dopo avervi accennato la trama posso entrare nel pieno della mia recensione parlando delle mie sensazioni sul primo libro della serie Fowler Sister. 
Ryder e Violet, i due protagonisti,  hanno un passato complicato, entrambi hanno vissuto esperienze che li hanno fatti soffrire e li hanno trasformati in quello che sono oggi.
Non c’è un modo carino per descrivere Ryder, lui è uno stronzo. Un uomo arrogante e prepotente disposto a tutto per raggiungere i suoi obiettivi, anche fare una sorta di patto con il diavolo in persona per distruggere la dolce Violet.

martedì 3 gennaio 2017

RECENSIONE: LUI VUOLE ME - AVA LOHAN

Titolo: Lui vuole me

Serie: Lui vuole me#1

Autrice: Ava Lohan

Casa Editrice: self-Publishing

Pagine: 316

Trama:


Mancano diciassette giorni per prendere i voti, quando per salvare il convento mi ritrovo costretta ad accettare il compromesso del suo nuovo arrogante proprietario. 
Lui vuole me, una novizia, per due settimane. Il mio corpo in cambio del convento. Questa è la sola possibilità che mi offre per non perdere la mia casa. 
Ma Kegan Anderson non è come la maggior parte dei ragazzi: lui è a capo del Lust, il club privato più esclusivo e lascivo di Long Island. Ed è lì che vuole portarmi. 
Kegan è abituato a vendere il suo corpo e quello dei suoi dipendenti. Non prova niente per nessuno e non va mai a letto più di una volta con la stessa persona a meno che questa non lo paghi. 
In questi quattordici giorni non posso negargli il mio corpo, ma devo riuscire a preservare il mio cuore e a ignorare l’attrazione che sento per lui e ciò che mi fa provare. Perché Kegan è una bestia. E la bestia non ama, distrugge. 
«... Sono io il tuo Dio, adesso, e tu mi devi obbedire. È questo il tuo primo comandamento dal tuo ingresso qui dentro: non avrai altro Dio all’infuori di me.» 
Sgranai gli occhi. Dire una bestemmia simile a una novizia. Era inconcepibile. 
 Cosa Penso: 

Lui vuole me” è la storia di Rose Davis – protagonista e voce narrate – e Kegan Andreson.
Rose ha vent’uno anni e da due vive al St. Claire assieme alle sue consorelle. Rose, infatti, è una novizia e sta aspettando con impazienza di prendere i voti per diventare a tutti gli effetti una sposa del Signore. Diciassette giorni e Rose sarà ufficialmente una suora, ma i suoi piani vengono letteralmente stravolti dal nuovo proprietario del convento; Kegan Anderson.
Kegan è un essere ripugnante moralmente, una vera bestia senza anima e cuore che ottiene tutto ciò che desidera.
È bello come il peccato e bollente come l’inferno e rappresenta tutto ciò che Rose non dovrebbe minimamente desiderare, eppure sebbene stia per prendere i voti, quel ragazzone tutto muscoli la attrae come nessun uomo ha mai fatto. Da due anni – da quando lo ha incontrato per puro caso in chiesa – tormenta i suoi sogni.
Sogni bagnati e bollenti che non si addicono per niente ad un aspirante suora.
E ora quel ragazzo rappresenta per lei la sola e unica possibilità per non perdere la sua casa.
Kegan vuole vendere rilevare il covento, abbatterlo e costruire al suo posto un hotel di lusso, a meno che Rose non accetti il suo compromesso.
Lui vuole lei.
Rose.
La vuole  per due lunghe settimane completamente alla sua mèrce.

sabato 29 ottobre 2016

RECENSIONE: GUIDATI DALLA PASSIONE - K. BROMBERG

Titolo: Guidati dalla passione

Serie: driven #1

Autrice: K. Bromberg

Casa Editrice: fabbri

Data di pubblicazione: ottobre 2016

Pagine: 400

Trama:

Rylee è una giovane sognatrice che lavora in un orfanotrofio. Colton è un pilota miliardario ed egocentrico, abituato a ottenere tutto quello che desidera. Nessuno dei due lo avrebbe mai creduto possibile, ma tra loro è scattata subito la scintilla. Quando però la relazione sembra pronta per il passo successivo, entrambi devono fare i conti con la propria storia. Riuscirà Rylee a lasciarsi andare dopo il dolore provato per la morte dell'ex fidanzato? E Colton sarà in grado di aprirle il proprio cuore nonostante abbia passato una vita intera a crearsi una corazza? Questa è la sfida che dovranno vincere per far sì che la passione si trasformi in amore... 

Cosa Penso: 

Guidati dalla passione” è il primo capitolo della serie Driven di K. Bromberg, questo è un romanzo appartenente al genere erotico, e anche se non sono un amante del genere erotico devo ammettere che mi è piaciuto.
La storia narrata non è delle più originali, i clichè più tipici di questo genere di romanzi sono numerosi, e anche le similitudini con altri romanzi famosi come per esempio la famosa serie della E. L. James o la serie CrossFire della Day sono più che evidenti, ma nonostante tutto ciò devo ammettere che l’autrice è riuscita ad intrigarmi con il suo stile narrativo scorrevole e aggiungendo alcune novità che hanno solleticato il mio interesse mi ha spinto a divorare una pagina dietro l’altra.

La storia che ci narra la Bromberg è quella di Rylee Thomas e Colton Donovan.
Rylee è una ragazza di ventisei anni che ha sofferto parecchio nella sua vita, un terribile incidente d’auto le ha strappato il suo grande amore condannandola a una vita di sofferenza, schiacciata dal senso di colpa che non le da tregua un solo istante.
Da due anni Rylee ha perso ogni cosa, ha perso la serenità e la felicità, e tutta la sua vita ruota intorno al suo lavoro e ai ragazzini orfani di cui la sua società si occupa, ragazzini che non solo riempiono le sue giornate, ma ai quali lei cerca di dare affetto e un educazione stabile per far si che crescano con dei valori.
Tutto il suo mondo si capovolge sotto sopra quando incontra e si scontra, letteralmente, con Colton Donovan.
Colton è una celebrità; è un pilota professionista conosciuto da tutti per il suo talento in pista, ma anche per le sue numerose avventure con donne bellissime. Colton è, infatti, un casanova impenitente!
Tutto di lui grida sesso allo stato puro. Il suo fisico perfettamente muscoloso e cesellato, i suoi capelli scuri perfettamente scompigliati che incorniciano due meravigliosi occhi verdi, i suoi sorrisi arroganti e sfrontati che inducono ogni donna a capitolare e ad aprire le gambe all’istante. Nessuna è mai riuscita a resistergli, nessuna tranne Rylee (Non che Rylee abbia resisto più di tanto, se dobbiamo dirla tutta).
«Insomma, sei uno che ha problemi a impegnarsi… Sai che novità!» Colton rimane in silenzio. «E quindi che cosa speravi?» proseguo sarcastica. «Che avrei guardato i tuoi stupendi occhi verdi, lasciato cadere le mutandine e spalancato le gambe sentendoti ammettere che ti piace avere una donna nel tuo letto ma non la lascerai mai entrare nel tuo cuore?» Nonostante tutto, sono brutalmente sincera. Pensava davvero che avrei buttato all’aria i miei princìpi per lui? «E poi dicono che il romanticismo è morto.»
«Te la cavi molto bene con le parole, dolcezza» ribatte lui, girandosi su un fianco e appoggiando la testa sul gomito. «Te lo assicuro, il romanticismo non è una cosa che mi sento di sottoscrivere. Non esiste il lieto fine.»

mercoledì 6 luglio 2016

RECENSIONE: FAI IL TUO GIOCO - SAGARA LUX

Titolo: Fai il tuo gioco
Autore: Sagara Lux
Editore: Rizzoli – you feel
Genere: Romance – mood erotico
Prezzo:€ 2,99
Data di pubblicazione: 1 luglio 2016
Trama:
Benvenuti a Las Vegas dove tutto sembra vero
Corinne sta sorseggiando un drink nel lounge bar del Bellagio quando viene avvicinata da un uomo. Quella sera ha vinto molto al tavolo di Black Jack, e l’euforia e l’alcol la rendono audace. Si diverte a provocare gli uomini, ma Ryan non è come gli altri: prima che possa capire cosa stia accadendo, Corinne viene spinta in una stanza per un interrogatorio. Ryan Mill è un controller che lavora per il casinò. Corinne ha barato, deve restituire la vincita e andarsene. Ma Corinne è giovane e sfacciata, ha i capelli rosa, un corpo piccolo e sensuale e una carica erotica esplosiva: azzarda una controproposta, e Ryan non sa tirarsi indietro. Tra una canzone di Elvis e un gioco di prestigio, segreti per cui rischiare la morte e incontri bollenti, la vita di Corinne diverrà la posta in gioco di una pericolosa scommessa. Finché Ryan sarà costretto a smettere di bluffare e a scoprire tutte le sue carte.
Un romanzo appassionante e sfavillante come le mille luci di Las Vegas. Una scommessa sensuale in cui la posta in gioco è altissima: il cuore.


Cosa Penso:
Sono certa che molti di voi conosceranno già Sagara Lux, io stessa ve ne ho già parlato sul blog a proposito della sue serie Broken Souls (DI CARNE E DI PIOMBO, INGANNO E RISCATTO - Click sui titoli per le mie recensioni), serie self-publishing, ancora in corso di pubblicazione – manca ancora l’ultimo volume, –  una serie che sta riscuotendo parecchio successo. Ora ritroviamo Sagara, a distanza di pochissime settimane dall’uscita di “Riscatto”, alle prese con una nuova avventura sotto l’esperta guida di una casa editrice, la Rizzoli,  che ha deciso di pubblicare un suo racconto per la collana you feel nel mood erotico. 
Fail il tuo gioco” è il titolo, e qui abbiamo la possibilità di conoscere Sagara Lux in una veste tutta nuova rispetto a quello che ci ha abituati con la serie Broken Souls.  
Fino ad ora Sagara ci ha incantati e conquistati con le sue storie dark, ma ora è pronta per lasciarsi alle spalle le tinte oscure e tenebrose tipiche dei romanzi dark romance per un romanzo dal mood erotico e decisamente molto più rosa, ma non per questo meno interessante e coinvolgente perché anche qui possiamo trovare quel pizzico di suspense che contraddistingue tutti i suoi romanzi.

martedì 21 giugno 2016

RECENSIONE: GIADA. UN AMORE COLPEVOLE - ANNA CHILLON

Titolo: Giada. Un amore colpevole

Autrice: Anna Chillon

Casa Editrice: Self

Data di pubblicazione: giugno 2016

Pagine:  349

Trama:
Non ero pronta per lui, ma questo non gli importò. Entrò come un tornado nella mia vita, la stravolse spezzandomi il fiato e mi rese donna, a dispetto di tutto e tutti. 
* * * 
Il giorno del mio diciottesimo compleanno, spiando quel ragazzaccio condannato ai lavori socialmente utili, pensai che la vita stesse per sorridermi, lungi dall’immaginare cosa in realtà stesse per serbarmi. Qualcosa più grande di me mi avrebbe presto travolta, scossa alle fondamenta, gettando il mio corpo e il mio cuore in pasto a una persona con l’animo di un lupo selvatico. Per tutti sarebbe stato uno scandalo e una vergogna: nessuno avrebbe compreso, perché nessuno conosceva le molteplici verità che quel lupo era stato così bravo a celare. 
Forse un cuore, seppur logoro, l’aveva anche lui. 
E forse, se avessi lottato e ignorato le apparenze, prima o poi lo avrei scoperto.


Cosa Penso:
«Un lupo può perdersi?» chiesi.
Gli occhi vagabondi si fermarono su di me. «Sì, se c’è qualcosa che lo attira fuori dal suo solito territorio di caccia.»
«Tipo?»
«Tipo…» tentennò guardandomi fisso, «una preda che si lascia inseguire fino a portarlo nella propria tana. La caccia prende il sopravvento sugli altri sensi e quando lui riesce a raggiungerla, ormai è già perso.»
«Ah.» Presi tra i denti il labbro dolorante dal morso del pomeriggio, sapendo perfettamente di imboccare una delle strade che lui non voleva prendessi. «E secondo te quel lupo è pericoloso?»
Lui spalancò gli occhi. «No, se lo lasci stare. L’importante è non stuzzicarlo, Giada.» Di nuovo quel tono di rimprovero.

È il primo romanzo che leggo di questa autrice, Anna Chillon è un nome molto conosciuto nel panorama del self-publishing italiano, ho sentito parlare molto bene della sua duologia Alakim – serie che ancora non ho letto, ma ho intenzione di provvedere al più presto. Essendo nel mio periodo romance non potevo certo perdermi la sua ultima uscita, e quindi non appena mi è stato offerto di leggere il suo ultimo libro ho accettato di buon grado immergendomi immediatamente nella lettura. Ho iniziato a leggere un po’ alla cieca senza informarmi troppo sulla storia, senza leggere nessuna recensione, mi sono immersa nella lettura dopo uno sguardo veloce alla trama, e immediatamente mi sono ritrovata catapultata nel mondo di Giada, intrappolata tra le pagine della sua storia e ho adorato ogni più piccola cosa.  
Intrigante.
Coinvolgente
Intenso.
Emozionate.
Passionale.  
Giada. Un amore colpevole” di Anna Chillon è tutte queste cose. E io l’ho amato.
Ho amato ogni singola parola, di ogni singola frase di ogni singola pagina.
La prima cosa che ho apprezzato è stato lo stile dell’autrice e la sua straordinaria capacità di coinvolgere il lettore tramite un romanzo dalle tinte forti che senza ombra di dubbio, nel bene e nel male, farà molto parlare di se.